Yuri.media

The Yuri Lover's Lounge

Home /
Category: Editoriali

Category: Editoriali

Cari amici e care amiche del Crystal Lily, siamo arrivati al penultimo appuntamento di questa edizione della nostra rubrica targata 2017. Soltanto quattro settimane (con altrettanti episodi) ci separano infatti dalla fine della stagione autunnale, che manderà definitivamente agli archivi un’altra annata decisamente movimentata e piena di soddisfazioni per quanto riguarda lo yuri e il mondo degli anime al femminile in generale. E come d’obbligo dunque, prima che gli anime entrino nella loro fase conclusiva, ci fermiamo un attimo per fare un nuovo punto della situazione di modo da valutare quanto fatto da essi fin qui, ma soprattutto cosa possiamo attenderci da questo ultimo scorcio di stagione.

Bilancio anime in corso

Yuuki Yuuna wa Yuusha de Aru: Washio Sumi no Shou – Voto: 8,5. Come ho più volte ammesso non sono un grandissimo fan dei prequel, poiché a mio modo di vedere il fatto che si sappia già come si concluderà la storia non solo obbliga gli autori a dare vita ad un’opera che per larghi tratti è già incanalata, ma spesso e volentieri finisce anche per togliere allo spettatore quel certo pathos che si può provare solo quando ci si trova di fronte a degli eventi dall’esito incerto. Eppure Washio Sumi’s Chapter riesce nell’impresa di emozionarci come non mai e lo fa sfruttando in modo divino l’unica vera arma a sua disposizione: i personaggi. Nell’arco di soli sei episodi quest’anime è riuscito infatti a farci innamorare delle sue protagoniste, per poi colpirci al cuore nel modo più crudele possibile. Vi giuro che ho provato in tutti i modi a non affezionarmi a Sumi, Sonocchi e Gin, ben sapendo quello che le avrebbe attese, ma alla fine sono stato costretto a cedere: troppo bella la loro amicizia, troppo divertenti le loro interazioni e soprattutto troppo, troppo dolci i loro caratteri. E’ davvero impossibile non arrivare ad adorare queste ragazze e allo stesso tempo farci trovare pronti nel momento in cui prende vita il loro tragico e ineluttabile destino. Una sorte che arriva fulminea, forse anche nel momento più inatteso, e che ci colpisce con una violenza inaudita, un autentico pugno allo stomaco che ci ha lasciato senza fiato e di fronte al quale abbiamo realizzato immediatamente che non avremmo mai potuto essere preparati.

8aEcZVy


Si, perché anche se avevamo messo in conto la tragedia mai avremmo potuto immaginare che quest’anime avrebbe dato vita ad alcune delle scene più brutali nella storia dei mahou shoujo, E se si considerano da un lato la giovanissima età delle protagoniste, dall’altro il contrasto generato dalla spensieratezza delle loro scene di vita quotidiana, questa cosa lascia ancora più sbigottiti. Dopo la prima serie avevo accusato quest’anime di essere un poser, uno show che faceva soltanto finta di essere dark per poi ritirare la mano al momento più opportuno. Ebbene, Washio Sumi’s Chapter mi ha smentito totalmente, dimostrando che Yuuki Yuuna wa Yuusha de Aru ha tutte le carte in regola per essere considerato a pieno titolo un esponente del genere inaugurato nel 2011 da Madoka Magica. Non solo, ma questo sequel ha anche dato un senso a molte delle vicende viste nella prima stagione, che ora ci appaiono sotto una luce totalmente diversa, oltre ad aver fatto chiarezza su alcuni elementi che non ci avevano convinto appieno, su tutti la presenza del fairy system. Quest’ultimo in particolare ci era sembrato un semplice escamotage introdotto allo scopo di giustificare la plot armor delle protagoniste, ma ora che sappiamo quali sono state le vicende pregresse che hanno portato alla nascita dell’attuale sistema di protezione di cui sono dotate Yuuna e le sue compagne possiamo affermare tranquillamente che non è così. Spero davvero che tutto quello che abbiamo visto di positivo in Washio Sumi no Shou possa essere messo a buon frutto in Yuusha no Shou, il sequel che sta iniziando proprio in questi giorni.

MYAfAkZ

Personalmente non mi aspetto che la nuova stagione raggiunga le punte di drammaticità viste in quest’anime, anche perchè sappiamo bene che rispetto ad un prequel i personaggi (per ovvi motivi) sono più difficilmente “spendibili”, tuttavia il “credito di credibilità” che gli autori si sono costruiti con Washio Sumi’s Chapter è tale da giustificare ampiamente qualche concessione alla storia, senza che queste rischino di andare ad intaccare quell’alone di eroismo che permea le vicende di quest’anime. E’ difficile parlare di yuri di fronte alle vicende di Washio Sumi’s Chapter, che pone davanti a tutto la bellissima amicizia a tre fra Tougo, Gin e Sonocchi. Personalmente preferisco attendere l’inizio della serie originale (che in questi giorni sto riguardando per rivivere le vicende dello show in ordine cronologico) così da shippare Yuuna e Tougo e utilizzare invece le vicende del prequel per scoprire il background di quest’ultima, conoscere la sua io del passato e rivivere con lei il legame con le sue amiche d’infanzia. Sicuramente è un viaggio che vi farà affezionare ulteriormente sia a Tougo, sia al personaggio che nella nuova stagione arriverà (o meglio tornerà) ad affiancare le nostre eroine nella loro battaglia conclusiva contro i Vertex.

Love Live! Sunshine!! – Episodi 5-8 – Voto: 6,5. La seconda serie di Love Live! Sunshine!! continua a non convincermi appieno, un sentimento che è condiviso da una buona fetta delle community, che in questo periodo è piuttosto divisa nel valutare le vicende che si sono concretizzate in questa fase centrale di stagione. Qualcuno applaude infatti alla scelta degli autori di spezzare il sogno delle Aqours di salvare la loro scuola lasciandole così con il solo obbiettivo del Love Live!, la cui vittoria a questo punto assumerebbe solo ed esclusivamente un valore dal punto di vista morale, visto che comunque andrà a finire, le sorti della Uranohoshi, a meno di clamorosi colpi di scena, sembrerebbero essere già segnate. Con questa decisione si va a concretizzare il definitivo distacco delle Aqours dalle µ’s, e viene ribadito in modo chiaro e netto la contrapposizione fra quello che vuole essere rappresentato come un gruppo di ragazze normali, e sotto sotto anche un po’ perdenti, rispetto ad un gruppo di protagoniste vincenti ed infallibili, ma forse per questo anche meno umane e credibili. E giusto per avere un metro di paragone basta vedere le differenze tra le due leader, Honoka e Chika: mentre la prima era di fatto una via di mezzo tra una school idol e una figura mitologica dotata di poteri paranormali (tra i quali annotiamo la capacità di cambiare il tempo atmosferico a suo piacimento o di viaggiare nel tempo incontrando la sé stessa del futuro), la seconda rischia quasi di finire all’ospedale nel tentativo di imparare un backflip e ha bisogno del supporto costante delle sue due migliori amiche per superare le sue continue incertezze.

TgXpoxo

Una scelta nel segno della discontinuità dunque, e per questo sulla carta corretta, ma che lascia un bel po’ di dubbi sulla sua esecuzione. Tanto per cominciare infatti, molti fan, me incluso, hanno storto un po’ il naso di fronte alla scena del mancato raggiungimento della quota di applicazioni necessarie a salvare la scuola, che sotto molti aspetti è apparsa come una forzatura bella e buona. Partiamo dal presupposto che già l’idea di partenza è sballata: veramente volete farmi credere che basta una buona prestazione al Love Live! (per quanto amato e popolare) per convincere una marea di adolescenti a trasferirsi in una scuola (e dunque in una città) situata, perdonatemi il termine, in culo ai lupi? Questa cosa poteva avere una certa fondatezza nella serie originale, che era ambientata a Tokyo, ma non certo nello sperduto, per quanto bellissimo, villaggio di pescatori dove vivono le Aqours. Giusto dunque che sia andata a finire come ben sappiamo, ma sbagliatissimo il modo in cui è stato inscenato il tutto con il ridicolo countdown fino alle 5 del mattino e soprattutto col raggiungimento di 98 applicazioni, che dava chiaramente ad intendere che sarebbero bastati 5 minuti in più per raggiungere la fatidica quota. Anzi, vi dirò di più e arrivati a quel punto vi chiedo di spiegarmi che differenza c’era fra 98 e 100. Esatto: nessuna! Capite che così facendo il fallimento di Chika e compagne finisce per non apparire più come la più logica delle conseguenze bensì come una scelta dovuta esclusivamente ad esigenze di trama, che per questo si deve concretizzare a priori visto che “E’ così che deve andare e punto!”.

58qZuch

Sapete benissimo che sono da sempre molto critico nei confronti del dramma forzato, reputandolo uno degli elementi più odiosi e innaturali all’interno di una storia e su questa cosa non sono disposto a fare sconti a nessuno, nemmeno ad un anime che si chiama Love Live! Eppure sarebbe bastato così poco per dare un senso di naturalezza al tutto: sarebbe stato infatti sufficiente non far avvicinare nemmeno lontanamente le Aqours al loro obbiettivo, invece come già accaduto più volte si è voluto strafare, con il risultato di ottenere l’effetto opposto a quello che ci si era prefissati. L’altro aspetto su cui gli autori devono iniziare a fare molta attenzione è quello legato alla gestione dei singoli personaggi. Il tentativo di far apparire le Aqours più umane rispetto alle µ’s , dipingendole come delle comunissime ragazze che cercano di perseguire il loro obbiettivo a dispetto dei loro tanti difetti è una scelta ampiamente condivisibile ma non deve finire per dare vita a delle caricature. E’ giusto puntare sulla simpatia dei personaggi e dare spazio ad un minimo di comicità (elementi che da sempre costituiscono un punto di forza di questa serie) ma da qui a rischiare di scadere nel ridicolo il passo può essere molto breve. E sarebbe un errore davvero imperdonabile, in grado perfino di vanificare tutto quanto di buono si è fatto fin qui. Per fortuna che adesso ci siamo presi una piccola pausa di riflessione con il viaggio delle nostre beniamine nell’Hokkaido, in visita di cortesia alle amiche-rivali Saint Snow, che ci consente da un lato di prendere un bel respiro profondo prima di gettarci nell’attesissimo finale e dall’altro di tornare a goderci un bel po’ di quegli elementi che da sempre ci fanno amare alla follia quest’opera. Sto parlando ovviamente dello spirito di amicizia e dell’importanza dei legami personali che, uniti alla passione per tutto quello che rappresenta essere una idol, spingono le protagoniste a gettare ogni volta il cuore oltre gli ostacoli.

IJhbQRy

Capitolo yuri: anche sotto questo punto di vista Love Live! Sunshine!! ha seguito un percorso totalmente diverso rispetto al suo predecessore. A differenza di Love Live! School Idol Project!, che aspettò il film conclusivo prima di fare qualche evidente concessione allo yuri, questo sequel era partito forte nella prima stagione focalizzandosi molto sui rapporti di coppia e dando vita ad almeno un paio di pairing molto ben definiti. Nella seconda stagione invece sembra che si sia voluto puntare maggiormente sullo spirito di gruppo e sui trii di amicizie, esattamente come era avvenuto nell’anime originale. Ed ecco dunque che You e Dia riprendono il loro posto “quasi alla pari” tra Chika e Riko e Mari e Kanan, mentre le ragazze del primo anno non hanno mai dato l’impressione di poter dare vita a dei pairing tra loro. Curiosamente dunque, l’elemento di maggior spicco di questa stagione si conferma essere il siscon, su cui ammetto che non mi sarei mai aspettato che gli autori decidessero di spingere così tanto, sebbene siano bravi a gestirlo in modo perfettamente innocente, di modo da non rischiare mai di poter dare adito a situazioni troppo compromettenti facendolo sempre rientrare in quello che i non-yuristi possono considerare un “semplice rapporto d’affetto” tra sorelle, anche se tutti noi sappiamo benissimo che le cose stanno diversamente! E nell’ultimo episodio, per la gioia del sottoscritto, oltre a deliziarci con un nuovo momento dal sapore profondamente sentimentale tra Ruby e Dia, hanno deciso di raddoppiare mettendo sotto la lente d’ingrandimento anche il legame che unisce Leah, la più giovane delle Saint Snow, alla sua sorella maggiore Sarah.

Konohana Kitan – Episodi 5-8 – Voto: 10, ma solo perché non è possibile salire ulteriormente! C’è poco da fare, quest’anime ha letteralmente conquistato il cuore di tutti gli appassionati per via delle bellissime storie che ogni settimana ci vengono narrate attraverso gli occhi di queste adorabili kitsune, storie sempre cariche di sentimenti e in grado di sorprenderci ogni volta con la loro originalità. Quello del Konohana, luogo di crocevia fra il mondo degli uomini e il regno degli spiriti, è un mondo fantastico ed imprevedibile, dove tutto può accadere e nel quale è estremamente facile rifugiarsi per lasciarsi trasportare dalle sue atmosfere da sogno. I personaggi, splendidamente guidati da quella che probabilmente è una delle protagoniste più dolci ed amabili di sempre, Yuzu, svolgono tutti un lavoro egregio nell’accompagnarci lungo questo viaggio a metà realtà e fantasia, pieno di creature fantastiche ma anche di personaggi profondamente umani che si mescolano tra loro con totale naturalezza, dando così vita ad un universo incredibilmente affascinante e sempre pronto a meravigliarci con qualcosa di nuovo. Spero davvero con tutto il cuore che Konohana Kitan possa ricevere il riconoscimento che si merita e soprattutto essere premiata dal pubblico a fine stagione poiché si tratta veramente di una gemma di rara bellezza.

AIUJHE6

La nostra soddisfazione per l’ottimo risultato sul piano qualitativo di Konohana Kitan aumenta poi inevitabilmente per il fatto che si tratta di uno show dai forti contenuti yuri, sebbene vada specificato che non si tratta di un anime focalizzato esclusivamente su tale elemento. I momenti dedicati ai rapporti fra le protagoniste (e alle loro vicende personali) si alternano infatti ad altri spezzoni incentrati sulle vicende dei personaggi esterni, che si alternano nei vari episodi in qualità di ospiti del Konohana Kitan interagendo in vario modo con le protagoniste. In questo quadro così dinamico e variabile la parte del leone fino ad oggi l’hanno fatta sicuramente Ren e Natsume, che si sono ritagliate il ruolo di coppia principale di Konohana Kitan dando vita ai momenti di natura sentimentale più espliciti di tutto l’anime. Rispetto ai primi episodi invece abbiamo un po’ perso per strada Satsuki e Yuzu ma si tratta di una conseguenza inevitabile dovuta al ruolo ricoperto da quest’ultima, che essendo un po’ il centro gravitazionale attorno a cui ruotano tutte le storie e i vari personaggi, non può essere dedicata esclusivamente ad un singolo elemento come avviene invece nel caso di Ren e Natsume.

l06KiiD

Va detto comunque che il legame privilegiato che Satsuki vanta nei confronti di Yuzu balza sempre e comunque all’occhio e in ben più di occasione è stato possibile scorgerlo fra le righe, sebbene il picco più alto tra le due dal punto di vista romantico rimanga ancora quello visto nelle fasi iniziali dell’anime. La mia speranza è che da qua alla fine si trovi il tempo di dedicare alle due ragazze almeno un altro un momento tutto per loro, di modo da rinsaldare ulteriormente la loro unione, cosa che auspico anche per la “strana coppia”, ovvero Kiri e Sakura. Non vi nascondo peraltro che sono piuttosto curioso di scoprire cosa si cela dietro al legame fra le due, anche perchè rispetto a tutte le altre protagoniste non è stato ancora rivelato nulla del loro passato, men che meno le loro storie personali, una lacuna che sono convinto verrà colmata in uno di questi ultimi episodi.

Urahara – Episodi 5-8 – Voto: 6, ma rispetto a un mese fa ha un valore differente. Se nel mio precedente editoriale si trattava più che altro di un voto politico, dato quasi sulla fiducia, arrivati a questo punto della stagione possiamo infatti assegnare tranquillamente ad Urahara una sufficienza piena, frutto del buon lavoro fatto nella fase centrale di stagione. Le protagoniste sono state finalmente caratterizzate un pochino e adesso hanno una loro dimensione ben precisa e dei tratti personali in grado di spiccare un minimo. Certo, non stiamo parlando sicuramente di personaggi destinati a lasciare il segno, tuttavia se si considera quella sensazione di totale bidimensionalità che ci avevano trasmesso nei primi episodi si può tranquillamente affermare che sotto questo aspetto siano stati fatti non pochi progressi. Lo stesso discorso può essere fatto per la trama che non solo sembra aver preso una direzione logica ma addirittura, dalla seconda metà di stagione in poi, ha eseguito una svolta di centoottanta gradi ribaltando le sue atmosfere soft e quasi infantili per assestarsi su toni apparentemente più drammatici.

GNOVpKo

Ovviamente è ancora presto per parlare di “svolta dark”, anche perché ribadisco che questo show non mi dà l’impressione di voler puntare particolarmente in alto e di conseguenza, più che una scelta dettata da chissà quali ambizioni, la mia sensazione è che si tratti semplicemente di un modo per dare un minimo di tono all’intera vicenda. Certo, mai dire mai, ma è fuori discussione che sarei molto sorpreso se Urahara non si dovesse rivelare il classico anime dal lieto fine scolastico. I problemi di quest’opera peraltro non sono stati tutti risolti: le animazioni continuano a lasciare piuttosto a desiderare così come il ritmo degli episodi, che ultimamente hanno dato la sensazione di essere fin troppo lenti con alcuni dialoghi ripetuti fino allo spasmo. I suoi punti di forza rimangono invece la veste grafica accattivante, grazie all’uso sempre strabiliante dei colori, e la sua dolcezza di fondo. Gli ultimi episodi ci diranno dunque se Urahara si rivelerà veramente la gemma nascosta della stagione oppure se lo potremo archiviare senza troppi rimpianti. L’unica certezza per ora sembra essere il suo inserimento nella categoria degli Anime a Cast Interamente Femminile visto che, come già anticipato il mese scorso, il rapporto fra le tre protagoniste è stato sviluppato esclusivamente sotto forma di un’ affettuosa, ma comunque semplice, amicizia.

Two Car – Episodi 5-8 – Voto: 5. Stessa formula della prima parte di stagione per Two Car, che prosegue imperterrito nella sua carrellata dedicata alle protagoniste, con dei mini-archi narrativi dedicati di volta in volta ad una delle coppie che costituiscono il cast di questo show, il tutto con risultati altalenanti che finiscono per renderlo sempre meno convincente. Tralasciando la questione della formula episodica, su cui ormai conoscete bene il mio pensiero, le gag ripetute praticamente all’infinito e la qualità non sempre eccellente dei singoli episodi, il problema principale è che ci troviamo di fronte all’ennesimo anime che sembra essere più che altro un’introduzione a quella che dovrebbe essere la serie vera e propria. Sì, perché (a meno di non avere a disposizione 50 episodi) o la costruzione dei personaggi si porta avanti di pari passo con tutti gli altri elementi dello show oppure quando arriva il momento di andare al dunque si scopre che siamo arrivati all’ultima puntata senza aver concluso praticamente nulla.

juInR2F

Arrivati a questo punto della stagione ho già capito dove si andrà a parare con Two Car: dieci episodi introduttivi e trama principale risolta frettolosamente negli ultimi due episodi. Ne abbiamo già avuti di esempi simili in passato (cito un nome a caso: Ange Vierge) con i risultati che tutti quanti conosciamo bene. Opere come Two Car sono purtroppo l’esempio di come i palinsesti stagionali siano ormai infarciti di show tappabuchi, gestiti senza idee e con il solo obbiettivo di tirare a campare per 12 episodi facendo giusto il compitino per poi voltare immediatamente pagina così da dimenticarsene in fretta. Uno spreco di soldi, risorse ed energie che mi lascia basito, specialmente sapendo le difficoltà alle quali sta facendo fronte l’industria dell’animazione, che lamenta ormai da tempo carenza di manodopera nonchè ritmi lavorativi estenuanti per le troppe serie che vengono commissionate ad ogni stagione. Ecco, magari se si iniziasse a togliere di mezzo certa spazzatura, e a badare più alla qualità degli anime che non alla quantità sicuramente ne beneficerebbero tutti. Ma anche questo discorso ormai è trito e ritrito e pertanto a questo punto facciano come vogliono e continuino pure a propinarci certi flop come questo Two Car… contenti loro!

xesR4HR

Dopo l’inutilissimo arco narrativo dedicato alle gemelle dell’equipaggio Single Duet (davvero c’era bisogno di replicare lo stesso tipo di storia già portato avanti con le protagoniste principali?!) l’episodio che vede come protagoniste le due commentatrici delle gare (già perché ricordiamo che in teoria Two Car è un anime che parla di corse di sidecar) la situazione tra coppie yuri vs coppie di ebeti è fissata al momento sul punteggio provvisorio di 4-2 per le prime, con una predominanza quantificabile in un rapporto di 2 a 1 per lo yuri verso tutto il resto. Ed è forse questo l’unico motivo per sorridere quando si parla di quest’anime, nonostante la consapevolezza che il palcoscenico finale spetterà inevitabilmente a Yuri e Megumi e al loro “appassionante” triangolo amoroso per conquistare il cuore del loro coach senza viso. Speriamo solo che sia una cosa rapida e indolore, così che poi possano sparire alla stessa velocità con cui viaggia il loro sidecar!

Shoujo Shuumatsu Ryokou – Episodi 5-8 – Voto: 8. Non ho molto da aggiungere rispetto a quanto già detto il mese scorso in merito a quest’anime, su cui voglio però ribadire il mio invito a guardarlo assolutamente. Appare ormai chiaro che Shoujo Shuumatsu Ryokou vuole essere una grande allegoria sulla vita e sulla morte, oltre a portarci a riflettere su tutta una serie di questioni filosofiche legate alla condizione umana e a quanto siamo piccoli di fronte all’immensità dell’universo e allo scorrere inesorabile del tempo. Il mondo che attraversano Chito e Yuuri nel loro viaggio non sembra essere il nostro pianeta, ma i rimasugli di un’ immaginaria civiltà del futuro che si è lasciata alle spalle costruzioni mastodontiche e città costruite interamente in verticale. E la domanda che continuano a farsi a più riprese le nostre protagoniste mentre rischiano regolarmente la vita per raggiungere i livelli più alti di questa immensa metropoli fantasma, ovvero “Che cosa troveremo ad attenderci là in cima?” è un po’ una metafora dei dubbi esistenziali che attanagliano l’anima dell’uomo, da sempre alla ricerca di risposte e di un luogo verso cui andare, anche nel momento in cui è palese che non ce ne siano. Ma allo stesso tempo è anche vero che fermarsi equivale comunque a morire ed è proprio questo il pensiero che spinge le nostre eroine ad andare avanti con tenacia, di modo da ricordare a tutti noi che ci sarà sempre qualcosa di bello da qualche parte per cui vale la pena proseguire in questo viaggio, per quanto quest’ultimo possa sembrare senza speranza e a prescindere da qualunque cosa ci attenderà alla meta. Ammesso e non concesso che esista davvero una meta. Gli ultimi minuti dell’ottavo episodio hanno reso sicuramente Chito e Yuuri più shippabili rispetto a quanto visto fino a quel momento, tuttavia per adesso rimango fermo sulla stessa posizione del mese scorso, ovvero quella di considerare il loro rapporto come una mutuale simbiosi che rimane però confinata nei confini di una semplice amicizia, per quanto indubbiamente profonda.

TTwfABe

E con Chito e Yuuri si conclude questo penultimo editoriale dell’anno, che ci avvicina a tutta una serie di appuntamenti davvero importantissimi. La prossima volta che ci ritroveremo sarà infatti per presentare la stagione inaugurale del 2018, che si aprirà subito con il botto più grande ovvero quel Citrus che attendevamo con ansia da anni e che sappiamo benissimo potrebbe anche cambiare per sempre la storia del genere Yuri. Seguirà poi l’editoriale conclusivo di questa stagione autunnale, i cui giochi sono ancora aperti su diversi fronti. Infine, come sempre, ci sarà l’immancabile appuntamento con i Crystal Lily Awards, in un’edizione che per l’ennesima volta si prospetta essere davvero incerta, con tantissimi premi (alcuni alche molto importanti) ancora perfettamente in bilico.

Arrivederci a presto, e che lo Yuri sia sempre con voi!

NOTA: Il presente articolo è stato pubblicato in data 29 novembre sul Crystal Lily, nella nostra rubrica dedicata alle Novità Yuri 2017. Per commenti e opinioni ti invitiamo a raggiungerci nel nostro forum!

Powered by WPeMatico

Cari amici e care amiche del Crystal Lily, benvenuti all’edizione di novembre della nostra rubrica dedicata alle Novità Yuri 2017, il primo dei tre appuntamenti riservati agli anime della stagione autunnale, l’ultima di un’annata che fino ad oggi non è stata certamente avara di soddisfazioni. Non fa eccezione nemmeno la stagione in corso, sebbene dopo l’incredibile scorpacciata estiva sia inevitabile avere la sensazione che questa sia un pochino più leggera a livello di contenuti. In realtà ciò è vero solo in parte, poiché a volte bastano solo una o due opere con i giusti connotati per riempire un’intera stagione e farci comunque sentire realizzati, e tra gli anime in corso i candidati a ricoprire tale ruolo sono sicuramente più di uno. Andiamo dunque a vedere quali sono e chi fra essi si è distinto maggiormente in questo scorcio iniziale d’autunno.

Bilancio anime in corso

Prima di cominciare faccio una piccola premessa. Nell’ editoriale di questo mese non troverete traccia della seconda stagione di YuYuYu poiché ho deciso di seguire la tendenza del fandom, ovvero quella di considerare le due parti da cui è composta come due anime separati. Ciascuno di essi verrà dunque valutato come opera a sé, con un solo bilancio alla fine dei rispettivi 6 episodi da cui sono composti. Nella rubrica di dicembre troverete dunque le mie valutazioni su Washio Sumi no Shou, il prequel attualmente in corso che si concluderà a metà mese, mentre a stagione terminata stilerò il bilancio dei sei episodi rimanenti che andranno a comporre la serie denominata Yuusha no Shou e che costituiranno la seconda stagione vera e propria di Yuuki Yuuna is a Hero.

Konohana Kitan – Episodi 1-4 – Voto: 9. Chi come me ha alle spalle anni e anni passati a leggere centinaia (se non addirittura migliaia) di pagine di Yuri Hime non potrà non aver provato un immediato senso di familiarità nel vedere Konohana Kitan. Quelle atmosfere delicate e leggere che ci fanno sentire come se fossimo a casa, quella profusione di sentimenti che ci avvolgono nella loro dolcezza e quella sensazione di assoluta purezza che permea ogni elemento dell’anime costituiscono la vera essenza di fondo di questo genere a noi così caro. Konohana Kitan è una delle più limpide espressioni del genere yuri mai viste fino ad oggi, uno show di cui per anni abbiamo sentito la mancanza e di cui forse avevamo bisogno ben più di quanto non pensassimo per rinsaldare i legami con le nostre origini dopo tanto, forse troppo, tempo trascorso tra surrogati e derivazioni di ogni tipo. E il bello è che Konohana Kitan non si sta limitando a rendere felici solo noi yuristi ma sta raccogliendo consensi un po’ dovunque per le sue qualità come anime a livello generale.

fuf2Apz


Piacciono infatti le sue protagoniste, così dolci e carine ma allo stesso tempo terribilmente divertenti , piacciono le sue atmosfere idilliache e la sua collocazione a metà tra sogno, folklore e fantasia ma soprattutto piace la sua capacità di coniugare in modo pressoché perfetto i numerosi elementi che lo caratterizzano, bilanciando così tra loro aspetti apparentemente distanti quali comicità, dramma e sentimento. Konohana Kitan è un anime in grado di farci passare da momenti di divertimento totale nei quali ci fa ridere a crepapelle ad altri dove riesce ad emozionarci profondamente arrivando addirittura in certe occasioni a farci commuovere, il tutto in modo perfettamente naturale, senza mai perdere la sua leggerezza, ma soprattutto senza darci quella fastidiosa sensazione di “sbalzo umorale” che in passato abbiamo provato con certi altri show. Al contrario, tutte le emozioni che quest’anime ci regala costituiscono un flusso armonioso da cui è estremamente facile lasciarsi trasportare.

bbGrK7R

Konohana Kitan è un anime che incarna come pochi la filosofia dello yuri ed è la dimostrazione di quello che da anni andiamo ripetendo fino alla nausea, talvolta anche invano, ovvero che la componente fisica, per quanto sicuramente non ci dispiaccia quando è presente, non è fondamentale per dare vita ad un rapporto di natura esplicita. Al momento la situazione dal punto di vista sentimentale vede la presenza di una coppia conclamata, vale a dire Ren e Natsume, e di un’altra che definiamo “work in progress”, con Satsuki che sicuramente è sulla buona strada per innamorarsi della dolce Yuzu. Ma a quanto pare anche le altre due protagoniste principali, ovvero Kiri e Sakura, sembrerebbero essere in una relazione sentimentale sebbene la questione, almeno per il momento, sia stata solo vagamente accennata. Chissà se in futuro ci verrà rivelato qualcosa di più sul loro legame, ma intanto godiamoci queste altre due coppie che già da sole sono davvero tanta roba!

Urahara – Episodi 1-4 – Voto: 6, ma ammetto candidamente che questa valutazione non riflette il mio effettivo indice di gradimento di questo show, che è in realtà molto più alto. Tuttavia è fondamentale partire dalle considerazioni oggettive e parto subito col dire che per molti aspetti è difficile (almeno per il momento) poter considerare Urahara un bell’anime: la sua trama, per quanto volutamente surreale, sembra non avere né capo né coda e i vari avvenimenti della storia si succedono senza alcuna logica apparente. La caratterizzazione dei personaggi poi è quasi del tutto inesistente e le protagoniste sono totalmente piatte e bidimensionali. La prima impressione che si ha guardando Urahara è quella di assistere a uno show ispirato ai mahou shoujo per bambini, in una sorta di effetto volutamente naif o, se preferite, un “falso artistico” di cui ancora non si capisce lo scopo, ammesso e non concesso che quest’opera ce l’abbia davvero uno scopo. Tuttavia è innegabile che quest’anime abbia un fascino misterioso e qualcosa in grado di catturare lo spettatore, al punto che una volta che lo si è iniziato è quasi impossibile abbandonarne la visione.

cwo9fyB

Cosa sia questo qualcosa è davvero difficile stabilirlo: forse è la sua capacità di catturare lo sguardo e di rapire la mente grazie al suo stile unico e coloratissimo, forse è quella sensazione di dolcezza che traspare un po’ dovunque, forse è per via delle protagoniste, che saranno sì un po’ piatte, ma allo stesso tempo sono anche così dannatamente stilose. O forse è semplicemente la malsana, masochistica curiosità di volere a tutti i costi capire dove si voglia andare a parare con questa roba. Sta di fatto che a un certo punto sono arrivato quasi a ipotizzare che quest’anime sia in realtà una nuova forma di droga poiché, ripeto, apparentemente non c’è davvero alcuna spiegazione logica in grado giustificare il piacere che si prova nel guardarlo. Non c’è nemmeno yuri, visto che il rapporto fra le tre protagoniste è sviluppato sotto forma di una solida ed affettuosa amicizia, e per come è impostato lo show credo che ben difficilmente ci potrà mai essere spazio per tale elemento. Eppure…

zEqiyK6

Spesso e volentieri si dice che la sostanza conta più dell’apparenza. Ebbene, Urahara è una delle rarissime eccezioni a questa regola e nel suo caso sembra quasi che l’apparenza sia più che sufficiente a compensare l’attuale mancanza di sostanza. Se (e fino a quando) questo incantesimo sia destinato a durare ovviamente non mi è dato di saperlo tuttavia penso che prima o poi quest’anime sarà costretto a togliere la maschera e a svelare una volta per tutte il suo vero volto. Non sono in grado di dirvi se ve lo consiglierei o meno, anche se sono sicuro che quello che vi ho appena raccontato probabilmente avrà acceso la vostra curiosità. Se decidete però di provarlo fate attenzione, poiché vi assicuro che dà dipendenza. Non ditemi poi che non vi avevo avvisato!

Shoujo Shuumatsu Ryokou – Episodi 1-4 – Voto: 8. Se fino ad oggi non avevate mai pensato che un anime ad ambientazione post apocalittica potesse essere tenero e rilassante allora dovete proprio dare un’occhiata a Shoujo Shuumatsu Ryokou. Uno show dolcissimo e toccante, capace di toccare delle vette di poesia davvero altissime, portando lo spettatore a riflettere su tutta una serie di argomenti spesso anche molto profondi. Due giovani ragazze, semplici e per certi aspetti anche piuttosto ingenue, costrette ad affrontare da sole un mondo sconosciuto e completamente in rovina, alla ricerca non solo del necessario per sopravvivere, ma spesso anche di una ragione per cui valga la pena di continuare a vivere. E così le vediamo muoversi tra macerie e città fantasma, due minuscoli puntini nella vastità di un universo ignoto, un universo che però, a differenza di molti altri anime dallo scenario simile, non sembra nascondere delle vere e proprie insidie, ponendosi più che altro come un osservatore silenzioso ed imponente, e i cui immensi relitti altro non sono se non l’ultima testimonianza di una civiltà che ormai è sparita per sempre. C’è un velo di profonda malinconia a permeare le vicende di Shoujo Shuumatsu Ryokou, un silenzio assordante che viene rotto solo dal passaggio della Kettenkrad, l’inseparabile motocicletta corazzata che Chito e Yuuri utilizzano per i loro spostamenti.

f3C6pyo

Allo stesso tempo però non sembra esserci mai troppa disperazione o tristezza nell’animo delle due protagoniste poiché su di esse prevarica sempre la loro voglia di esplorazione, quella fame di scoperta (o per meglio dire di riscoperta) che rappresenta la loro vera scintilla vitale, alla quale va poi aggiunto l’altro elemento imprescindibile per la loro esistenza, ovvero la costante e reciproca presenza. Le due ragazze infatti sono piuttosto agli antipodi come carattere ma proprio per questo motivo finiscono per completarsi a vicenda. Chito è pacata, razionale e riflessiva, possiede una buona cultura ed è sicuramente quella più dotata sul piano spirituale. Yuuri al contrario è un autentico concentrato di ignoranza: rozza, analfabeta e dai modi spicci, preferisce usare la forza bruta piuttosto che il cervello. Una simile miscela non può ovviamente che generare frequenti bisticci e discussioni ma allo stesso tempo finisce per rendere indispensabile per ognuna la presenza dell’altra. Nonostante quella fra loro sia un’autentica simbiosi, il rapporto fra Yuuri e Chito non è stato impostato in chiave yuri bensì sotto forma di un’autentica amicizia. Tra le due ragazze c’è un forte cameratismo e un affetto che ha chiaramente delle radici molto profonde, pur non sviluppandosi mai in chiave romantica. Così come Urahara dunque, anche Shoujo Shuumatsu Ryokou sembra essere orientato verso la categoria degli Anime a Cast Femminile.

Love Live! Sunshine!! – Episodi 1-4 – Voto: 7. Diciamolo chiaramente: per usare un’espressione presa in prestito dall’ambito commerciale Love Live! è un prodotto che “si vende da solo”. Sarà per quell’aura mistica che ormai lo circonda, sarà per le sue tematiche che poco alla volta sono diventate un vero e proprio marchio di fabbrica, sarà per la bellezza intrinseca dei suoi elementi, insomma, qualunque sia il segreto che c’è dietro questa sua formula magica, Love Live! è uno show che nasce vincente e che per questo non potrà mai non piacere. Ma forse è proprio per questo motivo che gli autori si sentono ogni volta in dovere di dare qualcosa di più, con il rischio inevitabile di finire talvolta per strafare. E’ il caso ad esempio della seconda puntata, nella quale si è voluta forzare a tutti i costi una coesione tra le protagoniste, in seguito a quella che è stata una vera e propria dichiarazione d’intenti, col risultato di dare vita ad un episodio indubbiamente divertente ma allo stesso tempo davvero molto poco spontaneo. Ancora peggio è andata poi con il terzo episodio, nel quale si è superato davvero troppo il limite dell’inverosimile finendo così per sminuire l’impatto emotivo di un passaggio chiave della storia. Questo show ha sempre fatto delle piccole concessioni alla fantasia (chi ad esempio non ricorda la scena in cui Honoka fece smettere di piovere urlando?), tuttavia se quei momenti tutto sommato potevano essere letti in chiave puramente metaforica la stessa cosa non si può dire per il fatto di aver visto un gruppo di ragazze fare un’audizione pubblica, percorrere non si sa quante decine di chilometri correndo e poi avere ancora le forze per fare una seconda esibizione. OK la gioventù e la stamina, ma stiamo parlando di idol o di triathlete? Anche sotto questo punto di vista dunque si è voluta forzare un po’ troppo la mano con la questione del “miracolo”.

zvxdTtc

Eppure dovrebbero ricordarsi benissimo che il vero “miracolo”, quello fatto con la prima serie, nacque proprio grazie alla spontaneità della sua storia e al modo totalmente naturale con il quale si formarono tutte le alchimie necessarie a dare vita a quello straordinario risultato. Ma fu una combinazione che nacque quasi per caso, non certo programmata a tavolino, e che, come avviene sempre quando un’opera raggiunge dei livelli di successo inimmaginabili, fu probabilmente figlia di un mix di elementi che includevano sì una certa quantità di bravura, ma anche una bella dose di fortuna. E se è vero che da un lato con quella leggenda ci si deve bene o male confrontare è anche vero che la ricerca a tutti i costi del colpo ad effetto finisce purtroppo col sortire l’effetto opposto, ovvero quello di dare vita a dei confronti che, per il bene di questo show, è meglio evitare. Meglio dunque concentrarsi su ciò che queste ragazze hanno da offrire, che non è sicuramente poco, e lasciare che le cose seguano il più possibile il loro corso naturale. In sostanza proprio quello che è avvenuto nel quarto episodio, dove finalmente si è tornati a lavorare sulla crescita dei personaggi e su quello che deve diventare il primo obbiettivo di questa serie, ovvero quello di dare alle Aqours un’impronta tutta loro, che sia quanto più possibile unica ed originale. Ed è solo attraverso questo processo di forgiatura di una vera anima per le Aqours che sarà davvero possibile capire dove queste ultime potranno arrivare, ma è una cosa che si può scoprire solo cammin facendo e che non può (né deve) essere stabilita a priori.

nXpJH6S

Mi rendo conto che forse questo giudizio potrebbe sembrare più duro di quanto in realtà non sia, anche perché, come già detto, Love Live! Sunshine!! è un anime altamente godibile e pieno di momenti divertenti, tuttavia è risaputo che quando su uno show ci molto aspettative si tende sempre ad alzare l’asticella, pretendendo ogni volta da lui il meglio. E in ogni caso siamo solo all’inizio, la partenza è stata buona, forse non ottima ma comunque incoraggiante, le canzoni poi, come sempre, sono bellissime! Ricordo peraltro che nemmeno i primi episodi di Love Live! School Idol Project! S2 furono poi così strabilianti, con la vera svolta che arrivò solo a partire da metà stagione. Attendiamo dunque fiduciosi e nel frattempo godiamoci la sfida al titolo di miglior pairing dell’anime che continua ad essere davvero molto serrata e che per ora vede Kanon/Mari e Chika/Riko perfettamente alla pari, anche se ad onor del vero nelle ultime puntate le scene migliori, contro ogni previsione, ce le hanno riservate Dia e Ruby. Certo, siamo tutti quanti consapevoli che si tratta di un pairing su cui ben difficilmente gli autori potranno mai puntare (per ovvi motivi), tuttavia sono sicuro che quelle piccole concessioni che hanno fatto siano state già più che sufficienti per infiammare la fervida fantasia dei fan.

Two Car – Episodi 1-4 – Voto: 5,5. Faccio subito una premessa. Il mio giudizio su Two Car non è condizionato dalla questione legata a Yuri e Megumi e alla conseguente gestione dell’elemento yuri, di cui parlerò approfonditamente più avanti. Anche senza tutte le difficoltà generate dal fatto di dover guardare un anime di cui si odiano le protagoniste principali penso che Two Car avrebbe raggiunto al massimo una sufficienza risicata. Il motivo è presto spiegato e consiste nel fatto che questa volta “lo strano mix” non funziona. Dal punto di vista puramente tecnico quest’anime è indubbiamente di ottimo livello, in particolare per quanto riguarda l’elemento sportivo, che è stato sviluppato in modo preciso e realistico dando un’immagine molto accurata di come funzionano le corse di sidecar. Se provate a guardare un video su Youtube vi rendete immediatamente conto che tutte le informazioni relative agli stili di guida, al ruolo dei due membri dell’equipaggio, all’impostazione del veicolo in pista corrispondono totalmente alla realtà. Perfino i rumori dei motori che sentiamo durante le corse sono stati presi da gare vere, così come è altrettanto vero che sull’Isola di Man si corre annualmente una delle gare motoristiche su strada più importanti al mondo, il famoso TT che, tra le varie categorie, prevede effettivamente anche quella fra sidecar. Proprio per via di questo realismo a mio parere sarebbe stato dunque più opportuno, almeno per una volta, evitare di lasciarsi tentare dall’elemento moe e optare per un cast dalle caratteristiche più mature inserendo dei personaggi un po’ più verosimili.

PF77elc

Per carità, le varie coppie di ragazze, ad eccezione di Yuri e Megumi, possono anche risultare molto gradevoli da vedere e prese come elemento a sé sono sicuramente valide. La coppia sadomaso, le due principesse, le due “simil Haruka/Michiru” (e ancora dobbiamo scoprire le altre) danno vita ad un cast variopinto e a tratti anche abbastanza originale, ma nel momento in cui si devono mettere insieme i due elementi principali dell’anime la sensazione che si ha è quella di una bella occasione sprecata. Non si capisce infatti perchè da almeno vent’anni a questa parte non sia possibile assistere ad un bell’anime sportivo femminile che prenda davvero sul serio questa sua componente, portandola avanti di pari passo con quegli altri elementi fondamentali legati allo sviluppo dei personaggi e dei rapporti interpersonali. Credo, ma non vorrei sbagliarmi, che gli ultimi ad averlo fatto siano stati gli anime sulla pallavolo realizzati a cavallo tra gli anni ‘80 e ‘90. Qualche anno fa ci andò molto vicino Sekai de Ichiban Tsuyoku Naritai!, opera ambientato nel mondo del wrestling femminile, ma la sua qualità non eccelsa gli impedì di lasciare il segno. C’è stato poi Keijo, è vero, ma a parte il fatto che dal punto di vista commerciale fu comunque un flop, lo “sport” da lui trattato è una pura invenzione di fantasia e pertanto non fa testo. E così, mentre gli anime sportivi dedicati alla controparte maschile legati a calcio, basket, pallavolo, ciclismo (e chi più ne ha più metta) diventano delle super-hit capaci di conquistare decine di migliaia di appassionati, i vari show femminili dedicati al ping pong o al ciclismo sono finiti rapidamente nel dimenticatoio senza lasciare alcuna traccia. La stessa sorte che verosimilmente toccherà anche a Two Car.

o1Hpr6S

Ritengo inoltre che la trovata di dare vita ad una coppia di protagoniste principali divise da una profonda inimicizia per il fatto di essere innamorate dello stesso uomo si stia rivelando come una delle scelte più controproducenti possibili per questo show. E non è tanto la presenza della componente etero a dare fastidio (anche se a noi sicuramente non può fare piacere) quanto proprio il fatto che il loro rapporto di estremo antagonismo, che sfocia in continue liti ed isterismi, stia finendo per renderle tremendamente sgradevoli, esattamente come le loro interazioni, che hanno ormai superato il limite della sopportabilità. Negli ultimi episodi sono arrivato al punto che quando Yuri e Megumi iniziano a discutere (cosa che avviene almeno un paio di volte a puntata) mi ritrovo a mettere in muto l’audio del mio PC nell’attesa che finiscano, in parte per salvaguardare le mie orecchie, ma in parte anche perché di tutto ciò che riguarda loro due non me ne frega assolutamente nulla. Per assurdo le due ragazze funzionano molto meglio quando devono ricoprire il ruolo di pacieri, aiutando le altre coppie di ragazze a superare eventuali incomprensioni e dissidi. Il loro intervento è stato infatti fondamentale per cementare l’unione tra le due componenti del Team Suzuka (quanto avrei voluto che fossero loro le protagoniste di Two Car!!) e con ogni probabilità si apprestano ora a fare lo stesso tra la coppia sadomaso. Ho usato la parola “coppia” non a caso, poiché (tolte Yuri e Megumi) la sensazione che abbiamo avuto fino ad ora è che tutti gli altri equipaggi di Two Car siano coppie più o meno esplicite, con grosse probabilità che il cast si riveli full-lez ad eccezione dei due main character. Una situazione che dunque giustifica ampiamente la visione di questo show spalancandogli le porte all’ inserimento nella categoria degli Anime ad Elemento Yuri Secondario Importante. Certo, se poi avvenisse anche l’improbabilissima redenzione di Yuuri e Megumi allora si aprirebbe uno scenario totalmente nuovo. Il mio suggerimento tuttavia è di non contarci troppo e di godervi come sto facendo io tutti gli altri pairing, che ci hanno già regalato non poche soddisfazioni.

Si conclude così questa rubrica di novembre dedicata all’apertura della stagione autunnale, un’edizione sicuramente pregna di contenuti e di spunti di discussione a dispetto di un numero di opere piuttosto contenuto e di una presenza dell’elemento yuri tutto sommato abbastanza scarna rispetto al più recente passato, sebbene ci sia il meraviglioso Konohana Kitan a tenere alta, anzi altissima, la nostra bandiera!

Appuntamento a dicembre dunque, per un nuovo punto della situazione nel quale inizieremo a parlare anche di Yuuki Yuuna, o meglio, di Sumi Washio, lo show che in questi giorni ci sta letteralmente sconvolgendo a più riprese. Se volete conoscerne i motivi non vi resta che farvi trovare pronti qui fra un mesetto circa. A presto e come sempre…

Stay Hungry, Stay Yuri!

NOTA: Il presente articolo è stato pubblicato in data 4 agosto sul Crystal Lily, nella nostra rubrica dedicata alle Novità Yuri 2017. Per commenti e opinioni ti invitiamo a raggiungerci nel nostro forum!

Powered by WPeMatico

Cari amici e care amiche del Crystal, ben ritrovati all’edizione di ottobre della nostra rubrica dedicata alle Novità Yuri 2017. Un editoriale che attendevo di scrivere con ansia poiché segna con ogni probabilità il momento più importante di quest’anno solare, ovvero la chiusura del trimestre estivo. Una stagione che si è rivelata un’autentica miniera d’oro per tutti noi amanti dello yuri e che resterà impressa a lungo nelle nostre menti per la sua incredibile serie di anime che ci hanno fatto divertire, sognare e appassionare a ripetizione. Senza nulla togliere ovviamente all’imminente stagione autunnale, che presenta comunque diverse buone frecce al suo arco (su tutte Konohana Kitan e Love Live! Sunshine!!), ma che onestamente faccio fatica a pensare che possa ripetersi sui medesimi livelli. E in tutta onestà, sperare di poter ripetere per due stagioni di seguito ciò che abbiamo vissuto in queste ultime settimane sarebbe forse chiedere un po’ troppo alle divinità che governano lo yuri!

Ma adesso mettetevi comodi e iniziamo a ripercorrere assieme questa carrellata delle meraviglie, partendo da quella che è stata la più grande sorpresa della stagione per poi ricordare via via tutte le altre opere che ci hanno segnato in modo indelebile la nostra estate di yuristi.

Stagione Estiva 2017 – Bilancio Finale

Hina Logi: From Luck & Logic – Voto 6,5. Mi riesce piuttosto difficile dare un giudizio totalmente imparziale su quest’anime, soprattutto alla luce di quanto è avvenuto negli ultimi episodi. Ma riavvolgiamo insieme il filmato ripercorrendo la sua storia con ordine. Fino a due terzi di stagione Hina Logic era uno show a cui avrei fatto fatica ad assegnare la sufficienza: uno slice of life molto sul generis e che non aveva sfruttato per nulla il setting ereditato dall’opera originale, snocciolando invece un repertorio di episodi piuttosto anonimi e basati molto spesso sulle tematiche più classiche del suo genere. Insomma, niente di particolarmente originale o che facesse gridare al miracolo: l’unico elemento veramente degno di nota e in grado di mantenere vivo l’interesse dello spettatore erano le protagoniste, davvero molto simpatiche e divertenti con in più il fatto di essere molto carine, cosa che, sappiamo bene, non guasta mai. Anche per quanto riguardava lo yuri sembrava il solito film già visto: un po’ di teasing qua e là, qualche sporadica scenetta yureggiante, pairing più o meno accennati, insomma, per farla breve uno show che sembrava destinato a scivolare via in modo quasi anonimo, terminando la sua corsa nella categoria degli anime a cast femminile o tutt’al più, con un po’ di fortuna, nella categoria degli anime yureggianti.

AbMXpID


La svolta, del tutto inaspettata, è avvenuta verso la fine del settimo episodio, quello del festival, con un improvviso avvicinamento tra le due protagoniste principali, Lion e Nina, che dopo la fiammata iniziale del primo episodio si erano fin lì quasi del tutto ignorate. A partire da quel momento il focus dell’anime è stato dirottato quasi interamente su di loro e nelle quattro puntate rimanenti abbiamo assistito ad un’autentica escalation che nel giro di pochissimo tempo, da semplici amiche quali erano, le ha portate a diventare un’autentica coppia di innamorate. Il culmine di questo loro rapporto è stato raggiunto nel penultimo episodio con un bacio di Lion a Nina parzialmente “oscurato” dal fatto che si trovassero dietro ad una tenda, ma che, per candida ammissione delle dirette interessate, sappiamo comunque esserci stato. Francamente non sono in grado di dire se questa svolta total-yuri fosse stata pianificata fin dall’inizio oppure se sia stato un cambio di rotta deciso ad opera in corso; diciamo che per l’andamento che ha avuto l’anime sono più portato a optare per la seconda opzione e a livello puramente personale mi piace anche immaginare che a un bel momento, quando gli autori si sono resi conti che stavano dando vita ad uno show che non stava andando da nessuna parte, qualcuno sia saltato su e abbia detto “Sapete allora cosa facciamo? La buttiamo sullo yuri!”. La verità su come siano andate realmente le cose probabilmente non la sapremo mai, ma alla fine poco importa, poichè quello che conta davvero è il fatto che ci portiamo a casa una nuova coppia yuri, completamente inattesa e per questo ancora più gradita!

J2NFb0K

Sono stato parecchio indeciso sulla voce a cui inserire Hina Logic, ovvero se considerarlo un Anime Yuri Esplicito o un Anime Yuri Subtext, ma alla fine ho scelto per la seconda opzione visto che il rapporto tra Nina e Lion viene gestito quasi interamente secondo i dettami tipici del subtext, senza cioè che da parte delle due ragazze venga mai “ufficializzata” la loro unione. Certo, c’è l’eccezione del bacio ma anche se in questo caso la sua esistenza è confermata mi sento comunque di considerarlo allo stesso livello del bacio in piscina di Blue Drop o del bacio sulla scopa in Izetta The Last Witch. In ogni caso sappiamo bene che dal nostro punto di vista esplicito o subtext non comporta alcuna differenza sul piano pratico, visto che entrambe le categorie sono poi racchiuse sotto l’unico dicitura Yuri Main, che è quella che conta veramente!

Netsuzou TRap – Voto 8. Sì lo so, probabilmente sono stato un po’ generoso nei suoi confronti, ma che ci volete fare? In fin dei conti noi siamo un forum yuri e in quanto tale dobbiamo perorare la nostra causa. Esiste forse un motivo differente per seguire NTR che non sia lo yuri? Avete per caso trovato delle tematiche secondarie o altri spunti di interesse al di fuori della romance fra Yuma e Hotaru? La risposta ovviamente è “NO”. NetsuzouTRap altro non è se non un’opera che parla esclusivamente della storia d’amore fra due ragazze, che sono gli unici personaggi femminili in un cast che oltre a loro si compone solo di altri due personaggi maschi (e dunque senza alcuna speranza fin dall’inizio). Stop, non c’è altro da vedere o di cui parlare qui, così come è inutile attendersi qualcosa di diverso: NTR è un’opera semplice, diretta e trasparente, caratterizzata da un’onestà così spontanea da risultare a tratti quasi disarmante. Quest’anime non fa mai mistero di dove voglia arrivare, nè di quale sia lo scopo per cui è stato creato. Non si nasconde dietro alla retorica o a finti moralismi ma si limita a mostrare allo spettatore l’unica cosa che gli interessa, ovvero la passione tra due ragazze che si innamorano, si desiderano, si bramano e si amano. Non necessariamente in questo specifico ordine, e alla facciazza dei loro attuali fidanzati, cosa che ha fatto storcere il naso a ben più di un purista del genere ma che, lasciatemelo dire, possiamo e dobbiamo far passare in secondo piano.

IKzJ2oo

Perché se ci mettiamo a fare gli schizzinosi anche di fronte ad un’opera nella quale lo yuri vince su tutto e tutti, in modo inequivocabile e al di là di ogni “se” e di ogni “ma”, beh, allora chiudiamo baracca e burattini e andiamocene tutti a casa! Certo, poi possiamo star qui a discutere all’infinito sulle capacità intellettive delle due protagoniste, che spesso mettono in mostra un QI paragonabile a quello di un criceto, così come è lecito chiedersi se gli stratagemmi di seduzione messi in atto da Hotaru siano moralmente accettabili o meno,ma sul risultato finale penso che non ci si possa né si debba dividere. E parlando appunto del finale, lasciatemelo dire: sia resa lode agli autori per averci regalato una volta tanto una original ending degna di tal nome, in grado di soddisfarci appieno e di dare allo stesso tempo una chiusura totale alla storia. Dopo anni di show lasciati lì a metà, con finali di serie senza capo né coda all’insegna del “laviamocene le mani”, c’è stato finalmente qualcuno che ha avuto il coraggio di battere sul tempo il manga, anticipandone quella che, verosimilmente, sarà la sua conclusione. Era davvero un bel po’ di tempo che un anime non si chiudeva lasciandomi con quella sensazione di “pancia piena” che solo le opere realizzate nella loro interezza ti sanno dare. Bravi ragazzi, e soprattutto brave ragazze, riferito ovviamente a Yuma e Hotaru!

Princess Principal – Voto 8 ma con un pochino di amaro in bocca. Non vi nascondo che fino a due terzi di stagione ero convinto che questo show avrebbe posto la sua candidatura al titolo di miglior opera dell’anno (non solo dell’estate), e contemporaneamente avevo accarezzato l’idea che potesse scrivere alcune pagine memorabili legate al nostro genere, sulla falsariga di ciò che fecero ad esempio l’anno scorso Izetta the Last Witch o Flip Flappers. Invece, pur rimanendo un anime molto valido, appassionante da seguire e con un setting decisamente bizzarro ed originale, è mancato un pochino proprio sul più bello per via di alcune scelte di trama un pochino discutibili. La questione dello scambio di identità involontario fra Charlotte e Ange, che ha finito con l’invertire ruoli, vite e destini delle due ragazze, non è sicuramente la trovata più originale di sempre e ha finito per rendere un po’ scontata quella che fino ad allora era stata una storia densa di misteri e dagli sviluppi imprevedibili. Inoltre ad un certo punto ho iniziato a scorgere chiaramente la presenza di una plot armor per tutte e cinque le protagoniste. Francamente non sono in grado di identificare con esattezza quale sia stato l’istante preciso in cui questo è accaduto, tutto quello che so però è che da quel momento in poi la storia ha finito inevitabilmente col perdere un pochino di pathos. Questo tuttavia non mi ha impedito comunque di godermi appieno un ultimo episodio che, nonostante il finale scontato, è stato davvero al cardiopalma e che pur non avendo concluso granchè a livello di trama principale può essere considerato abbastanza soddisfacente come finale di stagione. Certo, questo mio giudizio positivo parte dal presupposto che sia prevista una seconda serie, cosa che peraltro reputo alquanto probabile, poiché in caso contrario non vi nascondo che sarei stato abbastanza deluso di come è stata conclusa l’intera vicenda. Ma vedrete che non sarà finita così.

MaGvBUr

Per quanto riguarda lo yuri vale un po’ quello che ho detto per l’anime in generale, vale a dire che mi aspettavo un pochino di più da Ange e Charlotte, sebbene non vi sia alcun dubbio sulla natura del rapporto che le lega, men che meno sull’importanza capitale che questo riveste nello sviluppo di tutta la trama di Princess Principal. Proprio per questo la loro relazione rientra a pieno titolo nella categoria dello Yuri Subtext seppure, a differenza di tante altre coppie yuri che hanno fatto la storia, le loro manifestazioni d’affetto siano piuttosto contenute. Stiamo parlando dunque di un subtext leggermente più pacato rispetto a quello a cui siamo stati spesso abituati (forse perché Ange e Charlotte da buone inglesi preferiscono mantenere il loro tradizionale aplomb)e che non dà quasi mai adito nel corso dell’anime a grandissime scene romantiche, tranne forse che nell’occasione della fuga delle due ragazze dal palazzo durante l’ultimo episodio . Nonostante questo il loro sentimento traspare in modo chiaro e inequivocabile nel corso di tutto l’anime, per poi emergere prepotentemente nei rari momenti in cui le due ragazze si trovano da sole,e dove non perdono mai l’occasione per ribadire ciò che provano una per l’altra. Sicuramente una seconda stagione sarebbe fondamentale per approfondire ulteriormente anche questo aspetto e chissà, regalarci magari quella scena romantica e da batticuore che tutto sommato in questa serie non si è mai vista veramente.

New Game!! – Voto 10. Non è mai semplice giustificare un voto che rappresenta la perfezione, tuttavia sfido chiunque abbia visto New Game!! a dimostrarmi il contrario. Quest’anime avrebbe potuto tranquillamente campare di rendita, limitandosi semplicemente a riproporre tutto quanto di buono si era visto nella prima stagione, ma invece ha deciso di fare molto di più. Fin dagli episodi iniziali si era capito chiaramente che l’asticella qualitativa era stata alzata, con l’introduzione dell’elemento dramma a fare capolino per la prima volta nella quotidianità di Aoba e colleghe. Era quello il chiaro segnale di una maturazione in corso per questo show, che ora riusciva ad alternare ai suoi già noti ed irrinunciabili momenti di dolcezza e divertimento alcune situazioni nuove, caratterizzate da atmosfere un po’ più tese, nelle quali trovavano spazio i piccoli psicodrammi delle protagoniste. I personaggi ora iniziavano ad essere un po’ più complessi e ad assumere uno spessore psicologico ben maggiore rispetto alla prima stagione, sotto un certo punto di vista risultavano anche essere molto più credibili di prima. E quello era solo il primo passo di quell’evoluzione totale a cui abbiamo assistito nel corso di questi dodici episodi, caratterizzati da una continua serie di eventi che hanno rivoluzionato di volta in volta gli equilibri dell’anime: dalla riorganizzazione interna dei ruoli, con la conseguente promozione di Hifumi a capoufficio, all’assunzione in qualità di stagista di Nene (forse il personaggio che ha avuto la maturazione maggiore), per arrivare infine all’ingresso in azienda di Narumi e Momiji, che con la loro competitività hanno un po’ turbato il clima idilliaco della Eagle Jump.

ZlNm3v4

Ma il vero terremoto è andato in scena nell’episodio finale, con l’abbandono di Kou e il suo ideale passaggio di testimone ad Aoba, un evento che ha rappresentato l’ennesima tappa del processo di crescita di quest’ultima, passata nel giro di 24 episodi dal ruolo di neoassunta a quello di main chara designer all’interno dell’azienda. Progresso, evoluzione, maturazione, tutti termini che sapete benissimo quanto siano cari al sottoscritto e che da sempre considero come uno degli elementi più importanti per determinare la qualità di un anime, ancora di più se il soggetto in questione è uno slice of life, tipologia di show che ha nei personaggi il suo elemento cardine. Il processo di crescita delle protagoniste a cui abbiamo assistito in New Game!, soprattutto in questa seconda stagione, è stato a dir poco strepitoso e lo trovo davvero pari a pochi altri, forse al solo Hidamari Sketch, il quale, non a caso (e proprio come New Game!), rappresenta una delle eccellenze assolute nel suo genere. Normalmente uno slice of life esaurisce il suo ciclo di vita nell’arco di due, massimo tre stagioni. Nel caso di New Game! non è assolutamente così, anzi, alla fine di questa seconda serie la sensazione è quella di un anime che sta entrando soltanto ora nel vivo e a cui dunque rimangono ancora parecchie cose da raccontare.

1JUevaQ

Anche per quanto riguarda lo yuri direi che sono stati fatti non pochi progressi, tanto che la categoria degli Anime Yureggianti inizia a stargli un po’ troppo stretta. Al di là del solito gioco dei pairing (che comunque poco alla volta iniziano ad essere sempre più delineati) rispetto alla prima stagione abbiamo avuto un atteggiamento decisamente più sfrontato da parte di due personaggi chiave. Sto parlando ovviamente di Shizuku e Rin: la prima infatti non sembra porsi più alcun problema nel manifestare apertamente la sua passione nei confronti delle sue impiegate e oltre a importunarle ad ogni occasione arriva perfino ad ammettere candidamente di prendere in considerazione solo ragazze giovani e carine durante la selezione del personale. Rin, dal canto suo, ha deciso finalmente di rompere gli indugi e di esprimere in modo più palese i suoi sentimenti nei confronti di Kou, verso cui, in ben più di un’occasione, manifesta anche evidenti segni di gelosia. Peccato solo che per la maggior parte del tempo questi segnali non vengano colti dalla sua ingenua amica. Poco male però, visto che tutto questo crea comunque i presupposti sufficienti per una promozione di New Game! nella categoria degli Anime Yuri Comici.

Senki Zesshou Symphogear AXZ – Voto 7. Sì lo so, avevo detto che non avrei scritto più nulla su di lui in fase di editoriale ma francamente non me la sento proprio di escludere da questo carosello festoso una delle saghe yuri più longeve di sempre, nonché un anime che, per quanto mi faccia infuriare, alla fine qualche cosa di buono ce lo regala sempre e comunque. Non fa eccezione alla regola questa quarta stagione, caratterizzata dalla solita storia idiota e piena di controsensi portata in scena come d’abitudine in modo magnifico. Un affermazione che so bene essere un controsenso ma che proprio per questo calza alla perfezione per quest’opera. Se ci si limita a guardare Symphogear facendosi trascinare dal suo ritmo, dalla sua azione e dalle sue musiche, senza fermarsi mai per un istante a riflettere su ciò che sta accadendo, allora questo è e rimane uno show magnifico. I problemi nascono quando si decide di collegare il cervello e analizzare le cose con un minimo di logica. C’è però una grossa novità a questo giro in quanto, udite udite, per la prima volta dai tempi di Kanade sembra che sia andato in scena per davvero un sacrificio eroico! Uso il condizionale poiché sappiamo bene che con Symphogear nessun personaggio sparisce mai per davvero, eccezione fatta ovviamente per la povera Kanade (che mi chiedo ancora oggi cosa abbia fatto agli autori per meritarsi tutto questo).

9DpTMWK

Ad ogni modo, il motivo per cui Symphogear è qua lo conosciamo bene e risponde al nome di HibiMiku. Senza nulla voler togliere all’altro grande pairing di questo show (ovvero Kirika e Shirabe) e alla fedeltà di Tsubasa (che nel corso del penultimo episodio ci ha commosso oltremisura ribadendo che la sua esistenza è votata a Kanade), il valore di questa coppia assume dei contorni sempre più epici man mano che gli anni passano. Mai come in questa quarta stagione le due ragazze sono state capaci di oscurare tutto il resto con il loro sentimento, dando riprova, ogni volta che ce n’è stata l’occasione, della forza della loro unione. Quello tra Hibiki e Miku è un amore incrollabile, che invece di scemare si fa sempre più forte con il trascorrere del tempo, ed è la vera forza che spinge le due ragazze ad affrontare a visto aperto i pericoli che puntualmente si presentano loro davanti, fino a diventare, come in questo caso, il fattore chiave per determinare le sorti dell’anime (e con esso del mondo intero). Hibiki e Miku fanno coppia fissa dal primo episodio di Symphogear, anzi, da ancora prima che cominciasse la prima serie e con questa quarta stagione arrivano ad eguagliare il record di coppia più longeva di sempre nella storia degli anime yuri, detenuto alla pari con Sachiko e Yumi di Marimite (sebbene Yumi nella quarta stagione si divida tra la stessa Sachiko e Touko) e con Nanoha e Fate (sebbene in una delle quattro serie siano solo personaggi di supporto). La già annunciata quinta stagione le spingerà dunque là dove nessuna altra coppia è mai arrivata prima d’ora, una soddisfazione davvero meritata, accompagnata anche dalla “benedizione” delle loro seiyuu, le quali, in una sorta di coming out, hanno confermato l’amore tra le due ragazze.

Quattro main yuri anime dunque, più un quinto show che risale in una delle categorie “surrogate” dello yuri main: c’è davvero di che stropicciarsi gli occhi di fronte a tutto quello che ci ha portato questa stagione estiva, la quale, se ancora ce ne fosse stato bisogno, ci ha fornito l’ennesima riprova di come il genere yuri sia ormai sulla breccia, posizione che spero possa mantenere per ancora tanto, tanto tempo. Ma il bello è che non è ancora finita qui, poiché oltre agli show già citati bisogna annotare la presenza di altre opere con contenuti yuri che rientrano in alcune delle categorie minori. Andiamo dunque a spendere qualche parola anche per loro.

Centaur no Nayami. Voto: 6,5 all’intrattenimento, 8 all’originalità e al coraggio. Credo che Centaur no Nayami sia il primo slice of life nel quale il vero protagonista non è uno o più dei personaggi che compongono l’anime ma il mondo stesso nel quale questi ultimi vivono. Proprio per questo lo show tende spesso e volentieri a divagare, dedicando parti di episodi (quando non addirittura episodi interi) ad elementi totalmente esterni o ad aspetti che in altre opere sarebbero totalmente marginali, ma che qui assumo invece un ruolo focale. Dissertazioni di varia natura (politica, storica, sociologica, pseudo-scientifica e chi più ne ha più ne metta) accompagnano a più riprese le vicende quotidiane di Hime e compagne, arrivando spesso a sovrapporsi o a sostituirsi ad esse, al punto da rendere in alcune occasioni la visione di questo show non poco pesante, per non dire proprio noiosa, soprattutto da metà stagione in poi. E forse la scelta di sacrificare la parte di intrattenimento vera e propria per dare maggior risalto al disegno che vi è attorno si è rivelato un tributo un po’ troppo gravoso da pagare, soprattutto nell’economia di un anime da soli 12 episodi per quanto, va detto, questo disegno si riveli davvero geniale e in grado di accendere molti spunti di riflessione nella mente dello spettatore. Molto probabilmente quest’anime avrebbe dovuto avere molto più tempo a sua disposizione per potersi rivelare nella sua interezza ed essere dunque compreso e apprezzato fino in fondo.

y3eCs0J

Per quanto riguarda la componente yuri bisogna innanzitutto partire dal fatto che le tematiche a sfondo sociale quali l’omosessualità (oltre a tante altre come il razzismo, la tolleranza fra individui, le unioni interrazziali, eccetera) sono uno degli elementi che trovano più risalto in Centaur no Nayami, che ci presenta un mondo nel quale le coppie LGBT sono apparentemente tollerate. Proprio per questo motivo è possibile annoverare al suo interno la presenza di una coppa dichiaratamente lesbica, Mitsuyu e Michiru anche se, ad onor del vero, queste ultime vivono i loro momenti di gloria nei primissimi episodi dello show, dopodiché non appaiono quasi più fino alla fine. In aggiunta a loro, vanno però annotati anche un bacio yuri fra Hime e Nozomi in qualità di scena d’apertura dell’anime, una velata cotta da parte di Nozomi nei confronti della stessa Hime e la presenza di vari subtext tra altri personaggi, materiale più che sufficiente per inserire Centaur No Nayami nella categoria degli Anime a Componente Yuri Secondaria Importante.

Action Heroine Cheer Fruits – Voto 7. Finalmente un idol show carino e divertente che nella sua semplicità è riuscito a trovare un’identità propria, lasciando così un’impronta tutto sommato abbastanza originale all’interno di un genere ormai inflazionato oltre ogni limite. Il grande pregio di Action Heroine Cheer Fruits è stato quello di proporsi sempre come un anime molto energico e dallo spirito estremamente positivo, un’indole che non ha mai rinnegato neanche durante le fasi più delicate della storia. Quest’anime è la dimostrazione pratica di come sia possibile sfruttare la componente sentimentale per accendere emozioni nello spettatore senza perdersi via in momenti esageratamente mielosi e soprattutto senza ricorrere ad inutili melodrammi. In tutto l’anime non c’è mai stata una sola reazione delle protagoniste che agli occhi dello spettatore potesse apparire eccessiva, così come ogni singolo evento narrato è stato gestito nei ritmi e nei modo appropriati, senza caricarlo mai esageratamente dal punto di vista emotivo. Il risultato finale è stato così quello di dare vita ad una storia che, pur non essendo certamente strabiliante, è risultata sempre e comunque gradevole da seguire. Anche il cast si è rivelato di buon livello, con alcune individualità interessanti e una sinergia di gruppo molto buona fra le protagoniste. Bravi infine gli autori a rielaborare in modo tutto sommato originale alcune idee prese in prestito a certe opere del suo genere, e a cui Action Heroine Cheer Fruits è chiaramente ispirato (chi ha detto Love Live??)

aM7GDu0

Lo yuri in quest’anime ruota interamente attorno ad un’unica figura, ovvero la leader del gruppo Misaki. Quest’ultima può vantare infatti ben due spasimanti, la sua inseparabile confidente (nonchè amica del cuore) Roko e l’irridicubile Momoi, che nutre una tale ammirazione nei suoi confronti da sfociare quasi nella venerazione vera e propria. Inutile dire che alla prima sono stati riservati i momenti di natura più profonda e sentimentale, mentre la seconda si è resa protagonista delle scenette più esplicite e dal sapore più comico. Questo pseudo-triangolo sentimentale consente ad Action Heroine Cheer Fruits di potersi accasare nella categoria degli Anime Yureggianti, visto che comunque stiamo parlando di uno yuri che non raggiunge mai livelli particolarmente eclatanti, sebbene sia visibile in più di un’occasione.

Vi ricordo inoltre che sempre al’interno della categoria Anime Yureggianti è stato collocato il droppatissimo anime Battle Girl High School.

E con questo siamo arrivati davvero alla conclusione di questa bollentissima estate. Non c’è tempo di riposarsi però, o anche soltanto di rifiatare, poiché la stagione autunnale di fatto è già qua alle porte e se pensate che dopo la scorpacciata estiva qualcuno qua sia sazio allora si sbaglia di grosso, perché, come si suol dire, l’appetito vien mangiando! E anche se in apertura di editoriale ho detto che non dobbiamo essere avidi e sperare che ogni stagione possa essere come quella che abbiamo appena vissuto, in realtà sappiamo benissimo che sotto sotto lo vorremmo sempre! Avanti coi nuovi anime dunque, ma soprattutto avanti con lo yuri!

Quanto a noi l’appuntamento è come sempre fra un mesetto circa per il primo bilancio della nuova stagione. Ancora buon inizio d’autunno a tutti e che lo Yuri sia sempre con voi!

EOssD8v

NOTA: Questo articolo è stato pubblicato in data 1 ottobre 2017 sul Crystal Lily, nella nostra rubrica dedicata alle Novità Yuri 2017. Per commenti e opinioni ti invitiamo a raggiungerci nel nostro forum!

Powered by WPeMatico

Cari amici e care amiche del Crystal Lily, eccoci arrivati all’edizione di settembre della nostra rubrica dedicata alle novità Yuri 2017, che come d’abitudine cade nel bel mezzo della stagione estiva o quantomeno immediatamente dopo il giro di boa della stessa. E mentre il caldo inizia a lasciare finalmente il posto alle prime giornate fresche, lo yuri, per nostra fortuna, continua a mantenere ben salda la sua presa, continuando così a garantirci una stagione davvero molto bollente.

Se vi ricordate il mese scorso ci eravamo lasciati con ben nove anime sotto la nostra lente d’ingrandimento; ebbene andiamo subito a scoprire cosa è cambiato e soprattutto se le quotazioni di qualche show risultano essere in rialzo dopo le ultime settimane.

Bilancio anime in corso

In una stagione che sta offrendo davvero tante luci e molte poche ombre partiamo subito da queste ultime, per la serie “Via il dente, via il dolore”. Il primo drop dell’estate, come ampiamente preventivato, è costituito da Battle Girl High School, anime davvero troppo banale, noioso e confusionario per poterne sopportare ulteriormente la visione. Sono arrivato fino al settimo episodio (incluso) prima di alzare definitivamente bandiera bianca. E il fatto che la presenza di un personaggio yuri esplicito (con tanto di puntata dedicata), nonché di un discreto numero di pairing, non siano bastati a invogliarmi a continuarlo, la dice sicuramente lunga sulla qualità complessiva di questo show, che personalmente considero di un’inutilità pazzesca. Drop definitivo dunque ma inserimento, nostro malgrado, nella categoria degli Anime Yureggianti, diritto che pur con tutti i suoi difetti questo show si è comunque guadagnato sul campo.

Il secondo anime di cui non parlerò più in questa rubrica è Symphogear AXZ, come ho già avuto modo di anticipare nei miei interventi all’interno del forum nei quali ho anche spiegato i motivi che mi hanno spinto verso questa decisione. Senza star qui a ripetere tutto quello che ho scritto nei miei post recenti diciamo che ciò è dovuto al fatto che questa quarta stagione a mio parere non ha portato nulla di nuovo a livello di storia, contenuti e sviluppo dei personaggi, riproponendo né più né meno la medesima solfa, seppure eseguita sicuramente in modo magistrale e condita dal solito mix di combattimenti e canzoni che ne garantiranno comunque il successo dal punto di vista commerciale. Tuttavia, a me che in questa sede piace analizzare i contenuti di uno show (e valutare nel tempo l’evoluzione dei personaggi) questa cosa non può certamente bastare, soprattutto perchè mi sono ritrovato poco alla volta senza nulla di nuovo da scrivere e dunque col rischio di trovarmi a ripetere per l’ennesima volta ciò che vado dicendo da anni su quest’anime. Per farla breve Symphogear è un’opera di cui ormai sappiamo tutto ciò che c’è da sapere e che dunque non ho più alcun interesse a recensire a livello di editoriale. Da qui pertanto la scelta di escluderlo, sebbene continuerò sicuramente a seguirlo in privato per vedermi le scene dedicate a Hibiki e Miku, che mai come in questa stagione hanno raggiunto dei livelli davvero sublimi. Tra l’altro a dare ulteriormente credito a questa coppia, divenuta ormai una delle più longeve nella storia degli anime yuri, sono arrivate di recente le dichiarazioni delle loro seiyuu, le quali hanno ammesso che Hibiki e Miku sono “tecnicamente sposate”. Affermazioni che di fatto le rendono definitivamente canon sebbene molti fan, noi compresi, le considerassero tali già da tempo. In ogni caso il riconoscimento ufficiale è sempre e comunque una cosa gradita. Senza ovviamente dimenticarci di Shirabe e Kirika, anche loro coppia canon al di là di ogni ragionevole dubbio, che non mancano mai di ricordarci in ogni momento quanto si amano. Insomma sul piano dello yuri questo show è e rimarrà sempre una garanzia assoluta.

hi9TK9E


Ma in questa stagione estiva non è il solo Symphogear a regalarci delle garanzie, anzi, c’è ben più di un anime che non sta certamente deludendo le attese. Sto parlando su tutti di Netsuzou TRap e New Game!!, due opere su cui avevamo praticamente puntato ad occhi chiusi già da molto prima che iniziasse l’estate, sebbene per motivi diversi. NTR continua ad essere un’opera che fa molto discutere gli appassionati di yuri, e che pur essendosi inevitabilmente guadagnata la sua bella fetta di haters si sta comunque ritagliando una buona dose di estimatori specialmente tra coloro, me incluso, che si divertono come dei matti nel vedere questa storia così convulsa e incasinata, nella quale nessuno dei protagonisti si salva, al punto che, per un motivo o per l’altro a un bel momento li vorrei prendere tutti quanti a sberle. Ma è proprio questo il bello di NTR, un anime trash nel senso positivo del termine, che svolge in modo perfetto il compito che si prefigge, ovvero quello di sollevare ad ogni passo determinate (e differenti) reazioni nello spettatore, arrivando, se necessario, anche a provocarlo fino a farlo incazzare per poi gratificarlo nel modo più materiale possibile, ovvero con una sana scorpacciata di scene yuri fra Yuma e Hotaru. Scene yuri che, diciamolo apertamente, per quanto nascano da situazioni piuttosto opinabili sul piano strettamente morale, appagano in modo indiscutibile la nostra vista. E chi afferma il contrario o è una vergine vittoriana o è per forza in malafede.

Va anche detto che Netsuzou Trap ha dalla sua il fatto di sfruttare quella che ad oggi è ancora una mancanza abbastanza evidente per il genere yuri, nonostante da qualche anno a questa parte si stia vivendo una vera e propria epoca rinascimentale per lo stesso: sto parlando della carenza fisiologica di coppie yuri, esplicite e non. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una crescita esponenziale di personaggi apertamente gay negli anime, accompagnati da show con valanghe di pairing yuri i quali però non sono stati affiancati da un numero altrettanto elevato di coppie yuri canon, che dall’anno della rinascita (2014) si possono ancora contare sulle dita di una mano. Sotto questo punto di vista dunque l’epoca d’oro dello yuri, che da sempre indichiamo come il quinquennio che va dal 2003 al 2007, è ancora ben lontana. Probabilmente uno show come NTR in un periodo in cui ci potevamo beare di opere come Simoun, Marimite, Stopani, Yamibou, Kannazuki No Miko, Kashimashi, Candy Boy e chi più ne ha più ne metta sarebbe passato nettamente in secondo piano.

tMCqBjV

E proprio uno degli esponenti di spicco della, chiamiamola, filosofia, che caratterizza questa era moderna dello yuri è New Game!!, show meraviglioso e divertentissimo ma che costituisce un esempio perfetto di ciò di cui parlavo poco più su. Al suo interno troviamo infatti due protagoniste marcatamente lesbiche, ovvero Rin e Hazuki, due figure che si trovano di fatto agli antipodi, poiché la prima è il tipico personaggio romantico che tende a vivere i suoi sentimenti in modo quasi represso, mentre la seconda è la classica maniaca che sbava dietro a tutte le sue dipendenti e che non si fa nessun problema a manifestare apertamente le sue perversioni. C’è una cosa però che le accomuna, ovvero il fatto che nessuna delle due finirà mai per concludere qualcosa, sebbene per motivi diversi: Rin infatti non troverà mai il coraggio di dichiararsi a Kou (la quale dal canto suo è troppo ingenua per accorgersi dei sentimenti dell’amica), mentre Hazuki, come sempre succede a questo genere di personaggi, viene vissuta con terrore da chiunque la circondi. Attorno a loro ruota poi un intero universo di personaggi femminili in grado di dare vita ai pairing più svariati. Nella stagione e mezza che abbiamo vissuto fin qui, oltre alle già citate Rin e Kou, è stato possibile “accoppiare” nell’ordine: Aoba con Nené, Aoba con Kou, Aoba con Hifumi, Nené con Umiko, Umiko con Hazuki, Yun con Hajime. E l’arrivo delle tre nuove protagoniste avvenuto nella seconda metà di stagione non farà altro che far lievitare ulteriormente il numero dei pairing, riducendo così allo stesso tempo le già inesistenti possibilità di assistere alla nascita di qualche coppia canon. Ovviamente la mia non deve essere intesa come una lamentela anche perché opere come New Game!! (o Hinako Note la scorsa stagione) “vivono” letteralmente sulle atmosfere yuri , di cui sono permeate per la quasi totalità delle loro scene, al punto da diventare delle vere e proprie fucine inesauribili di divertimento per tutti noi. E’ chiaro però che a volte possa venire voglia di qualcosa di un po’ più concreto ed ecco perché, sotto sotto, anche chi non lo vuole ammettere si sta godendo almeno in parte NTR. Certo, non sarà l’amore romantico di Izetta e Finè, o il sentimento astrale che lega Papika o Cocona, ma in mancanza d’altro ci facciamo andare bene anche l’amore più “materiale” e in stile soap opera di cui sono protagoniste Yuma e Hotaru. E che un domani, quando prenderà il via Citrus, sarà perfettamente replicato da Yuzu e Mei.

mgCuShm

Tornando invece a New Game!!, devo dire che questa fase centrale di stagione ha confermato le ottime impressioni iniziali. Quello che era già un ottimo anime è riuscito nel non facile compito di fare un ulteriore balzo in avanti sul piano qualitativo generale, grazie all’inserimento di un sapiente pizzico di dramma, ovviamente mai esagerato per non snaturare le atmosfere leggere che caratterizzano da sempre questo show. Gli autori sono stati molto bravi a mettere in scena quelle piccole tensioni quotidiane legandole ad un fattore di sana competitività tra le protagoniste, che sono finite così col risultare molto più elaborate e credibili come personaggi. E della maggior maturità delle protagoniste non poteva che beneficiarne poi l’opera in tutta la sua interezza, poiché ritrovandosi con molte più frecce al suo arco si è potuta garantire la possibilità di rinnovarsi continuamente, nonché di proporre una gamma di situazioni sempre più ampia. E’ ancora da valutare invece l’impatto delle nuove protagoniste che, come già detto prima, hanno fatto il loro esordio solo da metà stagione in poi. Tuttavia, nonostante le conoscessimo da poco, queste ultime hanno già fatto vedere alcune cose interessanti: su tutte quella che mi ha colpito di più è stata sicuramente la nuova disegnatrice Momiji, destinata a dar vita con ogni probabilità ad un rapporto molto conflittuale (e dunque parecchio interessante) con Aoba. Il loro ingresso così tardivo nella serie potrebbe essere visto come un buon segnale, ovvero il sintomo che si stia già lavorando per mettere giù le basi di una terza stagione. L’arrivo delle neo assunte ha infatti combaciato con un rimescolamento di ruoli all’interno della Eagle Jump, cosa che ha aperto le porte a scenari totalmente inediti, garantendo così a quest’anime un potenziale di longevità ben più alto rispetto ai soli quattro episodi che rimangono da qua a fine stagione.

J2OLHVV

In aggiunta a questi anime, su cui avevamo puntato ad occhi chiusi, la nostra stagione estiva è stata poi impreziosita da un paio di belle sorprese o, se preferite, da alcune scommesse che si sono rivelate piuttosto azzeccate. La prima è Centaur No Nayami, sul quale vi confesso che avevo ben più di una riserva, per via di certi suoi contenuti che lo discostano parecchio dai tipici slice of life a cui siamo abituati e che, se a livello di manga funzionano egregiamente, temevo invece potessero finire col risultare un po’ troppo pesanti all’interno di una trasposizione animata. Invece devo dire che non è stato così e le frequenti divagazioni di natura politica, pseudo-scientifica e sociale che caratterizzano Centaur No Nayami non influiscono più di tanto sul ritmo complessivo degli episodi, grazie soprattutto alla capacità di diluirli in modo corretto all’interno dei singoli episodi, alternandoli sempre a momenti più leggeri e divertenti o facendoli confluire dentro a questi ultimi. Perfino il famigerato capitolo zero (quello dell’esame vaginale per intenderci) alla fine è scivolato via senza colpo ferire, sebbene vada fatto un plauso alla saggezza degli autori che hanno deciso di saltarlo per poi riprenderlo più avanti, una volta avuta la garanzia che gli spettatori si fossero già acclimatati nello strano universo di Centaur No Nayami. Per quanto mi riguarda poi, la vera ciliegina sulla torta è stata l’ingresso di Sassassul, personaggio sicuramente estremo e dal forte impatto “visivo”, ma che reputo letteralmente adorabile, al punto da farla diventare rapidamente il mio personaggio preferito dell’anime. L’unica pecca di questa fase centrale di stagione è stato lo scarso utilizzo di Mitsuyo e Inukai, e con loro della questione LGBT, che dopo aver avuto molta visibilità negli episodi iniziali è stata un po’ accantonata per lasciare spazio ad altri argomenti. Tuttavia penso che da qua alla fine le rivedremo ancora in azione e in ogni caso, anche in loro assenza, qualche trovata yureggiante qua e là quest’opera (destinata comunque alla categoria degli Anime ad Elementi Yuri Secondari Importanti) non ce l’ha comunque fatta mancare.

dQ7aB0U

La seconda rivelazione della stagione è Action Heroine Cheer Fruits che, contrariamente a quanto temevo, non si è affatto “sgonfiato” dopo i primi episodi. Al contrario,questo simpaticissima opera ha confermato quanto di buono aveva fatto vedere agli esordi, in primis la sua capacità di rielaborare gli elementi più tipici del suo genere in modo del tutto inatteso ed originale. Ogni volta che viene introdotto nella storia qualcuno di questi elementi “classici” (tipo l’ingresso nel cast della ex-idol disillusa), o che assistiamo ad uno di quei passaggi “obbligati” per questo tipo di anime (come ad esempio l’immancabile crisi esistenziale dell’insicura del gruppo) ho sempre la sensazione che lo show stia per incappare nell’inevitabile stereotipo, salvo poi riuscire a spiazzarmi ogni volta con una trovata del tutto fuori dagli schemi e in grado di mantenere intatta la freschezza di fondo che lo contraddistingue. Nell’ormai vastissimo panorama degli “Idol Anime”, Action Heroine Cheer Fruits probabilmente non sarà mai catalogato alla voce “capolavori”, tuttavia in un’ ideale scala di valori rappresenta in modo più che degno il cosiddetto “gradino di mezzo”, quello che per intenderci è posizionato al di sotto di certe opere cult quali Love Live! (alla quale peraltro in ben più di un’occasione sembra strizzare l’occhio) ma che allo stesso tempo si trova ben al di sopra di certe “brutture” a cui abbiamo dovuto assistere in tempi recenti. Ma l’aspetto che forse apprezzo di più in Action Heroine Cheer Fruits è l’utilizzo estremamente moderato dell’elemento dramma. Quest’ultimo infatti trova raramente spazio nelle vicende dell’anime e quando ciò avviene c’è la tendenza degli autori a non calcare mai troppo la mano di modo da non correre il rischio di appesantire la storia infarcendola di piagnistei o di reazioni spropositate in rapporto agli eventi narrati. Mi auguro che gli autori di certi polpettoni del passato (penso ad esempio a BanG! Dream o Hanayamata) possano aver avuto l’opportunità di guardare quest’opera e magari imparare qualcosa da essa. Peccato solo per la scarsità (non assenza totale eh?) di yuri in merito al quale per il momento annotiamo solo due o tre shipping qua e là, alcuni forse un po’ più accennati di altri, ma al momento non ancora in grado di garantire l’ingresso nella categoria degli Anime Yureggianti ad Action Heroine Cheer Fruits che dunque, almeno per il momento, rimane candidato alla lista degli Anime a Cast Femminile.

2o2ywF3

Passiamo ora invece all’unica opera ancora sotto i nostro radar (e che probabilmente ci resterà comunque fino alla fine) che non riesce ad entusiasmarmi fino in fondo, ovvero Hina Logi: From Luck & Logic. Sostanzialmente rispetto a un mese fa è cambiato poco o nulla: la trama continua di fatto ad essere inesistente e la cosa mi lascia comunque un po’ perplesso visto che fino ad oggi tutti gli altri spin-off femminili di anime d’azione, da Hidan no Aria AA passando per Soul Eater NOT, pur avendo optato sicuramente per atmosfere più leggere non avevano comunque mai trascurato la componente narrativa come sta facendo invece Hina Logic. Che poi per carità, la scelta di fare uno slice of life nudo e puro ci può stare benissimo, e non sarebbe in sé e per sé un problema, se non fosse per il fatto che come slice of life è venuto fuori un po’ troppo banale. L’errore più grosso a mio avviso è stato quello di non sfruttare a dovere le tematiche di fondo dello show e ignorare quasi tutti quegli elementi che avrebbero potuto garantirgli quel tocco di originalità necessario. Mi riferisco ovviamente alle trasformazioni e alle entità esterne, che hanno ricoperto un ruolo davvero troppo marginale nell’economia dell’anime, sebbene in più di un’occasione sia stato dato ad intendere che qualcosa bolle in pentola, soprattutto in merito alla questione dei poteri di Lion e al suo legame con il mondo esterno, dietro ai quali sembrerebbero celarsi non solo molti misteri ma anche alcuni potenziali pericoli. Eppure siamo arrivati a soli 3 episodi dalla fine senza alcuna traccia di uno sviluppo di trama in tal senso e francamente anche se adesso gli autori si svegliassero, movimentando improvvisamente l’ultima parte di stagione con qualche colpo di scena, non vedo quale grande storia si potrebbe mai costruire in un lasso di tempo così breve. E in ogni caso penso che sarebbe comunque troppo tardi per raddrizzare uno show che ormai è scivolato via nel completo anonimato. L’unico motivo per cui non l’ho scartato è sostanzialmente l’ottima qualità dei personaggi, estremamente divertenti e adorabili al punto da arrivare quasi a colmare l’assenza di qualunque altro elemento di interesse. Negli ultimi due o tre episodi inoltre c’è stato un bel balzo in avanti per quanto riguarda lo yuri, con una improvvisa (ma allo stesso tempo decisa) impennata di sentimento tra Lion e Nina. Va detto che le due ragazze avevano destato subito un’ottima impressione ma dopo i primi due episodi si erano un po’ perse di vista, tanto da farmi pensare che gli autori non avessero granchè intenzione di puntare su quell’elemento. Invece a quanto pare hanno fatto retromarcia e l’affiatamento tra le due protagoniste principali è tornato ai livelli iniziali, tanto da garantire ormai a Hina Logic l’inserimento nella categoria degli Anime Yureggianti e questa è sicuramente un’ottima notizia.

IPtyyrP

Ma il boccone più gustoso me lo sono tenuto per ultimo. Non voglio lasciarmi andare a facili entusiasmi e soprattutto non voglio illudere nessuno. Per questo lo dico incrociando non solo le dita delle mani e dei piedi ma facendo anche tutti gli scongiuri possibili: fate attenzione a Princess Principal poiché negli ultimi episodi sono state poste la basi per una grandissima storia d’amore fra le due protagoniste principali Ange e Charlotte! Una romance che, sempre se si concretizzerà, é stata costruita finora con tutti i crismi, sviluppata con i ritmi giusti e nelle tempistiche corrette, lasciando a questo sentimento il tempo di rivelarsi allo spettatore con la dovuta calma, senza sbatterci tutto in faccia dall’oggi al domani ma raccontandoci un pezzettino alla volta la storia di queste due ragazze unite da un filo che le lega in modo indissolubile fin da quando erano bambine. Il sentimento tra Ange e Charlotte c’è, è innegabile ed è sotto gli occhi di tutti, l’unica incognita adesso è capire che progetti hanno in serbo gli autori per questo elemento, vale a dire se vorranno continuare a coltivarlo come una semplice sottotrama oppure se sceglieranno di farlo venire prepotentemente a galla così da renderlo una componente centrale e determinante per la storia. Se così fosse potremmo anche iniziare ad annusare seriamente aria di Hall of Fame per Princess Principal, che ha veramente la possibilità di farci rivivere le stesse emozioni regalateci l’anno scorso da Izetta the Last Witch. Non corriamo troppo con la fantasia però, anche se in questa fase è sicuramente difficile non lasciarsi andare a un certo ottimismo, soprattutto dopo quello che abbiamo visto nell’ottavo episodio. Tra l’altro ci sono grosse possibilità che quest’anime sia un 2-cour e che dunque possa proseguire per l’intera stagione autunnale. Questo sospetto mi è venuto per il fatto che una delle ultime puntate (che, vi ricordo, non escono nell’ordine cronologico corretto ma in modalità “shuffle”) era stata numerata come “Caso #20”, il che mi lascia supporre che l’anime sia stato pianificato su due stagioni. Se così fosse dunque potremmo ritrovarci a dover aspettare un bel po’ prima di trovare una risposta a tutte le nostre domande. In ogni caso, se ancora non lo stavate guardando nonostante le nostre raccomandazioni, adesso avete un ulteriore motivo per farlo!

By9IRSF

E con questo, almeno per quanto riguarda l’editoriale di metà stagione, penso di avervi detto tutto. Rispetto al mese scorso manca Kakegurui ma il motivo è facilmente intuibile, ovvero che per il momento non sembra avere i requisiti necessari a fare l’ingresso nelle nostre liste e lo dico davvero col cuore spezzato poiché continuo a ritenerlo in assoluto il miglior anime della stagione estiva.

Probabilmente avrete notato un leggero cambio di stile in questa edizione di settembre della mia rubrica nella quale, per una volta, ho abbandonato l’ormai classico formato della pagella sostituendolo con un articolo che da più la sensazione di una chiacchierata a ruota libera. Questo perché mi sono accorto che a livello generale le mie opinioni sugli anime in corso non si sono spostate di una virgola rispetto a un mese fa e pertanto, onde evitare di ripetere in stile fotocopia gli stessi giudizi, ho preferito adottare questo formato che ero solito usare nei primi anni di vita di questa rubrica e che mi lascia la libertà di spaziare maggiormente tra i vari argomenti. Può darsi che in futuro decida di alternare a seconda delle esigenze i due formati, in ogni caso fatemi sapere cosa ne pensate e magari anche quale fra le due opzioni vi risulta più gradevole come lettura.

Appuntamento ad ottobre dunque, dove col cambio stagione ci attenderà il nostro tradizionale appuntamento doppio, costituito dalla presentazione degli anime del trimestre autunnale seguita poi a ruota dal bilancio finale della stagione estiva, dove spero che ci ritroveremo a celebrare tutti quanti insieme l’ennesima grande stagione chiusasi all’insegna dello yuri. Decisivi in tal senso saranno sicuramente gli sviluppi di Princess Principal, ma anche il modo in cui si sarà concluso Netsuzou TRap, attorno a cui c’è sempre e comunque un minimo di apprensione non avendo la più pallida idea di cosa abbiano in mente gli autori per quanto riguarda il finale. Tutte risposte che potremo avere solo fra un mese: fino ad allora, come sempre, la mia raccomandazione è:

Stay Hungry, Stay Yuri!

uzTpHwS

NOTA: Il presente articolo è stato pubblicato in data 2 settembre sul Crystal Lily, nella nostra rubrica dedicata alle Novità Yuri 2017. Per commenti e opinioni ti invitiamo a raggiungerci nel nostro forum!

Powered by WPeMatico

Cari amici e care amiche del Crystal Lily, benvenuti all’appuntamento di agosto con la nostra rubrica dedicata alle Novità Yuri 2017. Nonostante il gran caldo, il lavoro e una serie di altri impegni che in questo periodo gravano sulle mie spalle fortunatamente ho sempre trovato il tempo per seguire più o meno con costanza le numerose serie che caratterizzano questa nostra estate di yuristi. A queste difficoltà si è aggiunto poi un calendario di anime davvero fitto, con numerose serie che uscendo in giorni differenti della settimana mi hanno obbligato di fatto ad un tour de force continuo con davvero poco margine a disposizione per scrivere questo editoriale. Anzi sono sicuro che mentre sto scrivendo questo articolo staranno già uscendo alcuni episodi degli show di cui scriverò, rendendolo di fatto già obsoleto in partenza. Vogliate scusarmi pertanto se rispetto ad altre volte cercherò di essere un po’ più sintetico, tagliando corto dove serve, ma purtroppo non posso davvero fare diversamente.

Abbandoniamo dunque questi preamboli e buttiamoci a capofitto nell’analisi degli anime che attualmente so trovano sotto la nostra lente di ingrandimento.

Bilancio anime in corso

Netsuzou Trap – Episodi 1-4 – Voto 7,5. Il voto non è all’anime in sé ma è più che altro relativo alla qualità dell’adattamento, da cui penso che obbiettivamente non si potesse pretendere un risultato migliore, soprattutto se lo si raffronta con il materiale di partenza a sua disposizione. Gli autori sono stati molto bravi a riproporre in modo fedele la storia i personaggi e le atmosfere del manga, di cui sono riusciti a cogliere in pieno lo spirito trasponendolo così tale e quale nella sua versione 3D e arrivando addirittura a migliorarlo sotto alcuni aspetti. Sul giudizio a livello di contenuti invece credo che Netsuzou Trap sia davvero una di quelle opere dove la soggettività la fa da padrone. Se dovessi valutarlo da un punto di vista puramente oggettivo vi direi che i personaggi di quest’opera sarebbero da prendere tutti quanti a schiaffi, fatta forse eccezione per il povero Takeda il quale ha come unica colpa quella di essere un maschio coinvolto romanticamente con una delle due protagoniste di una storia a sfondo yuri e dunque destinato a ricoprire il ruolo di agnello sacrificale.

4xdaR67


Ma su tutto il resto francamente è difficile esprimersi e penso che spetti più che altro a voi decidere se e quanto vi possano andare a genio gli atteggiamenti abusivi di Hotaru nei confronti di Yuma, a cui fa fronte una tontaggine da parte di quest’ultima che definirei a dir poco disarmante. Per non parlare poi di Fujiwara, probabilmente uno dei personaggi più odiosi ed irritanti nella storia degli anime yuri. Per quello che mi riguarda questo show mi diverte da morire, anzi non vi nascondo che lo adoro, proprio per il fatto che è un autentico casino in grado di generare ogni volta dei sentimenti contrapposti in chi lo guarda ma soprattutto di destabilizzare chi dovesse approcciarlo impreparato, e dunque del tutto ignaro di ciò che lo attende. E io sono da sempre un amante delle provocazioni, sempre però se mi trovo dal lato “giusto” delle stesse, e siccome questa è una cosa che a noi yuristi non succede quasi, per una volta che ci capita me la voglio davvero godere. Tuttavia se doveste decidere di odiare Netsuzou Trap per i suoi contenuti non ve ne potrei sicuramente fare una colpa, visto e considerato che pur essendo destinato alla categoria main non è né sarà mai il tipico anime yuri per antonomasia.

Senki Zesshou Symphogear AXZ – Episodi 1-4 – Voto 6. Sono consapevole che sarò con ogni probabilità una voce fuori dal coro ma a me questa nuova stagione di Symphogear sta annoiando da morire. Il motivo è presto detto, ovvero che la storia ormai è sempre la stessa: un gruppo di potentissime nemiche convinte di essere dalla parte della giustizia (e quindi probabilmente non cattive fino in fondo), manipolate però da un tizio viscido e malvagio che vuole conquistare/distruggere/soggiogare il mondo intero, Hibiki che molto probabilmente cercherà di fermarle con la sua arma più terribile, ovvero l “Ultimate Friendship” di fronte alla quale anche l’avversario più temibile è costretto ad alzare bandiera bianca pur di non dover più sorbirsi i suoi sermoni sulla necessità di volersi bene e di essere tutte quante amiche e poi ancora gli Alca Noise, le reliquie, l’alchimia, eccetera eccetera. La mia sensazione qua è che le idee siano finite e non a caso dopo la terza stagione avevo dichiarato che secondo me era arrivato il momento di calare il sipario su uno show che a livello di contenuti aveva probabilmente dato tutto.

r2Bx34Z

Evidentemente però ha prevalso come sempre la ragione del portafoglio e finchè quest’anime potrà continuare ad essere usato come viatico per vendere milioni di dischi delle canzoni (sempre molto belle per carità) attendiamoci non solo una quarta e una quinta serie ma infinite stagioni da qua all’avvenire. La sufficienza poi è un atto inevitabile perché tecnicamente Symphogear è e rimane uno show molto valido e spettacolare, ma per quanto mi riguarda sono davvero indeciso sul continuarne o meno la visione, anche perché, parliamoci chiaro, penso che anche per quanto riguarda lo yuri ben difficilmente ci potrà essere qualcosa di nuovo da annotare. Credo infatti che ormai a livello di relazioni personali ci si è attestati sugli equilibri che tutti quanti conosciamo e quasi certamente non ci si sposterà più da lì.

Centaur No Nayami – Episodi 1-4 – voto 8. Un altro show davvero molto originale e piuttosto controcorrente. Se pensate che Centaur No Nayami sia il classico slice of life dalle atmosfere delicate (quello che in gergo viene chiamato CGDCT, ovvero ragazze dolci che fanno cose dolci) beh, allora vi sbagliate di grosso! Certo, questa componente è indubbiamente presente, tuttavia al suo fianco sono presenti tutta una serie di tematiche alquanto particolari e spesso anche piuttosto scomode di natura politica, filosofica, sociale e chi più ne ha più ne metta. E così può capitare che mentre le nostre protagoniste vanno a scuola si mettano a discutere sull’operato del loro governo e che si chiedano se sia eticamente corretto che principi quali l’uguaglianza e la tolleranza fra le razze (spesso anche profondamente diverse fra loro) che compongono questo mondo fantastico debbano essere imposti attraverso delle leggi molto severe, dando così vita di fatto ad una società apparentemente equa ma in realtà totalitaria ed ipocrita. C’è poi una forte componente di sessualità in questo show, con i protagonisti che dimostrano una curiosità tipica dei ragazzi e delle ragazze della loro età ma che molto raramente gli anime ci mostrano con la stessa naturalezza di Centaur No Nayami.

WxK8WZc

In questa società composta da esseri per metà fantastici e per metà umani scopriamo inoltre che i rapporti omosessuali e i matrimoni interraziali sono perfettamente accettati ma che spesso e volentieri è solo una tolleranza di facciata poiché molte persone continuano a non vederli di buon occhio. Non pensate però che Centaur No Nayami nasca a scopi satirici o come metafora della nostra società moderna, poiché l’autore di quest’opera in realtà si è sempre limitato a mostrarci tutte queste cose senza mai schierarsi apertamente in un senso o nell’altro e questo adattamento animato ha scelto di adottare la medesima filosofia. Sicuramente è un anime da guardare con molta attenzione e tenendo acceso il cervello proprio per cogliere tutti questi elementi di sottofondo ma allo stesso tempo può essere anche un’opera non facile da seguire per via dei suoi continui cambi di tono e atmosfere, nonché per la sua occasionale sfrontatezza nell’affrontare certe questioni. La presenza di una coppia canon lesbica (anche se uno dei suoi due membri si dimostra a tratti un po’ troppo libertina) e la costante presenza di un certo subtext a livello di main cast garantiscono come minimo l’inserimento di Centaur no Nayami nella categoria degli Anime a Livello Yuri Secondario Importante. Ma sottolineo “come minimo”.

New Game!! – Episodi 1-3 – voto 9. Come spesso succede per anime di questo livello la seconda stagione riesce non solo a rinverdire i fasti della prima ma, se possibile, anche a migliorarsi. La novità che balza sicuramente all’occhio in questa nuova serie di New Game! è il tentativo di inserire un leggero tocco di dramma qua e là quasi a volerci ricordare che la vita in ufficio non è fatta sempre e solo di sorrisi (magari fosse così!) ma anche di momenti di incomprensione, di delusioni (grandi o piccole che siano),della necessità di sobbarcarsi responsabilità talvolta anche scomode, insomma tutta una serie di situazioni spesso decisamente poco piacevoli da affrontare. Pur senza snaturarlo minimamente gli autori di New Game! sono riusciti a regalarci un anime a tratti più maturo ma sempre perfettamente in grado di dispensare dolcezza e divertimento a palate permettendo così a quest’opera di confermarsi come uno dei migliori slice of life degli ultimi anni.

RGfhuhD

E mentre rimaniamo in trepidante attesa di conoscere le new-entry (che a questo punto presumo siano destinate a fare la loro apparizione più avanti nella serie) New Game continua come sempre il suo valzer delle coppie, nelle quali la novità più importante, almeno per ora, sembra essere il “push” dedicato al pairing Nene x Umiko. Vi confesso che personalmente non ero un grande sostenitore di questo pairing, anche perché lo reputavo abbastanza improponibile, e invece dopo questi episodi iniziali mi sono dovuto ricredere poichè le due insieme sembrano funzionare egregiamente. Per il resto non c’è nulla di invariato a livello di pairing, con Aoba divisa tra Hifumi e Kou e con quest’ultima che è sempre legata in modo particolare a Rin, anche se va detto che quest’anno le ragazze sembrano manifestare in modo più esplicito i loro sentimenti, soprattutto Hifumi che dà la sensazione di aprirsi sempre di più nei confronti di Aoba e Rin che in più di un’occasione ha manifestato apertamente la sua gelosia nei confronti della sua amata Kou. E poi ovviamente c’è sempre la mitica direttrice Hazuki, che non si smentisce mai e non perde occasione per sbavare simpaticamente dietro a tutte le sue dipendenti.

Battle Girl High School – Episodi 1-5 – Voto 3. Innanzitutto va detto che quest’anime se ne frega altamente di tutti coloro che non conoscono il gioco (e che dunque non hanno alcuna dimestichezza con il suo mondo e i vari personaggi), buttandoci nel bel mezzo dell’azione e sbattendoci in faccia una ventina di protagoniste di cui non si conoscono nome, storia e caratteristiche, lasciando così a noi il compito di capirci qualcosa e di orientarci in tutto quel casino. Ma se questa cosa, per quanto fastidiosa, tutto sommato ci può anche stare (nulla vieta a una casa di produttrice di fare uno show pensato esclusivamente per un determinato target), il giudizio non può che peggiorare nel momento in cui si inizia a realizzare che Battle Girl High School altro non è se non la brutta copia di un altro anime visto di recente, ovvero School Girl Strikers, di cui riprende molti aspetti, soltanto con una trama ancora più inconsistente e dei personaggi perfino più anonimi e stereotipati. E se consideriamo che l’opera in questione faceva già schifo di suo vi lascio immaginare che spessore possa avere questo show e quanto interesse possa destare in me.

F6vUwUh

L’unica ragione per cui potreste essere interessati a seguire Battle Girl High School è se vi piacciono in modo particolare i moeblob, visto e considerato che le protagoniste sono tutte incredibilmente kawaii. E il bello è che c’è anche un po’ di yuri in questo show, con almeno un paio di pairing abbastanza delineati e l’immancabile presenza di una pervert lesbicona che ci prova praticamente con tutte (e che, come sempre avviene in questi casi, viene bellamente ignorata da chiunque). Nulla di eclatante sicuramente, ma già sufficiente per spingerlo verso la categoria degli Anime Yureggianti, nonchè obbligare di fatto il sottoscritto a continuarne ancora per un po’ la visione. Ma se non siete degli irriducibili masochisti come me seguite il mio consiglio e passate tranquillamente oltre.

Hina Logi: From Luck & Logic – Episodi 1-6 – Voto 5,5. Un altro anime che sicuramente non aggiunge nulla di nuovo alla sua categoria e che si limita bene o male a fare il compitino a cui è preposto. Un semplice slice of life al femminile, che sfrutta un setting pre-esistente e lo utilizza per dare vita ad uno show carino e divertente infarcito di dolcissime loli impegnate a cementare amicizie mentre imparano a padroneggiare dei poteri che ancora non si capisce contro chi verranno sfruttati. La fortuna di Hina Logi (e ciò che lo salva da una stroncatura simile a quella di Battle Girl High School) è il fatto di aver azzeccato praticamente tutti i personaggi, sia quelli principali sia quelli secondari, dando vita ad un cast talmente simpatico e divertente da riuscire a tenere in piedi da solo le sorti di uno show dove di fatto in sei episodi non è successo quasi mai nulla di particolarmente interessante.

p6b6AKM

Va detto comunque che in alcuni momenti è stato dato a intendere che dovrebbero esserci delle evoluzioni a livello di trama, con alcuni aspetti misteriosi legati ad alcuni personaggi che potrebbero fare capolino da un momento all’altro dando così una sferzata alla storia di Hina Logi. Tuttavia ora come ora la situazione è questa e se accanto alla componente slice of life è stata prevista per questo show anche la presenza dell’elemento action, allora credo che sia arrivato il momento di tirarlo fuori visto che in pratica mezza serie è già scivolata via e non ne abbiamo avuto che qualche vaga traccia. A livello di yuri la situazione di Hina Logi è più o meno simile a quella di Battle Girl High School, anche se qui i pairing sono molto meno delineati (e cambiano di episodio in episodio) e l’unico personaggio yuri esplicito (tale Mizuki) fortunatamente non è una predatrice sessuale ma è uno strano ibrido fra Lady Oscar e Utena, perdutamente innamorata di una sua compagna di classe di nome Yuuko. Per sua sfortuna tuttavia quest’ultima non se la fila di striscio preferendo dedicare ogni attenzione alle sue kohai, che la adorano alla follia e non perdono occasione per farsi coccolare da lei. Anche Hina Logi dunque è ben avviato verso la categoria degli Anime Yureggianti.

Action Heroine Cheer Fruits – Episodi 1-3 – Voto 6,5. Nel rapporto qualità/aspettative Action Heroine Cheer Fruits è sicuramente una delle più belle sorprese dell’estate sebbene non sia di certo la miglior opera in senso assoluto. Il punto di forza di quest’anime è stato l’aver preso un’idea già vista in tanti altri show (su tutti Locodol) e di averla rielaborata nel modo più originale possibile, accattivandosi così le simpatie degli spettatori e rendendosi allo stesso tempo anche decisamente piacevole da seguire, almeno in questa fase iniziale. Le protagoniste di Action Heroine Cheer Fruits sono quanto di più lontano possa esistere dalle tradizionali idol che siamo stati abituati a vedere e anche tutto ciò che le riguarda, dalla natura dei loro show, alle loro motivazioni, ai metodi di allenamento rappresentano un’autentica ventata di novità all’interno di un genere che dopo i fasti di The Id@lmaster e Love Live aveva faticato non poco a trovare delle idee in grado di fare presa sul pubblico.

Rb0heZT

Certo, è sicuramente presto per cantare vittoria, e soprattutto non c’è nessuna garanzia che alla lunga anche Action Heroine Cheer Fruits non finirà per confluire nei tipici stereotipi del suo genere, finendo così la sua corsa nell’anonimato, tuttavia l’inizio è stato sicuramente fra i più promettenti visti di recente per quanto riguarda gli anime a tematica idol. Speriamo solo che continui così. E anche in Action Heroine Cheer Fruits c’è stata qualche spruzzata di yuri qua e là con una delle protagoniste che sembrerebbe essere decisamente invaghita di una delle sue compagne. Tuttavia il peso specifico di questo elemento per ora non sembrerebbe tale da giustificarne l’inserimento nella categoria degli anime yureggianti. Diciamo che fra tutti gli anime attualmente sotto il nostro radar Action Heroine Cheer Fruits sembrerebbe essere quello che ha più probabilità di finire nella categoria degli Anime a Cast Femminile, tuttavia anche per lui non è ancora detta l’ultima parola.

Princess Principal – Episodi 1-3 – Voto 8. Ammetto che ero un pochino scettico in merito a questo strano ibrido fra steampunk e spy story, nel quale delle ragazzine dalle fattezze moe si calavano nella parte di spietate spie disposte a tutto pur di conseguire il loro obbiettivo, incluso uccidere gente a sangue freddo, usare l’arte della seduzione e far saltare in aria i loro nemici. Invece quest’anime si sta rivelando davvero intrigante da seguire, anche per via della sua narrazione non lineare, per via della quale i vari episodi non sono disposti in ordine cronologico. Una struttura che obbliga di fatto lo spettatore a ricostruire pezzo per pezzo un puzzle reso ancora più difficoltoso dal fatto che, come in ogni buona spy story, la trama è interamente basata su colpi di scena, doppi giochi e verità che vengono svelate solo all’ultimo secondo. In questo show è letteralmente impossibile capire da che parte stanno in realtà le protagoniste, quali sono le loro reali intenzioni e chi è alleato con chi, al punto che nella testa dello spettatore regna sempre l’incertezza più assoluta, oltre ad una serie interminabile di interrogativi che probabilmente troveranno risposta solo nell’ultimo episodio, dove sono certo che Princess Principal sarà in grado di sorprenderci per l’ennesima volta, ribaltando magari tutte le nostre convinzioni con l’ultimissima scena.

Si6IX2b

Princess Principal è un anime che vi consiglio di seguire davvero con molta concentrazione poiché è sufficiente perdersi un passaggio per non capirci più nulla. Per quanto riguarda lo yuri direi che siamo in linea con tutti gli altri suoi elementi, vale a dire che non esistono scenari che possiamo escludere a priori: è chiaro infatti che c’è un enorme potenziale tra Ange e Princess ma ci sono tante probabilità che le due ragazze finiscano per dichiararsi amore eterno quanto quelle che finiscano per tentare di farsi la pelle a vicenda (o magari entrambe le cose insieme!). Sotto questo punto di vista il giudizio rimane dunque interamente sospeso.

Kakegurui – Episodi 1-5 – voto 9,5. Senza ombra di dubbio il più bell’anime della stagione estiva. Cinico, folle, inquietante e crudele, questo show mischia in modo perfetto il sadismo della mente umana con l’ebbrezza derivata dal gioco d’azzardo e l’eccitazione generata dal rischio, che in certi individui arriva a tramutarsi in piacere vero e proprio, destinato poi ad aumentare tanto più alta è la posta in palio. Ed è in questo scenario totalmente malato che si muove la nostra protagonista Yumeko, giocatrice compulsiva che affronta con lucida follia le malsane regole della Hyakkaou Private Academy, senza mai arretrare di fronte ad esse ma affrontandole anzi con il gioioso entusiasmo di una bambina arrivata improvvisamente in un parco giochi. Salvo poi rivelarsi una predatrice ancora più spietata di coloro che, ignari, la sfidano cercando di avere la meglio su di lei, e che per questo finiscono immancabilmente con l’esserne travolti e crollare ai suoi piedi, quasi come se si trovassero di fronte a una dea. E forse dietro a quella bellissima ragazza dall’aspetto innocente e dai modi gentili si cela davvero una divinità, uno spirito folle e imprevedibile in grado di prendere in mano le redini del gioco in qualsiasi momento e di decidere così le sorti di tutti coloro che le stanno intorno giostrandone le vite a suo piacimento.

bGdMtRG

Ma c’è sicuramente anche un ideale di giustizia dietro l’operato di Yumeko, sebbene sia impossibile sapere fino a che punto la nostra eroina sia spinta da una coscienza e quante e quali delle sue azioni siano invece dettate dalla sua irrefrenabile sete di piacere. Un bisogno di appagamento estremo che la spinge a gettarsi ogni volta nelle situazioni più rischiose, perchè tanto più sarà impossibile venirne fuori incolumi maggiore sarà per lei il livello di godimento. Attorno a Yumeko si muove poi un cast di personaggi altrettanto folli, che tra vittime sacrificali e spietati carnefici, danno vita ad un’autentica carrellata di menti disturbate come ben di rado vi sarà capitato di incontrare in un anime. Al momento Kakegurui non ha ancora i requisiti per rientrare nelle nostre categorie, tuttavia qualcosa si sta muovendo. Al di là del teasing e di qualche immagine vagamente evocativa piazzata qua e là il quinto episodio ha segnato finalmente il tanto atteso avvicinamento fra Yumeko e Meari e la nascita di una complicità destinata nel tempo a diventare sempre più stretta. Inoltre c’è un personaggio secondario che sembra avere dei sentimenti per Kirari, la malvagia presidentessa del consiglio studentesco. Vedremo come si evolveranno nel corso della serie questi elementi, tuttavia, come avevo già detto anche in fase di presentazione, anche se Kakegurui dovesse rappresentare un buco nell’acqua sotto l’aspetto dello yuri rimane comunque un anime che ogni appassionato dovrebbe guardare!

E con questo penso di aver finito. Devo dire che il mio proposito di essere sintetico in parte è andato a farsi benedire ma d’altronde non è colpa mia se la stagione estiva ci ha portato in dote tutto questo ben di dio. E comunque vi assicuro che ci sarebbero state tante altre cose che avrei potuto/voluto dire (tipo descrivervi lo schifo che mi fa vedere un uomo che combatte completamente nudo contro le protagoniste di Symphogear o parlare di quanto sono fighe Yuma e Hotaru) ma alla fine ho ritenuto corretto limitarmi per evitare che questo editoriale raggiungesse la lunghezza di un romanzo di Stephen King. Credo tra l’altro che sia la prima volta che tutti gli anime messi sotto il radar hanno passato in blocco il primo “taglio” e nonostante la mia voglia di droppare un paio di show (per i motivi che ho esposto sopra) credo che per il momento continuerò a seguirli tutti almeno fino al prossimo editoriale (cosa non si fa per amore dello Yuri!). Prima di salutarvi vi segnalo inoltre che si è concluso Sin Nanatsu no Taizai. Nonostante il mio pessimismo infatti la casa produttrice è riuscita in qualche modo a buttare fuori l’ultimo episodio, che tra l’altro non è stato neanche malaccio sebbene non sposti minimamente gli equilibri, né tantomeno il mio giudizio su quest’anime. Tuttavia se lo avevate seguito fino al termine della stagione regolare fate l’ultimo sforzo e guardatevi questa puntata finale, che probabilmente non vi ripagherà della fatica fatta e dell’attesa, ma vi consentirà quantomeno di scoprire come si conclude la storia di Lucifer e delle sue demoniache compagne. Oltre a portare in scena lo “scontatissimo” boss finale dell’anime.

Appuntamento a settembre per l’editoriale di metà stagione. Nel frattempo auguro buon proseguimento d’estate a tutti e soprattutto buone vacanze per i fortunati che le faranno (io sfortunatamente quest’anno non rientro nella categoria!)

Che lo Yuri sia sempre con voi!

NOTA: Il presente articolo è stato pubblicato in data 4 agosto sul Crystal Lily, nella nostra rubrica dedicata alle Novità Yuri 2017. Per commenti e opinioni ti invitiamo a raggiungerci nel nostro forum!

Powered by WPeMatico

Cari amici e care amiche del Crystal Lily, benvenuti all’edizione di luglio della nostra rubrica dedicata alle novità yuri 2017. Probabilmente molti di voi a questo punto se ne saranno anche dimenticati (io stesso ci sono andato vicino) ma probabilmente qualcun altro si sarà accorto che mancava ancora l’editoriale di chiusura della stagione primaverile. Il motivo di questo ritardo lo conoscete già, ed è dettato dalla volontà di attendere la conclusione di Sin Nanatsu No Taizai, non perché ci tenessi particolarmente, ma poiché in una stagione con solo tre opere sotto il radar non potevamo concederci il lusso di escluderne una, ancora di più se si considera che gli altri due show presi in esame sono due slice of life su cui non rimaneva più moltissimo da dire. Sin Nanatsu No Taizai al contrario era l’unico anime che ancora presentava delle questioni in sospeso, offrendo dunque qualche potenziale spunto di discussione aggiuntivo. Purtroppo l’attesa si è rivelata vana visto che lo studio di animazione che lo stava realizzando, la Artland, in data 7 luglio ha dichiarato il fallimento e chiuso i battenti. E così dopo aver subito continui ritardi, tra rinvii ed episodi recap andati in onda al posto degli episodi regolari, lo show si è ritrovato senza più un “padrone” proprio alla vigilia della puntata finale, con la concreta possibilità di rimanere dunque inconcluso. Crunchyroll al momento indica come data di messa in onda dell’episodio conclusivo il 29 luglio, ma bisognerà poi vedere se sarà realmente così. E in ogni caso sarebbe troppo in là anche per noi, visto che già adesso siamo praticamente immersi nella stagione estiva con la sua moltitudine di show da seguire.

SXW6McQ


Quella di Sin Nanatsu no Taizai è sicuramente una situazione paradossale, un show mediocre che nonostante non presentasse delle grandi difficoltà a livello puramente costruttivo ha dovuto fare i conti con un ciclo di produzione a dir poco disatroso. Provate a immaginare cosa sarebbe accaduto se alla Artland avessero dovuto anche pensare a una trama più articolata o fermarsi magari a discutere dello sviluppo di alcuni personaggi. Tuttavia allo stesso tempo è lo specchio della situazione nella quale verte attualmente l’industria dell’animazione, che a fronte di una richiesta sempre più ampia di opere da produrre si trova a dover fare i conti con una crisi di personale senza precedenti. I palinsesti stagionali hanno infatti raggiunto dei livelli che rasentano la follia, sforando ormai il tetto delle 50 serie regolari, che diventano poi 60-70 con gli shorts. A questi vanno poi aggiunti gli OVA e i film, che verosimilmente necessitano di tempo e risorse. A fronte di questa produttività isterica, tuttavia, non ha corrisposto un innalzamento qualitativo dell’offerta lavorativa, con gli addetti ai lavori del settore dell’animazione che si sono ritrovati ad essere sottoposti a turni di lavoro sempre più massacranti, allo scopo di rispettare timeline sempre più frenetiche e scadenze sempre più numerose e ravvicinate, per essere retribuiti poi con stipendi da fame. Un po’ dovunque si stanno levando denunce di animatori, disegnatori, e perfino registi costretti a lavorare sette giorni su sette per diciotto e più ore al giorno solo per riuscire a portare a casa un compenso che consenta loro di arrivare a fine mese.

95c3lBu

Una situazione che dunque coinvolge tutti gli impiegati nel settore (e non solo quelli dei livelli più bassi) e che risulta intollerabile perfino in un paese come il Giappone, da sempre abituato a convivere con ritmi lavorativi ben più alti rispetto a quelli di tanti altri paesi. Il risultato finale inevitabilmente è che non solo sempre meno giovani si affacciano a quest’industria (che risulta una delle più indesiderate presso le nuove generazioni) ma che anche molti di coloro che ci sono dentro stanno gettando via via la spugna ripiegando su altri lavori più remunerativi e meno massacranti. I risultati di questa crisi sono sotto gli occhi di tutti: anime mediocri, livellamento qualitativo verso il basso, ritardi continui di produzione, serie ridotte o tagliate, eccetera eccetera. L’esempio più paradossale è stato quello di Shingeki no Kyoujn S2, che pur essendo un’opera di fama mondiale e dal successo garantito (come dimostrato anche dalle vendite spropositate della prima stagione) è stata pianificata su due stagioni da 12 episodi separate nel tempo invece che in una serie da 24 a causa della mancanza di personale necessario! Ora, non voglio fare il disfattista e francamente non concordo nemmeno con certe voci pessimistiche che sostengono che l’industria dell’animazione sia destinata a sparire nel giro di cinque anni, tuttavia se si vuole evitare l’implosione urge sicuramente un ripensamento e una riorganizzazione interna della stessa. Per quanto mi riguarda io sono convinto che l’epoca dei palinsesti stagionali bulimici sia destinata a finire e che ben presto si tornerà ad avere meno anime ma fatti meglio, con una maggiore attenzione alla qualità piuttosto che alla quantità. Ma più che una previsione diciamo che il mio vuole essere soprattutto un auspicio!

E dopo questa lunga parentesi dedicata all’economia e alle analisi settoriali torniamo a noi e a ciò che ci interessa più da vicino, ovvero i prodotti finali di tutte queste fatiche. Andiamo pertanto a vedere cosa ci hanno lasciato in eredità gli anime della stagione appena conclusa.

Stagione Primaverile 2017 – Bilancio Finale

Frame Arms Girl – Voto 6,5. Alla fine l’impressione che si è avuta per tutta la durata dello show è stata ampiamente confermata anche nella sua fase conclusiva. Dimenticatevi la componente action e mecha perché quest’anime è uno slice of life nudo e puro focalizzato su tematiche quali l’amicizia, la crescita interiore e l’importanza dei rapporti personali. I combattimenti fra le ragazze oltre ad essere veloci e sbrigativi ricoprono un ruolo del tutto marginale rispetto al focus principale dello show, che è quello che ho appena descritto, e anche la serie di scontri fra Gourai e Hresvelgr alla fine è prettamente funzionale al raggiungimento di questo obbiettivo. Uno show comunque carino e che pur senza grandi pretese si è rivelato piuttosto originale e per questo gradevole da seguire. La scena finale dell’ultimo episodio ha dato chiaramente a intendere che potrebbe esserci spazio per un sequel ma per il momento è inutile sbilanciarsi in previsioni.

HXMJPp5

Per quanto riguarda lo yuri Frame Arms Girl è stato diviso perfettamente a metà, con la prima parte di stagione orientata principalmente verso il fan service mentre nella seconda parte si è preferito focalizzarsi di più sul consolidamento del rapporto tra Ao e Gourai, dando spazio anche ad alcuni momenti piuttosto teneri. Il più bello fra questi è stato sicuramente quando Gourai ha chiesto ad Ao di poter prendere il suo cognome, in una sorta di ideale matrimonio spirituale. Cionostante faccio molta fatica, per ovvi motivi, a considerare le due un pairing e la posizione di Ao nei confronti di Gourai mi sembra più di natura materna che non amorosa. Inoltre, sebbene le cose più eclatanti si siano viste nella prima parte di stagione, la componente fanservice balza sicuramente più all’occhio rispetto al subtext, in particolare grazie al costante contributo delle Materia, vere star dello show per quanto concerne l’elemento yuri. Senza ovviamente dimenticare l’incredibile, inatteso ed epico bacio fra Gourai e Stylet. Anime Yuri Fanservice è dunque la sentenza finale per Frame Arms Girl

Sin Nanatsu No Taizai – Voto 5. Nella seconda metà di stagione si è potuta notare una leggera inversione di tendenza rispetto alla prima parte, con il tentativo di dare vita ad una trama che fosse un pochino più decente rispetto ai primi disastrosi episodi. E c’è da dire che tutto sommato qualcosina di buono si è visto, almeno per quanto riguarda la storia principale, che ha proposto un paio di elementi interessanti, dimostrandosi inoltre finalmente in linea con il setting dell’anime. Certo, rimane sempre e comunque intatta la sensazione che la trama sia un elemento puramente accessorio allo show (che fa invece del fanservice e del voyeurismo il suo elemento primario), tuttavia dallo scontro con il demone dell’ira in poi Sin Nanatsu No Taizai è riuscito quantomeno a proporre quelle atmosfere che ci si attendeva da lui e la discesa agli inferi di Lucifer con il conseguente scontro finale con Belial (forse l’unico personaggio di spessore di tutto lo show) sono riusciti a destare in me un minimo di interesse. Tutto questo però non è bastato di certo a compensare le tante carenze di quest’anime, che si assesta su un livello di mediocrità assoluta sotto tutti gli aspetti possibili, inclusi i personaggi. Questi ultimi in particolare, fatto salvo per un paio di eccezioni, possono essere racchiusi in una gamma di appellativi che vanno dall’anonimo al ridicolo fino ad arrivare all’irritante.

rC7DU66

Per quanto riguarda lo yuri non si scappa. A dispetto dell’amore incondizionato di Leviathan nei confronti di Lucifer (che Levi manifesta in ogni modo possibile e immaginabile) Sin Nanatsu no Taizai entra dritto filato nella categoria degli Anime Yuri Fanservice visto che di romanticismo, spiritualità e sentimento non c’è neanche l’ombra. Qualunque approccio di natura yuri fra le protagoniste è sviluppato in chiave puramente fisica e con approcci di natura esclusivamente carnale, senza peraltro concludere mai granchè. Anche sotto questo punto di vista dunque Sin Nanatsu No Taizai si rivela parecchio carente e se speravate di poter avere quantomeno qualche soddisfazione in stile Valkyrie Drive Mermaid siete totalmente fuori strada. Ma diciamo pure che il livello qualitativo dello yuri in generale è inferiore anche rispetto a tante altre opere della sua categoria come ad esempio Queen’s Blade o Senran Kagura, anime che potevano vantare la presenza di elementi quali Shizuka x Tomoe e Yagyu x Hibari veri e propri pairing di cui qui, invece, non c’è minimamente traccia.

Hinako Note – Voto 7. Un altro slice of life molto simpatico, carino e divertente, ma dal quale vi confesso che mi sarei aspettato qualcosina di più soprattutto dopo il quinto, bellissimo, episodio nel quale era andata in scena la prima rappresentazione teatrale di Hinako e compagne. Invece quello che pensavo potesse costituire un vero e proprio punto di partenza per Hinako Note ha finito per rivelarsi il punto più alto dell’intero show, che da lì alla fine ha continuato a vivacchiare riproponendo sempre un po’ gli stessi contenuti e facendo leva quasi esclusivamente sulle indubbie qualità delle sue protagoniste. Il fatto che l’anime, pur senza strafare, sia risultato comunque estremamente gradevole sino alla fine è l’ennesima dimostrazione di quanto sia importante la bontà del cast per uno show di questo tipo e come la sua riuscita sia imprescindibile da questo elemento. Spiazza un po’ invece la presenza di unfanservice di natura molto più diretta e pesante rispetto a quello a cui ci ha abituato questo genere di opere, e se da un lato è vero che si è deciso di riproporre pari pari quello che si vede nel manga dall’altro lato questa scelta ha finito per alienargli un po’ di simpatie qua e là, con più di un appassionato che ha dichiarato di averlo droppato perché mal digeriva la forte sessualizzazione dei personaggi. Ovviamente la parola finale spetterà come sempre ai fan giapponesi.

myfNCzd

Per quanto riguarda invece la parte che ci riguarda più da vicino direi che possiamo dichiararci ampiamente soddisfatti: come ho già detto nelle precedenti edizioni, ci siamo trovati davanti ad un quantitativo a dir poco impressionante di situazioni e personaggi che gridavano chiaramente allo yuri, e che hanno finito per dar vita ad un numero davvero considerevole di pairing, oltre a farci riempire i nostri taccuini di scene degne di nota. Pur essendo questo uno scenario tipico degli anime yureggianti la sua esecuzione, ovvero il modo in cui questi reciproci interessamenti fra le protagoniste si è manifestato, ha finito per rendere l’elemento yuri di gran lunga più esplicito rispetto alla media della categoria al punto da spingerlo un gradino sopra facendolo così confluire nella categoria degli Anime Yuri Comici. Gli elementi chiave di questa, chiamiamola, promozione sono stati sicuramente due, ovvero la malcelata ammirazione di Yua verso Chiaki e l’ambiguo rapporto che lega quest’ultima a Mayu, anche se va detto che tutte quante le protagoniste hanno dato il loro bel contributo alla causa!

Va così agli archivi una stagione che, quatta quatta, finisce per piazzare ben tre anime in categorie di rilievo della nostra lista, appena un gradino sotto della categoria main, davvero non male per una primavera che a prima vista poteva sembrare povera e avara di contenuti yuri. E come si suol dire in questi casi: pochi ma buoni! A Frame Arms Girl, Sin Nanatsu No Taizai e Hinako Note vanno poi aggiunti Sword Oratoria e Shingeki no Kyoujin S2, di cui abbiamo parlato nelle precedenti edizioni, che si inseriscono nella categoria degli Anime ad Elementi Yuri Secondari Importanti.

E anche questa volta siamo arrivati alla fine. Il nostro prossimo appuntamento sarà tra poco più di due settimane, con il primo aggiornamento sulla stagione estiva che, come anticipato, si sta rivelando davvero intensa e ricca di spunti interessanti. A presto dunque e che lo yuri sia sempre con voi!!

4XVEMrU

NOTA: Questo articolo è stato pubblicato in data 18 luglio sul Crystal Lily, nella nostra rubrica dedicata alle Novità Yuri 2017. Per commenti e opinioni ti invitiamo a raggiungerci nel nostro forum!

Powered by WPeMatico

Cari amici e care amiche del Crystal Lily, benvenuti all’edizione di giugno della nostra rubrica dedicata alle Novità Yuri 2017, che rappresenta il giro di boa della stagione primaverile. Il mese di maggio che ci siamo appena lasciati alle spalle non ha riservato grandissimi scossoni e rispetto a un mese fa molti equilibri sono rimasti tutto sommato inalterati. Qualcosa comunque si è mosso in un senso o nell’altro, quantomeno per confermare quelle che erano state le nostre impressioni iniziali. Andiamo pertanto a tirare le somme di questa fase centrale di stagione.

Bilancio anime in corso

Frame Arms Girl – Episodi 5-9 – Voto: 6,5. Ormai abbiamo appurato che quest’anime è al cento per cento uno slice of life, con la componente action relegata di fatto ad un ruolo totalmente marginale. Probabilmente nell’arco finale di stagione le nostre protagoniste ci proporranno ancora qualche duello e soprattutto mi attendo che venga risolta la questione ancora aperta tra Gourai e l’impronunciabile Hresvelgr, con la nostra eroina che molto probabilmente si prenderà la sua rivincita sull’unica Frame Arms Girl che finora è stata in grado di sconfiggerla.

kpmw9bY


Ma al di là della breve parentesi dedicata a quella che sulla carta dovrebbe essere l’antagonista principale dell’anime, questi ultimi episodi di Frame Arms Girl sono stati interamente incentrati sugli spaccati di vita quotidiana di Ao in compagnia delle sue piccole amiche, nel corso dei quali abbiamo potuto assistere a numerosi momenti divertenti che si sono alternati poi ad altri di natura un po’ più sentimentale, con risultati quasi sempre buoni, fatta eccezione forse per un paio di mezzi episodi non proprio all’altezza delle aspettative. Tuttavia nell’arco di un’intera stagione è una cosa che ci può anche stare, soprattutto se consideriamo che stiamo parlando di uno show nel quale non riponevamo grandi aspettative e da cui pertanto non pretendiamo certo la perfezione.

KHaQxiq

Sul fronte yuri non ci sono grandissime novità rispetto a un mese fa, anche se negli ultimi due episodi mi è sembrato di notare che si sia voluto rafforzare in modo particolare il legame fra Ao e Gourai. Sebbene fosse chiaro fin da subito come la sintonia fra le due fosse maggiore rispetto a quella fra Ao e le altre ragazze (soprattutto per via della natura innocente di Gourai che la porta inevitabilmente a ricevere maggiori attenzioni), gli autori hanno deciso di sottolineare ulteriormente questa cosa, concedendo loro alcuni momenti di intimità al riparo dal resto della “truppa”. Ciononostante il piatto forte di questo show continuano a rimanere le Materia che, episodio dopo episodio, si confermano essere sempre più due autentiche pervertite. Per il momento dunque l’ago della bilancia continua a pendere verso la categoria degli Anime Yuri Fanservice.

Sin Nanatsu No Taizai – Episodi 4-7 – Voto: 4. Partiamo da un presupposto: per quanto mi riguarda un’opera che al giorno d’oggi utilizza la formula episodica non potrà mai ricevere un voto superiore al 5. Fanno eccezione a questa regola gli slice of life (per ovvi motivi)e i remake degli show del secolo scorso, nei quali questo impianto narrativo era all’ordine del giorno prima di venire rimpiazzato (fortunatamente) dalla formula a trama continuata o per archi narrativi. Se oltre a questo poi lo show butta via quel poco di potenziale che ha scegliendo di scadere nel ridicolo allora rimane davvero ben poco da salvare. Sfide di canto in stile idol? Videogame? Gare culinarie? Ma che è sta roba?!

vzSMCUa

Francamente mi aspettavo, anzi forse è meglio dire speravo, che gli autori si sforzassero di dare un pochino di spessore a quest’anime dando vita a qualcosa che fosse un minimo interessante, che so, una storia con contorni dark o magari in stile fantasy moderno. E invece ci siamo ritrovati ad assistere a un idiozia dietro l’altra oltre che ad una sfilza di episodi che sono risultati di una noia mortale. L’unico aspetto di questo show che ha destato in me un minimo di interesse al di là del fattore T&C (e se non ci arrivate da soli a capire cosa significa questa sigla mandatemi un PM!) era la curiosità di scoprire di volta in volta le “mise” delle protagoniste, visto che Lucifer, Levi e Maria sembrano avere in dotazione un guardaroba degno di fare invidia alle sorelle Kardashian.. un po’ misero come elenco degli elementi degni di nota, non vi pare? Speriamo solo che il cliffhanger con cui si è concluso il settimo episodio possa finalmente rappresentare un punto di svolta per questo show, anche se personalmente credo che sarà molto dura riuscire a raddrizzarlo dopo questa fase centrale di stagione a dir poco disastrosa!

pPwAHQF

Per quanto riguarda lo yuri qualcosa si sta decisamente muovendo sul fronte Maria/Lucifer. Tralasciando il fatto di quanto possa essere discutibile che qualcuno si innamori della persona che l’ha rapita, ricattata e abusata (ma vi ricordo sempre che stiamo parlando di opere giapponesi) è ormai palese che tra le due ragazze stia nascendo un legame di natura sentimentale. Tuttavia la natura di Lucifer da un lato e la presenza della gelosissima Levi dall’altro mi portano a pensare che ben difficilmente il tutto potrebbe sfociare in qualcosa di davvero concreto. Oltretutto, almeno per quanto mi riguarda, faccio un po’ di fatica a shippare apertamente Maria e Lucifer, poiché lo troverei ingiusto nei confronti della povera Levi, personaggio davvero simpaticissimo e adorabile nei suoi disperati tentativi di avere tutta per sé la sua amata onee-sama. Nell’attesa di vedere che sviluppi prenderà questo improbabile triangolo sentimentale il “borsino” di Sin Nanatsu No Taizai continua dunque a pendere in modo deciso verso la categoria Anime Yuri Fanservice.

Hinako Note – Episodi 5-9 – Voto: 7. Il punto di forza di questo show è stato quello di attingere da alcuni dei temi più classici del suo genere (il festival scolastico, la giornata al mare, il pigiama party) e cercare di rielaborarle nel modo più originale possibile con risultati quasi sempre soddisfacenti. Allo stesso tempo però questo è il motivo per cui Hinako Note non ci sta facendo vedere nulla di trascendentale pur essendo indubbiamente un anime carino e molto divertente: potete cambiare la ricetta come vi pare, cercare di cucinarlo in modo diverso o utilizzare un contorno differente, ma alla fin della fiera un branzino arrosto non potrà mai diventare un piatto di aragoste.

YgpCTbF

Lo stesso concetto vale un po’ in qualunque ambito, anime inclusi, dove se non si escogita qualcosa di veramente straordinario e in grado di distinguersi nettamente dalla media il massimo a cui si può aspirare è cercare di ottenere il miglior risultato possibile dal “solito” materiale, che alla fine è proprio quello che sta facendo Hinako Note. Bravi dunque gli autori a dare vita ad un’opera in grado di intrattenere e di non dare troppo la sensazione di già visto, sfruttando appieno le potenzialità di un cast che, pur non presentando delle individualità memorabili, nel suo complesso si rivela molto valido e in grado di fornire il giusto apporto alla causa. L’unico elemento negativo di Hinako Note, a mio avviso, è la presenza di alcuni momenti di fanservice davvero troppo spinti e, aggiungerei anche, completamente fuori luogo rispetto alle atmosfere generali dell’anime.

T5oDGNS

Per quanto riguarda lo yuri penso che Hinako Note sia il primo anime della storia nel quale a tutte piacciono praticamente tutte. Gli incroci che finora non sono stati presi in considerazione dagli autori sono davvero pochissimi e considerando che stiamo parlando di cinque protagoniste va da sé che il numero di pairing proposti è davvero impressionante, al punto che non sto neanche qui a citarli tutti perché finirei per riempire mezzo editoriale. Lo scenario appena descritto solitamente è caratteristico degli Anime Yureggianti, tuttavia in questo caso l’elemento yuri è talmente diffuso da spingere questo show perfettamente a cavallo fra la suddetta categoria e quella degli Anime Yuri Comici. Vi confesso pertanto che sono parecchio indeciso sulla sua classificazione e ho paura che gli episodi che mancano da qui alla fine non mi aiuteranno a schiarirmi più di tanto le idee.

Per fortuna ho ancora un mese di tempo per rifletterci sopra…

Passiamo ora all’angolo OVA, dove l’ospite d’eccezione di questo mese è New Game!: Watashi, Shain Ryokou tte Hajimete nano de… l’episodio speciale di New Game! nel quale viene mostrata la vacanza premio di Aoba e delle sue colleghe presso uno ski-resort con tanto di onsen. Che dire? Personalmente mi è piaciuto molto e devo dire che rispetto ad altri esempi del passato ho apprezzato in modo particolare la scelta degli autori di non eccedere più di tanto con il fanservice. Sappiamo benissimo infatti che negli episodi extra season generalmente c’è molta più liberta d’azione e che dunque è facile lasciarsi tentare. Invece questo special, pur concedendosi sicuramente qualche piccola libertà in più rispetto alla serie televisiva, ha mantenuto pressoché intatto lo spirito che ha caratterizzato quest’ultima riproponendoci tutti quelli che erano i suoi punti di forza tra i quali è ovviamente impossibile non citare lo yuri

xJnucbJ

Nell’arco di una ventina di minuti l’OAV di New Game! ci ha infatti riproposto un vero e proprio “recap” di tutti i pairing nati nel corso della prima stagione che, per chi se lo fosse scordato, tra reali, possibili e anche solo accennati erano davvero tantissimi. La parte del leone ovviamente la fanno come sempre Kou/Rin e Aoba/Hifumi, sebbene gli autori non rinuncino mai a stuzzicarci con l’opzione Kou/Aoba con quest’ultima che alla fine è sempre un po’ al centro dei vari e possibili incroci. E proprio in merito al personaggio di Aoba ho notato che in questo speciale è tornato a far capolino quell’elemento molto divertente legato al suo, chiamiamolo, “lato oscuro” per via del quale di tanto in tanto la nostra giovane protagonista mette da parte la sua innocenza e si trasforma in un diavoletto pronto a tirare qualche scherzo alle colleghe. So che nel manga questo elemento fa capolino abbastanza spesso e dunque spero che questo sia il segnale che torneremo a vederlo con maggior frequenza anche nella seconda stagione, al cui arrivo manca poco più di un mese. Sicuramente non poteva esistere strumento migliore di questo special per rinfrescarci un po’ la memoria, riprendere confidenza con i personaggi e accrescere ulteriormente la nostra attesa!

Ma tra le frecce al suo arco la nuova stagione in arrivo non avrà solo New Game!, bensì un nutrito numero di show dalle potenzialità più o meno elevate. Se in questi primi sei mesi del 2017 dunque vi siete un po’annoiati preparatevi ad un improvviso cambio di marcia. Anzi, mi auguro che abbiate approfittato di queste due stagioni un po’ più leggere del solito per rifiatare un pochino, poiché fra poco meno di un mese iniziamo a fare davvero sul serio! Vi aspetto dunque tutti quanti qui fra qualche settimana per il consueto doppio appuntamento di luglio, che vedrà da un lato il bilancio conclusivo della stagione primaverile e dall’altro la presentazione ufficiale degli anime dell’estate 2017, che anche quest’anno si annuncia più bollente che mai… e vi assicuro che l’aggettivo che ho utilizzato non è per nulla casuale!!

Arrivederci a presto, e che lo Yuri sia sempre con voi!

NOTA: Questo articolo è stato pubblicato in data 5 giugno sul Crystal Lily, nella nostra rubrica dedicata alle Novità Yuri 2017. Per commenti e opinioni ti invitiamo a raggiungerci nel nostro forum!

Powered by WPeMatico

Cari amici e care amiche del Crystal Lily, ben ritrovati all’edizione di maggio della nostra rubrica dedicata alle Novita Yuri 2017, il primo dei tre appuntamenti focalizzati sulla stagione primaverile. I nostri timori di dover trascorrere un trimestre con le mani in mano fortunatamente sembrano essersi rivelati infondati e, sebbene dal punto di vista numerico (inteso come quantità di anime da seguire) si tratti di una stagione indubbiamente più leggera rispetto ad altre occasioni, gli spunti di discussione non mancano di certo, grazie soprattutto ad alcune opere che stanno mantenendo le aspettative alle quali si sono affiancate poi un paio di belle sorprese. Andiamo dunque a vedere nel dettaglio le nostre impressioni sugli anime al termine di questo prime mese di primavera, ricordandovi come sempre che si tratta di giudizi ancora molto provvisori.

Gjj7yfQ

Bilancio anime in corso

Frame Arms Girl – Episodi 1-4 – Voto: 6,5. Quando in apertura di editoriale ho parlato di belle sorprese mi riferivo proprio a quest’opera, che almeno fino ad oggi è stata sicuramente la rivelazione inattesa della stagione. Personalmente non mi aspettavo nulla di che da uno show nato per puri scopi promozionali e che in fase di preview mi aveva fatto storcere parecchio il naso, sia per l’alto impiego di CGI sia per l’idea di base su cui era poggiata la sua trama (la quale mi era sembrata tutt’altro che originale). Anzi, vi confesso che ero convinto che avrebbe fatto la stessa fine di molti altri anime a cui avevo concesso una chance tanto per e che ho finito immancabilmente per droppare dopo uno, massimo due episodi (potrei fare una lunga lista ma soprassediamo). Potrete dunque immaginare il mio stupore nel momento in cui mi sono ritrovato di fronte ad uno show così frizzante e simpatico, ma soprattutto in grado di regalare tanti momenti di puro divertimento. Il punto di forza di Frame Arms Girl è sicuramente rappresentato dai personaggi, davvero ben caratterizzati e supportati da un voice acting talmente alto sul piano qualitativo da costituire letteralmente una sorpresa nella sorpresa, a maggior ragione se si considera che ad eccezione della protagonista (Ao) il cast è costituito quasi interamente da attrici debuttanti.

Gjj7yfQ

Certo, Frame Arms Girl non sarà sicuramente un capolavoro e il problema del CGI, specie nelle scene dei combattimenti, purtroppo rimane, tuttavia penso che poco alla volta dovremo cominciare ad abituarci al suo impiego, ormai sempre più frequente a prescindere dal tipo di produzione, siano esse opere ad alto budget che meno. La componente action poi, almeno per ora, rimane davvero poco sviluppata, con le battaglie tra le Frame Arms Girl che si concludono immancabilmente nel giro di pochi minuti e al termine delle quali ci si torna subito a dedicare a quello che sembra essere il vero elemento centrale dell’anime, ovvero le gag legate alle scene di vita quotidiana tra Ao e le sue piccole androidi viventi, sempre pronte a combinargliene di tutti i colori! E forse proprio la scelta di puntare maggiormente sugli elementi comedy e sulla componente SoL piuttosto che su un’azione banale e scontata è stata la chiave che ha permesso a quest’anime di distinguersi e di andare così ben oltre le aspettative iniziali.

wnHJHND

Un altro aspetto del tutto inatteso di Frame Arms Girl è la grande quantità di contenuti yuri presenti al suo interno, molti dei quali anche decisamente espliciti. Tra il bacio di Gourai a Stylet (tra l’altro uno dei più lunghi nella storia degli anime yuri) e la presenza di due lesbo-pervert-sadiste come le Materia (che oltre a riservare le loro particolari attenzioni alle colleghe non disdegnano certo di lasciarsi andare ad atteggiamenti di carattere incestuoso) c’è materiale a sufficienza per garantire fin da ora a quest’anime l’accesso alla categoria degli Anime Yuri Fanservice. Fanservice che, va detto, è elemento integrante dello show non solo per quanto riguarda lo yuri ma proprio a livello generale, sebbene mai al punto tale da poter risultare sgradevole. Diciamo però che se siete fra quelli che sono rimasti delusi dalle ultime stagioni di Strike Witches per via della drastica riduzione di inquadrature dedicata alle pantsu, allora con Frame Arms Girl avrete ampiamente modo di rifarvi!

Hinako Note – Episodi 1-4 – Voto: 7. Finalmente uno slice of life tenero ma allo stesso tempo con una personalità forte e ben definita e soprattutto con dei personaggi in grado di risultare parecchio incisivi. Le protagoniste di Hinako Note sono infatti dolcissime, carinissime e adorabili, per farla breve incarnano l’essenza pura del moe, ma allo stesso tempo presentano dei tratti caratteriali abbastanza distintivi e in grado di portarle al di sopra dello stereotipo medio, con delle personalità che pur non essendo certamente uniche presentano comunque alcuni tratti piuttosto originali. Forse l’unica che per il momento non è ancora uscita dalla categoria dei clichè puri è Yua, che sembrerebbe incarnare un po’ troppo il tipico prototipo della tsundere, tuttavia i margini di miglioramento sicuramente non mancano, così come il tempo a disposizione e, anzi, forse già nel prossimo episodio dovremmo assistere proprio ad ulteriori sviluppi del suo personaggio.

AsGgUPl

Hinako Note per molti aspetti può ricordare da vicino GochiUsa, dalle ambientazioni, al clima generale che si respira in tutta l’opera fino ad arrivare anche all’aspetto di alcuni personaggi, tuttavia non penso che sia corretto parlare di imitazione quanto piuttosto di una chiara volontà di inserirsi nello stesso filone cercando però allo stesso tempo di mantenere una propria identità ben distinta. In questo caso a fare la differenza, oltre ai tratti caratteriali delle protagoniste, è anche il tema di fondo dello show che è incentrato da un lato sul teatro e dall’altro sulla sfida personale della protagonista principale (Hinako) contro se stessa e la sua timidezza. Anche se forse l’unico neo di Hinako Note potrebbe proprio essere quello legato alla gag dello spaventapasseri che a lungo andare rischia di diventare un po’ troppo ripetitiva. Se oltre alla dolcezza, alla comicità e al divertimento gli autori riusciranno anche a garantire un minimo sviluppo dei personaggi allora quest’anime avrà davvero fatto bingo.

C261VSl

Per quanto riguardo l’elemento yuri Hinako Note si sta rivelando un po’ un diesel, nel senso che è partito molto piano, con i primi due episodi praticamente nulli sotto questo aspetto, per poi via via accelerare, andando progressivamente ad aumentarne la presenza al suo interno. Il terzo episodio ha introdotto Yua che, come dicevo anche poco fa, è la tipica tsundere innamorata del personaggio più cool del gruppo (in questo caso Aki) e che per questo finisce col dare vita ad un rapporto conflittuale di rivalità/amicizia con Hinako. Ma il vero balzo in avanti sembrerebbe essere avvenuto nel quarto episodio quando si scopre che anche Mayu prova dei chiari sentimenti nei confronti di Aki. Tra l’altro le due ragazze agli occhi delle altre protagoniste, per loro stessa ammissione, appaiono come un vero e proprio pairing, seppure un po’ strampalato. Il modo in cui verranno sviluppati questi elementi da qui alla fine (e anche lo spazio che verrà loro dedicato) risulteranno decisivi per la classificazione di quest’anime, che inizialmente avevo inquadrato come yureggiante ma che adesso propende decisamente di più verso la categoria degli Anime Yuri Comici.

Sin Nanatsu No Taizai – Episodi 1-3 – Voto: 8 per gli amanti dell’ecchi / Voto: 5 per tutti gli altri. Esiste un termine inglese che calza a pennello quando cerco di descrivere il mio rapporto con quest’anime ed è “guilty pleasure”, che letteralmente può essere tradotto come “piacere colpevole” ma che in realtà sta ad indicare qualcosa che ci piace quando non dovrebbe e che per questo ci mette in leggero imbarazzo. Parliamoci chiaro, se qualcuno vi dicesse che sta seguendo Sin Nanatsu No Taizai perché gli piace la storia sappiate che sta mentendo spudoratamente poiché esiste una sola ragione per guardarlo, ovvero prendersi la soddisfazione di guardare un opera ecchi composta interamente da personaggi femminili che lesbicano per la maggior parte del tempo! Tutto il resto sono scuse e sarei un’ipocrita se provassi a convincervi del contrario. Per quanto mi riguarda dunque ammetto candidamente che Sin Nanatsu No Taizai è la mia guilty pleasure della stagione (e forse anche dell’anno) sebbene il mio lato “non-oscuro” e l’appassionato di anime che è in me non faccia molta fatica a riconoscere che come show in sé e per sé al momento è abbastanza una zozzeria.

rLLoRoz

La trama dicevano. Personalmente ritengo che si tratti di un puro e semplice pretesto per raggiungere lo scopo principale dello show, che oltre ad essere quello che vi ho descritto sopra è anche quello di mettere in scena i continui assalti sessuali delle protagoniste nei confronti della povera Maria, la quale finisce per ritrovarsi tutte le volte al centro delle attenzioni, con la sua purezza che in ogni episodio puntualmente viene messa in pericolo. E cosa c’è dunque di meglio che un setting demoniaco nel quale una vergine si ritrova suo malgrado coinvolta in una lotta fra angeli caduti e incarnazioni del peccato per dare vita ad uno show nel quale tutto è concesso? Nulla, perché come dice anche la stessa Lucifer, “Sono un demone e pertanto faccio quello che mi pare senza dovermi giustificare!”. Certo, dal punto di vista artistico questo show è da urlo, con una grafica e un chara eccezionali, nonché delle musiche davvero molto belle, però per quanto riguarda la storia purtroppo siamo ancora ben lontani dai fasti di Queen’s Blade. Vediamo se nel prosieguo della stagione riusciranno a dare un po’ di spessore anche a questo elemento. Onestamente dopo il primo episodio mi ero lasciato andare ad un cauto ottimismo, ma poi l’esecuzione del secondo e del terzo mi hanno fatto sorgere ben più di una perplessità.

HOcqY6F

Al momento, ma non cantiamo ancora vittoria, sembrerebbe essere scongiurata la presenza di personaggi maschili in stile Tusk all’interno di Sin Nanatsu No Taizai e con essa pertanto la presenza di elementi di natura etero. Questa cosa ha dunque aperto le porte ad un cast full lez e all’inclusione di elementi yuri come se piovesse: dall’amore sfrenato di Leviathan nei confronti di Lucifer, al demone del peccato Asmodeus, per arrivare a Maria, vero e proprio oggetto del desiderio dello show, che si ritrova non solo ad essere importunata da Lucifer e dalle altri demoni, ma perfino dalla sua amica del cuore Mina, che dovrebbe essere casta e pura come lei ma che in realtà si rivela essere una discreta pervertita. Di primo acchito dunque è scontato dire che quest’anime sia destinato alla categoria degli Anime Yuri Fanservice e probabilmente al 99% sarà così. Attenzione però alla questione Lucifer-Maria poiché è stato dato ad intendere più di una volta che potrebbe avere dei risvolti inattesi. Se così fosse non me la sento di escludere a priori un balzo a sorpresa di questo show nella categoria main come avvenuto già all’epoca per Valkyrie Drive Mermaid. Al momento però è solo un’ipotesi.

Frame Arms Girl, Hinako Note e Sin Nanatsu No Taizai, dunque: tre anime profondamente diversi tra loro per target, stile e contenuti ma che hanno un elemento che li accomuna, ovvero il fatto di annoverare lo yuri tra le loro componenti principali. Tre anime che, forse anche un po’ sorprendentemente, finiscono già da ora col rendere la stagione primaverile più ricca del trimestre invernale, durante il quale avevamo avuto sì molti più anime da seguire ma con un’incidenza di yuri decisamente più bassa. E il bello è che non finisce qui perché se è vero che, come purtroppo temevo, è uscito dai nostri radar Twin Angels Break (sul quale dico solo che mi dispiace che J.C. Staff non abbia saputo, o probabilmente voluto, cogliere la filosofia degli OVA originali) d’altro canto ci sono altri due anime che completano la nostra stagione di yuristi in qualità di opere con elementi yuri secondari ma comunque decisamente importanti.

Il primo è ovviamente Shingeki No Kyoiujin, nel quale, dopo tanti anni d’attesa e ben 29 episodi, è finalmente decollata in modo ufficiale la coppia Ymir x Christa. La YumiKuri, dopo una lunga fase di preparazione spesso soltanto accennata, ha iniziato a dare i primi veri segnali nell’episodio del 22 aprile per poi sbocciare definitivamente nel recentissimo episodio 30, che è stato dedicato quasi interamente a loro. A causa della mia scelta di non leggere il manga per non spoilerarmi l’anime (scelta che abbandonerò alla fine di questa stagione) ammetto che fino ad oggi non avevo ancora preso coscienza del reale valore della YumiKuri, ma mi ero semplicemente affidato al giudizio del fandom, nonostante mi fossero sembrate una coppia non molto bene assortita e nutrissi non poche perplessità sul personaggio di Ymir. Ma ora, dopo aver visto l’ultimo episodio, posso tranquillamente affermare che l’entusiasmo dei fan e l’amore che da sempre le circonda sono ampiamente giustificati. I momenti che ci hanno regalato sono stati infatti bellissimi e il loro impatto sul piano puramente emotivo è stato sicuramente uno dei più forti degli ultimi anni!

W6CCxAR

Il secondo è Sword Oratoria, spin-off di DanMachi (al secolo Dungeon ni Deai wo Motomeru no wa Machigatteiru Darou ka) che, seguendo l’esempio di altri show come Hidan No Aria AA e To Aru Kagaku no Railgun, ha confinato il protagonista maschile (Bell) in un ruolo secondario sostituendolo con uno dei personaggi femminili della saga originale (Ais), la quale si è poi ritrovata con tanto di spasimante al seguito (Lefiya). L’unico aspetto che forse differenzia Sword Oratoria dalle opere sopra citate è dato dal fatto che è piuttosto difficile seguirlo se non si è vista la serie principale. In ogni caso, sia dai commenti letti in giro per la rete sia dai feedback ricevuti dai nostri utenti qui sul forum, ci sono elementi yuri a sufficienza per giustificare, se ne avete tempo e voglia, la fatica di recuperare l’intera saga.

4A0ALaL

Questi due show non riceveranno copertura editoriale ma una menzione era sicuramente dovuta per entrambi così come dovuto sarà il loro inserimento nelle liste a fine stagione, che possiamo dare praticamente per scontato.

E con questo per il momento è tutto. Personalmente, come già ribadito, mi considero ampiamente soddisfatto da quanto visto finora e ritengo che questa stagione primaverile costituisca un ottimo viatico per iniziare a carburare in attesa dell’attesissimo trimestre estivo, che si sta rivelando sempre più corposo ogni giorno che passa! Per il momento tuttavia continuiamo a pensare al presente visto che di cose di cui parlare, come avete ben potuto constatare, ce ne sono già comunque parecchie! Appuntamento ai primi di giugno dunque per l’editoriale di metà stagione e nel frattempo la mia raccomandazione è come sempre…

Stay Hungry, Stay Yuri!

NOTA: Il presente articolo è stato pubblicato in data 30 aprile sul Crystal Lily nella nostra rubrica dedicata alle Novità Yuri 2017. Per commenti e opinioni ti invitiamo a raggiungerci nel nostro forum!

Powered by WPeMatico

Cari amici e care amiche del Crystal Lily, eccoci di nuovo qui per il nostro di editoriale di aprile, mese che, come ben sapete, rappresenta il crocevia fra la stagione invernale e quella primaverile. Ed è proprio sugli anime del periodo invernale che focalizzeremo oggi le nostre attenzioni, sebbene per l’ultima volta. Con la stagione ormai agli archivi è arrivato infatti il momento di tracciare i bilanci definitivi e di scoprire cosa ci ha lasciato in eredità il trimestre inaugurale del 2017.

OPwRbNg

Bilancio Finale della Stagione Invernale 2017

Kobayashi-san Chi no Maid Dragon – Voto 9,5. Un anime a dir poco strepitoso, in grado di coinvolgere e divertire come ben pochi altri show hanno saputo fare, grazie soprattutto alla sua folle genialità e ad un cast di personaggi tra i più belli ed originali di sempre. A dispetto delle apparenze Maidragon è stato molto, molto di più di un anime comico, poiché accanto alle risate ha saputo regalarci anche alcuni momenti sentimentali davvero profondi, facendoci oltretutto riflettere su tutta una serie di tematiche spesso anche molto serie. Nel corso del tempo quest’anime è stato in grado di affrontare argomenti quali la famiglia, l’amicizia, la solitudine, l’emarginazione, la tolleranza, la diversità, tutte questioni che, seppure celate dietro la sua patina di allegria e di spensieratezza, hanno fatto capolino più di una volta nel corso dello show e durante le non certo infrequenti pause riflessive dei vari personaggi. Proprio il cast, come dicevo prima, è stato il grande punto di forza di Maidragon, non solo per la contagiosa simpatia che contraddistingue tutti i protagonisti, nessuno escluso, ma anche e soprattutto per la capacità di questi ultimi di evolversi nel tempo, e di cambiare i rispettivi comportamenti e attitudini.

OPwRbNg

E così da un lato abbiamo i draghi, esseri inizialmente sprezzanti ed ostili nei confronti degli umani, che poco alla volta si adattano a vivere nel nostro mondo fino al punto di arrivare ad apprezzare la compagnia dei loro nuovi amici mortali, affezionandosi ad essi e riconoscendone allo stesso tempo i pregi. Dall’altro lato abbiamo due mezzi emarginati sociali come Kobayashi-san e Takiya-san, figure tristemente perdute nella loro routine giornaliera (e nella quale l’alcool rappresenta l’unico occasionale svago), che trovano nuova linfa vitale da quelle convivenze che si trovano tutto sommato involontariamente tra le mani, ma che non per questo rifiutano, arrivando anzi ad aprire il loro cuore nei confronti dei loro nuovi compagni quotidiani. Fino al punto di arrivare, per ammissione della stessa Kobayashi, a diventare delle persone migliori. Ed è davvero un messaggio bellissimo quello che ci ha trasmesso Maidragon a fianco dei tantissimi momenti di allegria e di divertimento puro che lo hanno caratterizzato. Vi confesso che le imprese di Tohru e della sua inseparabile banda di amici mi mancheranno tantissimo: era da parecchio tempo che non mi capitava di essere così triste per la conclusione di anime e mai come in questo caso sto sperando con tutte le mie forze che possa arrivare quanto prima una seconda stagione!

G6wlj4F

Sul fronte yuri penso che ormai sappiate tutto quello che c’era da sapere: Tohru, Riko e, in misura minore, la stessa Kobayashi garantiscono a Maidragon l’inserimento in una delle categorie più alte della nostra lista, ovvero quella degli Anime Yuri Comici, sebbene vada sottolineato che rispetto ad altre opere di questa categoria la componente sentimentale è presente in buona misura, soprattutto nell’ultimo (bellissimo) episodio. Oltre che per Tohru e Riko, destinate sicuramente a entrare nell’olimpo dei personaggi yuri più amati di sempre, Kobayashi-san Chi no Maid Dragon verrà ricordato con affetto dai fan anche per il fatto di averci regalato la seconda famiglia tutta al femminile nella storia degli anime.

Urara Meirochou – Voto 6,5. Un anime molto tenero, a tratti anche divertente, ma a cui forse è mancato un pizzico di personalità. Le protagoniste sono sicuramente adorabili e nonostante alcuni cali di ritmo sia le gag che i vari momenti di natura sentimentale risultano sempre apprezzabili. Allo stesso tempo però non c’è nessun elemento al suo interno che spicchi in modo particolare o che lasci nello spettatore la sensazione di stare assistendo a qualcosa di memorabile. In Urara Meirochou gira quasi sempre tutto come da copione, un po’ come se si stesse seguendo pari pari una ricetta senza però provare a variare in qualche misura gli ingredienti, col risultato di dare vita ad un prodotto certamente buono ma allo stesso tempo mai in grado di discostarsi dalla media o di regalare qualche sussulto particolare. L’unico aspetto che forse lo differenzia un po’ da altre opere del suo genere è la presenza di una minima trama di base destinata ad evolversi col trascorrere del tempo. Peccato che molto probabilmente non sapremo mai se Chiya sarà riuscita a ritrovare la sua mamma e se lei e le sue amiche saranno state in grado di scalare la gerarchia delle Urara, visto che per farlo servirebbero un numero incalcolabile di episodi e pertanto suppongo che il tutto verrà lasciato alla fantasia dello spettatore.

XEoopsc

Ho riflettuto a lungo sulla categoria da assegnare a Urara Meirochou visto che, come vi avevo illustrato nei precedenti editoriali, si presenta come un bel mix di sottogeneri, proponendo elementi che ne giustificherebbero l’appartenenza ad una voce della nostra lista piuttosto che ad un’altra. Alla fine però ho ritenuto che la scelta più logica sia quella di basarmi sul rapporto tra le protagoniste principali, e pertanto lo vado ad inserire nella categoria degli Anime Yureggianti, visto e considerato che in sostanza si tratta di un “sentimento a quattro” quasi alla pari, sebbene in più di un’occasione gli autori abbiano riservato un trattamento di preferenza al pairing Chiya x Kon, spingendolo un po’ di più rispetto agli altri. Alla fin della fiera però Chiya, Kon, Koume e Nono sono sempre insieme, ribadendo anche a più riprese l’importanza dell’unione fra tutte loro, elemento che rende dunque impossibile certificare l’esistenza ufficiale di un pairing a discapito delle altre possibili “combinazioni”. Mi aspettavo invece qualcosa di più dal gruppo delle ragazze più grandi, non tanto da Ooshima e Shiozawa , che si era capito fin da subito essere due macchiette (e che alla fin della fiera si sono limitate a ripetere la stessa gag all’infinito) ma soprattutto da Saku e Nina, che pensavo potessero dar vita ad un rapporto di carattere un po’ più maturo essendo, a differenza delle protagoniste principali, già adulte. Sfortunatamente non è stato così.

Kobayashi-san Chi no Maid Dragon e Urara Meirochou rappresentano dunque le principali aggiunte alla nostra Lista Anime al termine di questa stagione invernale, alle quali si aggiunge Kozu no Honkai, di cui vi avevo parlato il mese scorso e che, come anticipato, viene inserito nella categoria degli Anime ad Elemento Yuri Secondario Importante.

Accanto a loro c’è poi un nutrito gruppo di show che pur non presentando contenuti yuri rilevanti si sono guadagnati l’accesso alla lista degli Anime a Cast Femminile. Ci tengo però precisare che tutti quanti nel corso della stagione hanno fatto comunque qualche piccola concessione allo yuri, dimostrando ancora una volta la validità della mia teoria sugli anime nei quali le protagoniste sono tutte ragazze. Andiamo dunque a vederli uno ad uno.

Schoolgirl Strikers: Animation Channel – Voto 4. Anche sforzandomi non riesco a trovare una sola ragione per cui potrei consigliare la visione di quest’anime a qualcuno. La trama? Sicuramente no! I personaggi? Nemmeno! Perfino il fanservice, che di solito è l’ultimo elemento a cui gli autori si appigliano quando vedono che tutto è ormai perduto, è di qualità mediocre, esattamente come tutto il resto dell’opera. Il fangirlismo di Mana nei confronti di Io e qualche ipotetico pairing velatamente accennato non bastano ad aprire a Schoolgirl Strikers le porte della categoria anime yureggianti. E anche sotto quel punto di vista si tratta davvero di una grossa occasione sprecata, visto è considerato che con un cast del genere il potenziale dal punto di vista yuri era davvero elevato. Evidentemente chi ha prodotto l’anime non la pensava allo stesso modo.

AweJPx1

Minami Kamakura Koukou Joshi Jitensha-bu – Voto 5,5. Nonostante l’inserimento, di Sandy McDougal abbia portato finalmente un po’ di brio allo show rimane la sensazione di un anime che ci ha messo troppo tempo a trovare la sua identità e che non a caso ha trovato la giusta quadratura del cerchio solo nella fase finale di stagione, quando oltre a introdurre la bionda americana (rivelatasi un autentico ciclone!), si è deciso a copiare Long Riders buttandosi definitivamente sul tema dell’escursionismo a due ruote. La scelta folle degli autori di gettare al vento un intero quarto di stagione con un segmento idiota come il criterium resta a mio avviso un mistero inspiegabile, così come quella di escludere il personaggio migliore dell’anime fino a quattro puntate dalla fine. L’assaggino di yuri di questo show è rappresentato da una scenetta fan service regalataci da Sandy e Hiromi e da un pairing suggeritoci dagli autori in modo davvero velatissimo, ovvero Fuyune e Natsumi, che solo l’occhio di uno yurista davvero esperto potrebbe cogliere.

RykFjkD

Gabriel Dropout – Voto 7,5. Gabriel Dropout è stato sicuramente il secondo miglior slice of life della stagione, dietro ovviamente all’inarrivabile Maidragon. Folle, simpatico, divertente e anche lui con un cast davvero unico ed originale. Certo, si tratta di uno show leggero e puramente votato alla comicità, di conseguenza non bisogna attendersi da lui chissà quali tematiche profonde o anche solo l’inclusione di elementi minimamente seri, ma va guardato solo ed esclusivamente con l’obbiettivo di farsi un po’ di risate assistendo alle (dis)avventure quotidiane di questo strampalato gruppo di amiche composto da angeli che di celestiale hanno ben poco e da demoni che di sulfureo hanno ancora meno! La pillola di yuri dell’opera è rappresentata da Martiel, la maggiordomo personale di Raphiel. Quest’ultima fa solo un’apparizione, per la precisione nel decimo episodio, ma sufficiente comunque a lasciare il segno poichè stiamo parlando di un’autentica stalker!

O63vP0X

Nyanko Days – Voto 7. Probabilmente l’anime più tenero che abbia mai visto in tanti anni di carriera. Definirlo adorabile è poco, peccato solo per la sua brevità davvero eccessiva che lo rende di fatto uno short tra gli short. Qualche minuto in più a episodio non gli avrebbe certo fatto male, anche se dall’altro lato forse è meglio così perché altrimenti ci avrebbe ucciso tutti quanti con la sua dolcezza! La ship Yuuko x Azumi è pressoché obbligatoria, in attesa che Ran si decida a tirare fuori il suo tsundere love. Quando dite voi? Nella seconda stagione, che a mio parere è pressoché scontata!

mzwBDPh

BanGDream – Voto 4. Dopo Schoolgirl Strikers ecco servito il secondo flop della stagione, che in questo caso è ancora più fragoroso, soprattutto alla luce dei continui tentativi da parte di Bushiroad di pompare quest’opera in ogni modo. Pochi giorni fa si è saputo che un evento tematico che era stato organizzato per 400 doujin circles (un po’ l’equivalente dei nostri fan club, con la differenza che sono dedicati alla creazione di doujinshi) aveva ricevuto solo 9 adesioni. Il tutto mentre sulla rete venivano fatte circolare foto di negozi con scaffali pieni di merchandising invenduto. Qualcuno ha sarcasticamente fatto notare che prima di agire come se BanGDream fosse già un franchise di successo, Bushiroad si sarebbe dovuta preoccupare di dare vita a un bell’anime, possibilmente con dei personaggi in grado di entrare nel cuore degli spettatori, invece che proporci un’accozzaglia di idee banali prese in giro qua e là e con un cast che più anonimo non si può. C’era ancora un elemento che poteva risollevare le sorti di questo show, ovvero la musica, ma personalmente ritengo che sia penoso anche sotto quell’aspetto. Sappiamo poi che le vie del Giappone sono infinite: chissà, magari il rythm game potrebbe sfondare e quindi fare da traino anche per tutto il resto, ma almeno per quel che concerne l’anime in sé il risultato è stato sicuramente disastroso. Mancano ancora 4 episodi alla fine di BanGDream, che tra la partenza molto ritardata e una settimana di stop per motivi di produzione durerà ancora per tutto il mese di aprile, tuttavia per quanto mi riguarda può bastare così. Un bacio totalmente estemporaneo di Tae (forse l’unico personaggio di BanGDream un po’ originale) ad Arisa è la concessione fatta da questo show allo yuri.

XgZjz2a

Si chiude così una stagione inaugurale del 2017 dal sapore un po’ agrodolce e nella quale abbiamo sicuramente raccolto molto meno di quanto ci aspettassimo, come dimostra il fatto che ben 5 show su 7 vanno a finire nella categoria degli Anime a Cast Femminile, segno inequivocabile di un potenziale che è stato sfruttato solo in minima parte, con molti anime per i quali gli autori hanno scelto di seguire strade differenti rispetto a quelle che speravamo. Tutto sommato ci può anche stare e come ho più volte ribadito in passato, non dobbiamo (né possiamo) pretendere che ci debba essere sempre e comunque dello yuri in ogni opera, ma dobbiamo anzi accettare che uno show preferisca puntare magari su altri elementi. E la sorte poi ha voluto che si concentrassero nello stesso trimestre un numero considerevole di anime dove è successo proprio questo. E’ anche vero però che dall’altro lato abbiamo avuto un anime come Maidragon, in grado di dare da solo un senso all’intera stagione e poiché sapete bene che a me piace sempre guardare il bicchiere mezzo pieno sarà proprio lui il motivo per cui mi ricorderò di questo inverno!

E ora, prima di congedarci, voglio parlarvi di due OVA che si sono resi disponibili da qualche tempo e che non possono certamente mancare su questa rubrica!

Il primo è l’episodio speciale di Yuyushiki, intitolato Yuyushiki: Komarasetari, Komarasaretari, episodio della durata di 30 minuti rilasciato lo scorso febbraio a quasi quattro anni di distanza dall’uscita della serie televisiva. Yuyushiki è un anime che all’epoca passò abbastanza inosservato presso il fandom occidentale, a causa di una certa pesantezza di fondo unita a un livello di difficoltà spesso davvero eccessivo. Questo show era infatti basato interamente su dei dialoghi lunghissimi, pieni di nonsense e giochi di parole che potevano essere compresi solo da chi aveva una conoscenza approfondita della lingua giapponese e nel momento in cui questi venivano tradotti le gag perdevano di fatto qualunque significato rendendo lo show ancora più incomprensibile. Allo stesso tempo però Yuyushiki si propose come un’opera molto importante per il genere yuri, poiché fu il primo anime a seguire il solco tracciato da Yuru Yuri facendo quindi da apripista per l’ondata di anime a sfondo yuri comico che sarebbe iniziata di lì a pochi mesi (e che continua tutt’oggi). Questo episodio speciale ripropone in modo identico la formula della serie TV presentandone dunque gli stessi difetti ma anche gli stessi pregi, con quelle due simpaticissime idiote di Yuzuko e Yukari che non perdono mai occasione per fare apprezzamenti e avances alla povera Yui.

RO3dooK

Il secondo è Kiniro Mosaic Pretty Days, l’episodio teatrale di Kiniro Mosaic rilasciato lo scorso novembre. Che dire, riuscite ad immaginare qualcosa di più bello di cinquanta minuti non-stop di KinMoza? Oltre a riproporre nella sua interezza il repertorio di tutto ciò che ci ha fatto amare alla follia quest’anime (dal blonde-power, a Aya x Youko a Isa-nee passando per Karasuma-sensei e molto molto altro) lo special di Kiniro Mosaic ci porta alla scoperta di un aspetto che non era stato preso molto in considerazione nelle due stagioni TV, ovvero il legame d’amicizia fra le tre ragazze del “gruppo originale”, ovvero Shinobu Aya e Yoko, con un particolare occhio di riguardo sulla figura di Aya, che in Pretty Days viene elevata di fatto al ruolo, se non di protagonista principale, quantomeno di elemento centrale della storia. Con una serie di flashback che si alternano all’altra tematica di fondo dell’episodio (l’organizzazione del festival scolastico) Kiniro Mosaic Pretty Days ci porta dunque a ripercorrere le tappe più siginificative del rapporto tra Aya e le altre due ragazze, che rispetto a lei erano già amiche dai tempi delle elementari. Scopriremo così come hanno fatto le tre ragazze a superare gli esami di ammissione alla loro scuola attuale, nonché il percorso che le ha portate a diventare amiche inseparabili. Un episodio davvero bellissimo, che come da tradizione di quest’anime riesce ad abbinare in modo perfetto comicità e sentimento e che a questo punto riaccende la voglia (a dire il vero mai sopita) di una terza stagione!

GTyJfY2

E con Kiniro Mosaic chiudiamo davvero in bellezza questa edizione di aprile della nostra rubrica dedicata alle Novità Yuri 2017. E’ tempo di primavera e mentre le temperature inesorabilmente cominciano a salire per lo yuri potrebbe volerci ancora un po’. Non so se state seguendo le news che in questi giorni si susseguono a ritmo ininterrotto sul nostro forum ma vi assicuro che poco alla volta si sta delineando un quadro relativo alla stagione estiva che ha davvero dell’incredibile. Prima però c’è da attraversare un trimestre nel quale potremmo trovarci a dover stringere i denti ancora per un pochino. Il condizionale però in questi casi come sempre è d’obbligo e per saperne di più non perdetevi il prossimo appuntamento qui fra un mesetto circa per il primo bilancio della stagione primaverile.

Un saluto a tutti e che lo Yuri sia sempre con voi!

NOTA: Il presente articolo è stato pubblicato in data 6 aprile sul Crystal Lily nella nostra rubrica dedicata alle Novità Yuri 2017. Per commenti e opinioni ti invitiamo a raggiungerci nel nostro forum!

Powered by WPeMatico

Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com