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Category: Estate 2017

Category: Estate 2017

Trovate come sempre evidenziati in rosso gli anime che ci coinvolgono direttamente:

21,460 Senki Zesshou Symphogear 
18,466 Owarimonogatari Season 2
14,017 Katsugeki/Touken Ranbu
7,132 Princess Principal
5,662 Made in Abyss
4,831 New Game!!

4,750 Saiyuuki Reload Blast
3,462 Knight’s & Magic
2,148 Hitorijime My Hero
2,097 Tenshi no 3P!
2,002 Hajimete no Gal
1,932 Isekai Shokudou
1,484 Youkoso Jitsuryoku Shijou Shugi no Kyoushitsu e
1,418 Gamers!
1,324 Isekai wa Smartphone to Tomo ni.
1,304 Vatican Kiseki Chousakan
915 Hina Logi: From Luck & Logic 
914 Kakegurui
811 Jigoku Shoujo: Yoi no Togi
807 Mahoujin Guru Guru (2017)
770 Teekyu s9
554 Koi to Uso
549 Action Heroine Cheer Fruits
394 Netsuzou Trap
351 Shoukoku no Altair
289 Nana Maru San Batsu
212 Centaur no Nayami
191 Keppeki Danshi! Aoyama-kun
0 Clione no Akari
0 Jikan no Shihaisha
0 Konbini Kareshi
0 Musekinin Galaxy Tylor

Analisi

Prima di iniziare a sviscerare i dati di cui sopra ricordo ancora una volta che questi valori non rappresentano un indice di riferimento ASSOLUTO per stabilire il successo o il fallimento dei vari anime, ma sono soltanto un indicatore che ci consente di valutare in linea di massima il livello di gradimento conseguito da essi, al di là del quale possono però subentrare tanti altri fattori in grado di influire in modo determinante sulle loro sorti.

Prendendo dunque come sempre questi numeri con le dovute riserve, la prima affermazione che mi sento di fare guardando i dati di vendita del 1° volume è che ci troviamo di fronte ad una stagione estiva con enormi alti e bassi per quanto riguarda il nostro genere, al punto che non so se iniziare a parlare dei tanti aspetti positivi o se, al contrario, partire dalle cose negative. E poichè in questi casi io preferisco sempre partire dalle notizie brutte per poi consolarmi con quelle buone il primo dato che voglio sottoporre alla vostra attenzione è quello relativo, ahinoi, a Netsuzou Trap, che si ferma a meno di 400 copie vendute, un risultato che in tutta onestà dobbiamo classificare come estremamente deludente anche per un anime del suo format, ovvero un mezzo-short. Ed è vero che si tratta di uno show non molto apprezzato da parte dalla community ma anche al netto di tutti gli haters mi aspettavo (o meglio speravo) che vendesse all’incirca il triplo. E dopo aver visto questo risultato vi confesso che non sono più così tanto tranquillo neanche per Citrus, visto che la mia sensazione è che ancora oggi la community yuri non presenti numeri sufficienti a garantire non dico il successo commerciale, ma anche solo vendite decenti a show di un certo tipo. A questo punto la mia sola speranza è che NTR sia stato veramente detestato da 9 appassionati di yuri su 10 e che dunque la fanbase sia in realtà ben più ampia di quanto non traspaia da questo dato. Ma se così non fosse auguriamoci vivamente che Citrus possa fare presa anche su fan non abituali del genere yuri altrimenti saranno dolori!

Avevo invece messo ampiamente in conto la débâcle di Centaur no Nayami, essendo uno show difficile, anti-convenzionale e per molti aspetti anche piuttosto pesante da seguire. Impossibile dunque pensare che potesse ottenere qualcosa di più di una piccola nicchia di estimatori disposti a prendersene una copia per riguardarselo a casa più volte. Per quanto lo abbia molto apprezzato, e giudicato in modo estremamente positivo da un punto di vista squisitamente critico, vi confesso che anch’io farei molta fatica a rivederlo! Sono invece molto dispiaciuto per Action Heroine Cheer Fruits, che a mio parere avrebbe meritato maggiori riconoscimenti, ma purtroppo anche per lui siamo alle solite: per quanto riguarda il genere idol si è arrivati ormai ad una quasi saturazione del genere e dunque per riuscire ad entrare nell’élite non è più sufficiente fare un “buon” anime, visto che l’asticella qualitativa è stata settata da tempo su livelli estremamente alti. Davvero poco entusiasmante, ma in linea con le aspettative, anche il risultato di Hina Logic, che paga evidentemente il fatto di essere stato uno spin-off piuttosto scialbo e con davvero pochi elementi al suo interno in grado di fare presa sull’esigentissimo pubblico giapponese. E d’altronde sappiamo benissimo che se non ci fosse stata l’esplosione dello yuri nelle sue fase finali anche noi lo avremmo considerato uno show del tutto trascurabile.

Veniamo adesso alle buone notizie. Quattro stagioni sulle spalle e non avvertirle minimamente, è questa la catch-phrase che si potrebbe adottare per Symphogear, che continua a proporre numeri davvero impressionanti al punto da issarsi al primo posto nella classifica stagionale di vendite, davanti anche ad un mostro sacro come Monogatari, sebbene vada detto che la cosa è più dovuta alle vendite clamorosamente inferiori alla media di quest’ultimo che non al risultato di Symphogear il quale si mantiene in linea con il risultato della terza stagione. Le ragioni che si celano dietro questo amore spassionato (e anche prolungato) dei fan per Symphogear continuano ad essere a mio avviso un mistero insondabile ma tant’è: buon per noi che da anni possiamo goderci la presenza in pianta stabile di uno show come questo dai molti contenuti yuri! Ottimo risultato anche per Princess Principal: e se ancora non lo avevano capito spero che quelle 7 e passa mila copie (e il 4° posto assoluto in classifica) siano più che sufficienti per ribadire ai produttori l’apprezzamento dei fan verso quest’opera, convincendoli così a dare il via libera alla seconda stagione! in leggero calo rispetto alla prima stagione, ma comunque decisamente buono, anche il risultato di New Game!!, che con quasi 5 mila copie si è garantito sicuramente un margine più che sufficiente per giustificare la presenza di una eventuale terza serie, cosa che sono sicuro fosse comunque già nei piani iniziali degli autori. Se poi questa prenderà davvero forma è una cosa ovviamente da vedere, ma diciamo che sono non poco fiducioso!

Come avete potuto vedere dunque si è trattata di una stagione in chiaroscuro, senza vie di mezzo per i “nostri” anime, un risultato che a seconda di come la si vuole vedere può lasciare in bocca sapori differenti. Prima di concludere faccio un rapidissimo salto indietro e torno per un attimo alla stagione precedente perchè anche qui c’è un dato piuttosto sorprendente:


Stagione primaverile 2017 – Vendite medie

Frame Arms Girl 9,555
sin Nanatsu no Taizai 2,828
Hinako Note 1,346

Frame Arms Girl è infatti uno dei rarissimi casi in cui le vendite medie risultano essere superiori alle singole vendite del primo volume. Quasi sicuramente questa cosa sarà dovuta a qualche edizione limitata o alla presenza di qualche gadget particolare in uno dei volumi successivi, ma rimane comunque un dato curioso. Si mantengono in linea con i risultati iniziali gli altri due show della stagione primaverile, anche se ho il sospetto che oltre alle vendite comunque discrete sin Nanatsu no Taizai abbia ottenuto non pochi benefici dalla vendita delle action figures, visto e considerato che è stato annunciato uno spin-off, di cui parleremo al momento opportuno. E alla luce della produzione a dir poco travagliata che ha subito questo show si tratta di una notizia alquanto sorprendente! Zero speranze invece, almeno credo, per Hinako Note.

NOTA: Estratto dal topic ufficiale del Crystal Lily dedicato ai Dati di Vendita degli Anime Yuri. Per commenti e opinioni vi invitiamo a raggiungerci sul nostro forum.

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Cari amici e care amiche del Crystal, ben ritrovati all’edizione di ottobre della nostra rubrica dedicata alle Novità Yuri 2017. Un editoriale che attendevo di scrivere con ansia poiché segna con ogni probabilità il momento più importante di quest’anno solare, ovvero la chiusura del trimestre estivo. Una stagione che si è rivelata un’autentica miniera d’oro per tutti noi amanti dello yuri e che resterà impressa a lungo nelle nostre menti per la sua incredibile serie di anime che ci hanno fatto divertire, sognare e appassionare a ripetizione. Senza nulla togliere ovviamente all’imminente stagione autunnale, che presenta comunque diverse buone frecce al suo arco (su tutte Konohana Kitan e Love Live! Sunshine!!), ma che onestamente faccio fatica a pensare che possa ripetersi sui medesimi livelli. E in tutta onestà, sperare di poter ripetere per due stagioni di seguito ciò che abbiamo vissuto in queste ultime settimane sarebbe forse chiedere un po’ troppo alle divinità che governano lo yuri!

Ma adesso mettetevi comodi e iniziamo a ripercorrere assieme questa carrellata delle meraviglie, partendo da quella che è stata la più grande sorpresa della stagione per poi ricordare via via tutte le altre opere che ci hanno segnato in modo indelebile la nostra estate di yuristi.

Stagione Estiva 2017 – Bilancio Finale

Hina Logi: From Luck & Logic – Voto 6,5. Mi riesce piuttosto difficile dare un giudizio totalmente imparziale su quest’anime, soprattutto alla luce di quanto è avvenuto negli ultimi episodi. Ma riavvolgiamo insieme il filmato ripercorrendo la sua storia con ordine. Fino a due terzi di stagione Hina Logic era uno show a cui avrei fatto fatica ad assegnare la sufficienza: uno slice of life molto sul generis e che non aveva sfruttato per nulla il setting ereditato dall’opera originale, snocciolando invece un repertorio di episodi piuttosto anonimi e basati molto spesso sulle tematiche più classiche del suo genere. Insomma, niente di particolarmente originale o che facesse gridare al miracolo: l’unico elemento veramente degno di nota e in grado di mantenere vivo l’interesse dello spettatore erano le protagoniste, davvero molto simpatiche e divertenti con in più il fatto di essere molto carine, cosa che, sappiamo bene, non guasta mai. Anche per quanto riguardava lo yuri sembrava il solito film già visto: un po’ di teasing qua e là, qualche sporadica scenetta yureggiante, pairing più o meno accennati, insomma, per farla breve uno show che sembrava destinato a scivolare via in modo quasi anonimo, terminando la sua corsa nella categoria degli anime a cast femminile o tutt’al più, con un po’ di fortuna, nella categoria degli anime yureggianti.

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La svolta, del tutto inaspettata, è avvenuta verso la fine del settimo episodio, quello del festival, con un improvviso avvicinamento tra le due protagoniste principali, Lion e Nina, che dopo la fiammata iniziale del primo episodio si erano fin lì quasi del tutto ignorate. A partire da quel momento il focus dell’anime è stato dirottato quasi interamente su di loro e nelle quattro puntate rimanenti abbiamo assistito ad un’autentica escalation che nel giro di pochissimo tempo, da semplici amiche quali erano, le ha portate a diventare un’autentica coppia di innamorate. Il culmine di questo loro rapporto è stato raggiunto nel penultimo episodio con un bacio di Lion a Nina parzialmente “oscurato” dal fatto che si trovassero dietro ad una tenda, ma che, per candida ammissione delle dirette interessate, sappiamo comunque esserci stato. Francamente non sono in grado di dire se questa svolta total-yuri fosse stata pianificata fin dall’inizio oppure se sia stato un cambio di rotta deciso ad opera in corso; diciamo che per l’andamento che ha avuto l’anime sono più portato a optare per la seconda opzione e a livello puramente personale mi piace anche immaginare che a un bel momento, quando gli autori si sono resi conti che stavano dando vita ad uno show che non stava andando da nessuna parte, qualcuno sia saltato su e abbia detto “Sapete allora cosa facciamo? La buttiamo sullo yuri!”. La verità su come siano andate realmente le cose probabilmente non la sapremo mai, ma alla fine poco importa, poichè quello che conta davvero è il fatto che ci portiamo a casa una nuova coppia yuri, completamente inattesa e per questo ancora più gradita!

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Sono stato parecchio indeciso sulla voce a cui inserire Hina Logic, ovvero se considerarlo un Anime Yuri Esplicito o un Anime Yuri Subtext, ma alla fine ho scelto per la seconda opzione visto che il rapporto tra Nina e Lion viene gestito quasi interamente secondo i dettami tipici del subtext, senza cioè che da parte delle due ragazze venga mai “ufficializzata” la loro unione. Certo, c’è l’eccezione del bacio ma anche se in questo caso la sua esistenza è confermata mi sento comunque di considerarlo allo stesso livello del bacio in piscina di Blue Drop o del bacio sulla scopa in Izetta The Last Witch. In ogni caso sappiamo bene che dal nostro punto di vista esplicito o subtext non comporta alcuna differenza sul piano pratico, visto che entrambe le categorie sono poi racchiuse sotto l’unico dicitura Yuri Main, che è quella che conta veramente!

Netsuzou TRap – Voto 8. Sì lo so, probabilmente sono stato un po’ generoso nei suoi confronti, ma che ci volete fare? In fin dei conti noi siamo un forum yuri e in quanto tale dobbiamo perorare la nostra causa. Esiste forse un motivo differente per seguire NTR che non sia lo yuri? Avete per caso trovato delle tematiche secondarie o altri spunti di interesse al di fuori della romance fra Yuma e Hotaru? La risposta ovviamente è “NO”. NetsuzouTRap altro non è se non un’opera che parla esclusivamente della storia d’amore fra due ragazze, che sono gli unici personaggi femminili in un cast che oltre a loro si compone solo di altri due personaggi maschi (e dunque senza alcuna speranza fin dall’inizio). Stop, non c’è altro da vedere o di cui parlare qui, così come è inutile attendersi qualcosa di diverso: NTR è un’opera semplice, diretta e trasparente, caratterizzata da un’onestà così spontanea da risultare a tratti quasi disarmante. Quest’anime non fa mai mistero di dove voglia arrivare, nè di quale sia lo scopo per cui è stato creato. Non si nasconde dietro alla retorica o a finti moralismi ma si limita a mostrare allo spettatore l’unica cosa che gli interessa, ovvero la passione tra due ragazze che si innamorano, si desiderano, si bramano e si amano. Non necessariamente in questo specifico ordine, e alla facciazza dei loro attuali fidanzati, cosa che ha fatto storcere il naso a ben più di un purista del genere ma che, lasciatemelo dire, possiamo e dobbiamo far passare in secondo piano.

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Perché se ci mettiamo a fare gli schizzinosi anche di fronte ad un’opera nella quale lo yuri vince su tutto e tutti, in modo inequivocabile e al di là di ogni “se” e di ogni “ma”, beh, allora chiudiamo baracca e burattini e andiamocene tutti a casa! Certo, poi possiamo star qui a discutere all’infinito sulle capacità intellettive delle due protagoniste, che spesso mettono in mostra un QI paragonabile a quello di un criceto, così come è lecito chiedersi se gli stratagemmi di seduzione messi in atto da Hotaru siano moralmente accettabili o meno,ma sul risultato finale penso che non ci si possa né si debba dividere. E parlando appunto del finale, lasciatemelo dire: sia resa lode agli autori per averci regalato una volta tanto una original ending degna di tal nome, in grado di soddisfarci appieno e di dare allo stesso tempo una chiusura totale alla storia. Dopo anni di show lasciati lì a metà, con finali di serie senza capo né coda all’insegna del “laviamocene le mani”, c’è stato finalmente qualcuno che ha avuto il coraggio di battere sul tempo il manga, anticipandone quella che, verosimilmente, sarà la sua conclusione. Era davvero un bel po’ di tempo che un anime non si chiudeva lasciandomi con quella sensazione di “pancia piena” che solo le opere realizzate nella loro interezza ti sanno dare. Bravi ragazzi, e soprattutto brave ragazze, riferito ovviamente a Yuma e Hotaru!

Princess Principal – Voto 8 ma con un pochino di amaro in bocca. Non vi nascondo che fino a due terzi di stagione ero convinto che questo show avrebbe posto la sua candidatura al titolo di miglior opera dell’anno (non solo dell’estate), e contemporaneamente avevo accarezzato l’idea che potesse scrivere alcune pagine memorabili legate al nostro genere, sulla falsariga di ciò che fecero ad esempio l’anno scorso Izetta the Last Witch o Flip Flappers. Invece, pur rimanendo un anime molto valido, appassionante da seguire e con un setting decisamente bizzarro ed originale, è mancato un pochino proprio sul più bello per via di alcune scelte di trama un pochino discutibili. La questione dello scambio di identità involontario fra Charlotte e Ange, che ha finito con l’invertire ruoli, vite e destini delle due ragazze, non è sicuramente la trovata più originale di sempre e ha finito per rendere un po’ scontata quella che fino ad allora era stata una storia densa di misteri e dagli sviluppi imprevedibili. Inoltre ad un certo punto ho iniziato a scorgere chiaramente la presenza di una plot armor per tutte e cinque le protagoniste. Francamente non sono in grado di identificare con esattezza quale sia stato l’istante preciso in cui questo è accaduto, tutto quello che so però è che da quel momento in poi la storia ha finito inevitabilmente col perdere un pochino di pathos. Questo tuttavia non mi ha impedito comunque di godermi appieno un ultimo episodio che, nonostante il finale scontato, è stato davvero al cardiopalma e che pur non avendo concluso granchè a livello di trama principale può essere considerato abbastanza soddisfacente come finale di stagione. Certo, questo mio giudizio positivo parte dal presupposto che sia prevista una seconda serie, cosa che peraltro reputo alquanto probabile, poiché in caso contrario non vi nascondo che sarei stato abbastanza deluso di come è stata conclusa l’intera vicenda. Ma vedrete che non sarà finita così.

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Per quanto riguarda lo yuri vale un po’ quello che ho detto per l’anime in generale, vale a dire che mi aspettavo un pochino di più da Ange e Charlotte, sebbene non vi sia alcun dubbio sulla natura del rapporto che le lega, men che meno sull’importanza capitale che questo riveste nello sviluppo di tutta la trama di Princess Principal. Proprio per questo la loro relazione rientra a pieno titolo nella categoria dello Yuri Subtext seppure, a differenza di tante altre coppie yuri che hanno fatto la storia, le loro manifestazioni d’affetto siano piuttosto contenute. Stiamo parlando dunque di un subtext leggermente più pacato rispetto a quello a cui siamo stati spesso abituati (forse perché Ange e Charlotte da buone inglesi preferiscono mantenere il loro tradizionale aplomb)e che non dà quasi mai adito nel corso dell’anime a grandissime scene romantiche, tranne forse che nell’occasione della fuga delle due ragazze dal palazzo durante l’ultimo episodio . Nonostante questo il loro sentimento traspare in modo chiaro e inequivocabile nel corso di tutto l’anime, per poi emergere prepotentemente nei rari momenti in cui le due ragazze si trovano da sole,e dove non perdono mai l’occasione per ribadire ciò che provano una per l’altra. Sicuramente una seconda stagione sarebbe fondamentale per approfondire ulteriormente anche questo aspetto e chissà, regalarci magari quella scena romantica e da batticuore che tutto sommato in questa serie non si è mai vista veramente.

New Game!! – Voto 10. Non è mai semplice giustificare un voto che rappresenta la perfezione, tuttavia sfido chiunque abbia visto New Game!! a dimostrarmi il contrario. Quest’anime avrebbe potuto tranquillamente campare di rendita, limitandosi semplicemente a riproporre tutto quanto di buono si era visto nella prima stagione, ma invece ha deciso di fare molto di più. Fin dagli episodi iniziali si era capito chiaramente che l’asticella qualitativa era stata alzata, con l’introduzione dell’elemento dramma a fare capolino per la prima volta nella quotidianità di Aoba e colleghe. Era quello il chiaro segnale di una maturazione in corso per questo show, che ora riusciva ad alternare ai suoi già noti ed irrinunciabili momenti di dolcezza e divertimento alcune situazioni nuove, caratterizzate da atmosfere un po’ più tese, nelle quali trovavano spazio i piccoli psicodrammi delle protagoniste. I personaggi ora iniziavano ad essere un po’ più complessi e ad assumere uno spessore psicologico ben maggiore rispetto alla prima stagione, sotto un certo punto di vista risultavano anche essere molto più credibili di prima. E quello era solo il primo passo di quell’evoluzione totale a cui abbiamo assistito nel corso di questi dodici episodi, caratterizzati da una continua serie di eventi che hanno rivoluzionato di volta in volta gli equilibri dell’anime: dalla riorganizzazione interna dei ruoli, con la conseguente promozione di Hifumi a capoufficio, all’assunzione in qualità di stagista di Nene (forse il personaggio che ha avuto la maturazione maggiore), per arrivare infine all’ingresso in azienda di Narumi e Momiji, che con la loro competitività hanno un po’ turbato il clima idilliaco della Eagle Jump.

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Ma il vero terremoto è andato in scena nell’episodio finale, con l’abbandono di Kou e il suo ideale passaggio di testimone ad Aoba, un evento che ha rappresentato l’ennesima tappa del processo di crescita di quest’ultima, passata nel giro di 24 episodi dal ruolo di neoassunta a quello di main chara designer all’interno dell’azienda. Progresso, evoluzione, maturazione, tutti termini che sapete benissimo quanto siano cari al sottoscritto e che da sempre considero come uno degli elementi più importanti per determinare la qualità di un anime, ancora di più se il soggetto in questione è uno slice of life, tipologia di show che ha nei personaggi il suo elemento cardine. Il processo di crescita delle protagoniste a cui abbiamo assistito in New Game!, soprattutto in questa seconda stagione, è stato a dir poco strepitoso e lo trovo davvero pari a pochi altri, forse al solo Hidamari Sketch, il quale, non a caso (e proprio come New Game!), rappresenta una delle eccellenze assolute nel suo genere. Normalmente uno slice of life esaurisce il suo ciclo di vita nell’arco di due, massimo tre stagioni. Nel caso di New Game! non è assolutamente così, anzi, alla fine di questa seconda serie la sensazione è quella di un anime che sta entrando soltanto ora nel vivo e a cui dunque rimangono ancora parecchie cose da raccontare.

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Anche per quanto riguarda lo yuri direi che sono stati fatti non pochi progressi, tanto che la categoria degli Anime Yureggianti inizia a stargli un po’ troppo stretta. Al di là del solito gioco dei pairing (che comunque poco alla volta iniziano ad essere sempre più delineati) rispetto alla prima stagione abbiamo avuto un atteggiamento decisamente più sfrontato da parte di due personaggi chiave. Sto parlando ovviamente di Shizuku e Rin: la prima infatti non sembra porsi più alcun problema nel manifestare apertamente la sua passione nei confronti delle sue impiegate e oltre a importunarle ad ogni occasione arriva perfino ad ammettere candidamente di prendere in considerazione solo ragazze giovani e carine durante la selezione del personale. Rin, dal canto suo, ha deciso finalmente di rompere gli indugi e di esprimere in modo più palese i suoi sentimenti nei confronti di Kou, verso cui, in ben più di un’occasione, manifesta anche evidenti segni di gelosia. Peccato solo che per la maggior parte del tempo questi segnali non vengano colti dalla sua ingenua amica. Poco male però, visto che tutto questo crea comunque i presupposti sufficienti per una promozione di New Game! nella categoria degli Anime Yuri Comici.

Senki Zesshou Symphogear AXZ – Voto 7. Sì lo so, avevo detto che non avrei scritto più nulla su di lui in fase di editoriale ma francamente non me la sento proprio di escludere da questo carosello festoso una delle saghe yuri più longeve di sempre, nonché un anime che, per quanto mi faccia infuriare, alla fine qualche cosa di buono ce lo regala sempre e comunque. Non fa eccezione alla regola questa quarta stagione, caratterizzata dalla solita storia idiota e piena di controsensi portata in scena come d’abitudine in modo magnifico. Un affermazione che so bene essere un controsenso ma che proprio per questo calza alla perfezione per quest’opera. Se ci si limita a guardare Symphogear facendosi trascinare dal suo ritmo, dalla sua azione e dalle sue musiche, senza fermarsi mai per un istante a riflettere su ciò che sta accadendo, allora questo è e rimane uno show magnifico. I problemi nascono quando si decide di collegare il cervello e analizzare le cose con un minimo di logica. C’è però una grossa novità a questo giro in quanto, udite udite, per la prima volta dai tempi di Kanade sembra che sia andato in scena per davvero un sacrificio eroico! Uso il condizionale poiché sappiamo bene che con Symphogear nessun personaggio sparisce mai per davvero, eccezione fatta ovviamente per la povera Kanade (che mi chiedo ancora oggi cosa abbia fatto agli autori per meritarsi tutto questo).

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Ad ogni modo, il motivo per cui Symphogear è qua lo conosciamo bene e risponde al nome di HibiMiku. Senza nulla voler togliere all’altro grande pairing di questo show (ovvero Kirika e Shirabe) e alla fedeltà di Tsubasa (che nel corso del penultimo episodio ci ha commosso oltremisura ribadendo che la sua esistenza è votata a Kanade), il valore di questa coppia assume dei contorni sempre più epici man mano che gli anni passano. Mai come in questa quarta stagione le due ragazze sono state capaci di oscurare tutto il resto con il loro sentimento, dando riprova, ogni volta che ce n’è stata l’occasione, della forza della loro unione. Quello tra Hibiki e Miku è un amore incrollabile, che invece di scemare si fa sempre più forte con il trascorrere del tempo, ed è la vera forza che spinge le due ragazze ad affrontare a visto aperto i pericoli che puntualmente si presentano loro davanti, fino a diventare, come in questo caso, il fattore chiave per determinare le sorti dell’anime (e con esso del mondo intero). Hibiki e Miku fanno coppia fissa dal primo episodio di Symphogear, anzi, da ancora prima che cominciasse la prima serie e con questa quarta stagione arrivano ad eguagliare il record di coppia più longeva di sempre nella storia degli anime yuri, detenuto alla pari con Sachiko e Yumi di Marimite (sebbene Yumi nella quarta stagione si divida tra la stessa Sachiko e Touko) e con Nanoha e Fate (sebbene in una delle quattro serie siano solo personaggi di supporto). La già annunciata quinta stagione le spingerà dunque là dove nessuna altra coppia è mai arrivata prima d’ora, una soddisfazione davvero meritata, accompagnata anche dalla “benedizione” delle loro seiyuu, le quali, in una sorta di coming out, hanno confermato l’amore tra le due ragazze.

Quattro main yuri anime dunque, più un quinto show che risale in una delle categorie “surrogate” dello yuri main: c’è davvero di che stropicciarsi gli occhi di fronte a tutto quello che ci ha portato questa stagione estiva, la quale, se ancora ce ne fosse stato bisogno, ci ha fornito l’ennesima riprova di come il genere yuri sia ormai sulla breccia, posizione che spero possa mantenere per ancora tanto, tanto tempo. Ma il bello è che non è ancora finita qui, poiché oltre agli show già citati bisogna annotare la presenza di altre opere con contenuti yuri che rientrano in alcune delle categorie minori. Andiamo dunque a spendere qualche parola anche per loro.

Centaur no Nayami. Voto: 6,5 all’intrattenimento, 8 all’originalità e al coraggio. Credo che Centaur no Nayami sia il primo slice of life nel quale il vero protagonista non è uno o più dei personaggi che compongono l’anime ma il mondo stesso nel quale questi ultimi vivono. Proprio per questo lo show tende spesso e volentieri a divagare, dedicando parti di episodi (quando non addirittura episodi interi) ad elementi totalmente esterni o ad aspetti che in altre opere sarebbero totalmente marginali, ma che qui assumo invece un ruolo focale. Dissertazioni di varia natura (politica, storica, sociologica, pseudo-scientifica e chi più ne ha più ne metta) accompagnano a più riprese le vicende quotidiane di Hime e compagne, arrivando spesso a sovrapporsi o a sostituirsi ad esse, al punto da rendere in alcune occasioni la visione di questo show non poco pesante, per non dire proprio noiosa, soprattutto da metà stagione in poi. E forse la scelta di sacrificare la parte di intrattenimento vera e propria per dare maggior risalto al disegno che vi è attorno si è rivelato un tributo un po’ troppo gravoso da pagare, soprattutto nell’economia di un anime da soli 12 episodi per quanto, va detto, questo disegno si riveli davvero geniale e in grado di accendere molti spunti di riflessione nella mente dello spettatore. Molto probabilmente quest’anime avrebbe dovuto avere molto più tempo a sua disposizione per potersi rivelare nella sua interezza ed essere dunque compreso e apprezzato fino in fondo.

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Per quanto riguarda la componente yuri bisogna innanzitutto partire dal fatto che le tematiche a sfondo sociale quali l’omosessualità (oltre a tante altre come il razzismo, la tolleranza fra individui, le unioni interrazziali, eccetera) sono uno degli elementi che trovano più risalto in Centaur no Nayami, che ci presenta un mondo nel quale le coppie LGBT sono apparentemente tollerate. Proprio per questo motivo è possibile annoverare al suo interno la presenza di una coppa dichiaratamente lesbica, Mitsuyu e Michiru anche se, ad onor del vero, queste ultime vivono i loro momenti di gloria nei primissimi episodi dello show, dopodiché non appaiono quasi più fino alla fine. In aggiunta a loro, vanno però annotati anche un bacio yuri fra Hime e Nozomi in qualità di scena d’apertura dell’anime, una velata cotta da parte di Nozomi nei confronti della stessa Hime e la presenza di vari subtext tra altri personaggi, materiale più che sufficiente per inserire Centaur No Nayami nella categoria degli Anime a Componente Yuri Secondaria Importante.

Action Heroine Cheer Fruits – Voto 7. Finalmente un idol show carino e divertente che nella sua semplicità è riuscito a trovare un’identità propria, lasciando così un’impronta tutto sommato abbastanza originale all’interno di un genere ormai inflazionato oltre ogni limite. Il grande pregio di Action Heroine Cheer Fruits è stato quello di proporsi sempre come un anime molto energico e dallo spirito estremamente positivo, un’indole che non ha mai rinnegato neanche durante le fasi più delicate della storia. Quest’anime è la dimostrazione pratica di come sia possibile sfruttare la componente sentimentale per accendere emozioni nello spettatore senza perdersi via in momenti esageratamente mielosi e soprattutto senza ricorrere ad inutili melodrammi. In tutto l’anime non c’è mai stata una sola reazione delle protagoniste che agli occhi dello spettatore potesse apparire eccessiva, così come ogni singolo evento narrato è stato gestito nei ritmi e nei modo appropriati, senza caricarlo mai esageratamente dal punto di vista emotivo. Il risultato finale è stato così quello di dare vita ad una storia che, pur non essendo certamente strabiliante, è risultata sempre e comunque gradevole da seguire. Anche il cast si è rivelato di buon livello, con alcune individualità interessanti e una sinergia di gruppo molto buona fra le protagoniste. Bravi infine gli autori a rielaborare in modo tutto sommato originale alcune idee prese in prestito a certe opere del suo genere, e a cui Action Heroine Cheer Fruits è chiaramente ispirato (chi ha detto Love Live??)

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Lo yuri in quest’anime ruota interamente attorno ad un’unica figura, ovvero la leader del gruppo Misaki. Quest’ultima può vantare infatti ben due spasimanti, la sua inseparabile confidente (nonchè amica del cuore) Roko e l’irridicubile Momoi, che nutre una tale ammirazione nei suoi confronti da sfociare quasi nella venerazione vera e propria. Inutile dire che alla prima sono stati riservati i momenti di natura più profonda e sentimentale, mentre la seconda si è resa protagonista delle scenette più esplicite e dal sapore più comico. Questo pseudo-triangolo sentimentale consente ad Action Heroine Cheer Fruits di potersi accasare nella categoria degli Anime Yureggianti, visto che comunque stiamo parlando di uno yuri che non raggiunge mai livelli particolarmente eclatanti, sebbene sia visibile in più di un’occasione.

Vi ricordo inoltre che sempre al’interno della categoria Anime Yureggianti è stato collocato il droppatissimo anime Battle Girl High School.

E con questo siamo arrivati davvero alla conclusione di questa bollentissima estate. Non c’è tempo di riposarsi però, o anche soltanto di rifiatare, poiché la stagione autunnale di fatto è già qua alle porte e se pensate che dopo la scorpacciata estiva qualcuno qua sia sazio allora si sbaglia di grosso, perché, come si suol dire, l’appetito vien mangiando! E anche se in apertura di editoriale ho detto che non dobbiamo essere avidi e sperare che ogni stagione possa essere come quella che abbiamo appena vissuto, in realtà sappiamo benissimo che sotto sotto lo vorremmo sempre! Avanti coi nuovi anime dunque, ma soprattutto avanti con lo yuri!

Quanto a noi l’appuntamento è come sempre fra un mesetto circa per il primo bilancio della nuova stagione. Ancora buon inizio d’autunno a tutti e che lo Yuri sia sempre con voi!

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NOTA: Questo articolo è stato pubblicato in data 1 ottobre 2017 sul Crystal Lily, nella nostra rubrica dedicata alle Novità Yuri 2017. Per commenti e opinioni ti invitiamo a raggiungerci nel nostro forum!

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Cari amici e care amiche del Crystal Lily, eccoci arrivati all’edizione di settembre della nostra rubrica dedicata alle novità Yuri 2017, che come d’abitudine cade nel bel mezzo della stagione estiva o quantomeno immediatamente dopo il giro di boa della stessa. E mentre il caldo inizia a lasciare finalmente il posto alle prime giornate fresche, lo yuri, per nostra fortuna, continua a mantenere ben salda la sua presa, continuando così a garantirci una stagione davvero molto bollente.

Se vi ricordate il mese scorso ci eravamo lasciati con ben nove anime sotto la nostra lente d’ingrandimento; ebbene andiamo subito a scoprire cosa è cambiato e soprattutto se le quotazioni di qualche show risultano essere in rialzo dopo le ultime settimane.

Bilancio anime in corso

In una stagione che sta offrendo davvero tante luci e molte poche ombre partiamo subito da queste ultime, per la serie “Via il dente, via il dolore”. Il primo drop dell’estate, come ampiamente preventivato, è costituito da Battle Girl High School, anime davvero troppo banale, noioso e confusionario per poterne sopportare ulteriormente la visione. Sono arrivato fino al settimo episodio (incluso) prima di alzare definitivamente bandiera bianca. E il fatto che la presenza di un personaggio yuri esplicito (con tanto di puntata dedicata), nonché di un discreto numero di pairing, non siano bastati a invogliarmi a continuarlo, la dice sicuramente lunga sulla qualità complessiva di questo show, che personalmente considero di un’inutilità pazzesca. Drop definitivo dunque ma inserimento, nostro malgrado, nella categoria degli Anime Yureggianti, diritto che pur con tutti i suoi difetti questo show si è comunque guadagnato sul campo.

Il secondo anime di cui non parlerò più in questa rubrica è Symphogear AXZ, come ho già avuto modo di anticipare nei miei interventi all’interno del forum nei quali ho anche spiegato i motivi che mi hanno spinto verso questa decisione. Senza star qui a ripetere tutto quello che ho scritto nei miei post recenti diciamo che ciò è dovuto al fatto che questa quarta stagione a mio parere non ha portato nulla di nuovo a livello di storia, contenuti e sviluppo dei personaggi, riproponendo né più né meno la medesima solfa, seppure eseguita sicuramente in modo magistrale e condita dal solito mix di combattimenti e canzoni che ne garantiranno comunque il successo dal punto di vista commerciale. Tuttavia, a me che in questa sede piace analizzare i contenuti di uno show (e valutare nel tempo l’evoluzione dei personaggi) questa cosa non può certamente bastare, soprattutto perchè mi sono ritrovato poco alla volta senza nulla di nuovo da scrivere e dunque col rischio di trovarmi a ripetere per l’ennesima volta ciò che vado dicendo da anni su quest’anime. Per farla breve Symphogear è un’opera di cui ormai sappiamo tutto ciò che c’è da sapere e che dunque non ho più alcun interesse a recensire a livello di editoriale. Da qui pertanto la scelta di escluderlo, sebbene continuerò sicuramente a seguirlo in privato per vedermi le scene dedicate a Hibiki e Miku, che mai come in questa stagione hanno raggiunto dei livelli davvero sublimi. Tra l’altro a dare ulteriormente credito a questa coppia, divenuta ormai una delle più longeve nella storia degli anime yuri, sono arrivate di recente le dichiarazioni delle loro seiyuu, le quali hanno ammesso che Hibiki e Miku sono “tecnicamente sposate”. Affermazioni che di fatto le rendono definitivamente canon sebbene molti fan, noi compresi, le considerassero tali già da tempo. In ogni caso il riconoscimento ufficiale è sempre e comunque una cosa gradita. Senza ovviamente dimenticarci di Shirabe e Kirika, anche loro coppia canon al di là di ogni ragionevole dubbio, che non mancano mai di ricordarci in ogni momento quanto si amano. Insomma sul piano dello yuri questo show è e rimarrà sempre una garanzia assoluta.

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Ma in questa stagione estiva non è il solo Symphogear a regalarci delle garanzie, anzi, c’è ben più di un anime che non sta certamente deludendo le attese. Sto parlando su tutti di Netsuzou TRap e New Game!!, due opere su cui avevamo praticamente puntato ad occhi chiusi già da molto prima che iniziasse l’estate, sebbene per motivi diversi. NTR continua ad essere un’opera che fa molto discutere gli appassionati di yuri, e che pur essendosi inevitabilmente guadagnata la sua bella fetta di haters si sta comunque ritagliando una buona dose di estimatori specialmente tra coloro, me incluso, che si divertono come dei matti nel vedere questa storia così convulsa e incasinata, nella quale nessuno dei protagonisti si salva, al punto che, per un motivo o per l’altro a un bel momento li vorrei prendere tutti quanti a sberle. Ma è proprio questo il bello di NTR, un anime trash nel senso positivo del termine, che svolge in modo perfetto il compito che si prefigge, ovvero quello di sollevare ad ogni passo determinate (e differenti) reazioni nello spettatore, arrivando, se necessario, anche a provocarlo fino a farlo incazzare per poi gratificarlo nel modo più materiale possibile, ovvero con una sana scorpacciata di scene yuri fra Yuma e Hotaru. Scene yuri che, diciamolo apertamente, per quanto nascano da situazioni piuttosto opinabili sul piano strettamente morale, appagano in modo indiscutibile la nostra vista. E chi afferma il contrario o è una vergine vittoriana o è per forza in malafede.

Va anche detto che Netsuzou Trap ha dalla sua il fatto di sfruttare quella che ad oggi è ancora una mancanza abbastanza evidente per il genere yuri, nonostante da qualche anno a questa parte si stia vivendo una vera e propria epoca rinascimentale per lo stesso: sto parlando della carenza fisiologica di coppie yuri, esplicite e non. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una crescita esponenziale di personaggi apertamente gay negli anime, accompagnati da show con valanghe di pairing yuri i quali però non sono stati affiancati da un numero altrettanto elevato di coppie yuri canon, che dall’anno della rinascita (2014) si possono ancora contare sulle dita di una mano. Sotto questo punto di vista dunque l’epoca d’oro dello yuri, che da sempre indichiamo come il quinquennio che va dal 2003 al 2007, è ancora ben lontana. Probabilmente uno show come NTR in un periodo in cui ci potevamo beare di opere come Simoun, Marimite, Stopani, Yamibou, Kannazuki No Miko, Kashimashi, Candy Boy e chi più ne ha più ne metta sarebbe passato nettamente in secondo piano.

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E proprio uno degli esponenti di spicco della, chiamiamola, filosofia, che caratterizza questa era moderna dello yuri è New Game!!, show meraviglioso e divertentissimo ma che costituisce un esempio perfetto di ciò di cui parlavo poco più su. Al suo interno troviamo infatti due protagoniste marcatamente lesbiche, ovvero Rin e Hazuki, due figure che si trovano di fatto agli antipodi, poiché la prima è il tipico personaggio romantico che tende a vivere i suoi sentimenti in modo quasi represso, mentre la seconda è la classica maniaca che sbava dietro a tutte le sue dipendenti e che non si fa nessun problema a manifestare apertamente le sue perversioni. C’è una cosa però che le accomuna, ovvero il fatto che nessuna delle due finirà mai per concludere qualcosa, sebbene per motivi diversi: Rin infatti non troverà mai il coraggio di dichiararsi a Kou (la quale dal canto suo è troppo ingenua per accorgersi dei sentimenti dell’amica), mentre Hazuki, come sempre succede a questo genere di personaggi, viene vissuta con terrore da chiunque la circondi. Attorno a loro ruota poi un intero universo di personaggi femminili in grado di dare vita ai pairing più svariati. Nella stagione e mezza che abbiamo vissuto fin qui, oltre alle già citate Rin e Kou, è stato possibile “accoppiare” nell’ordine: Aoba con Nené, Aoba con Kou, Aoba con Hifumi, Nené con Umiko, Umiko con Hazuki, Yun con Hajime. E l’arrivo delle tre nuove protagoniste avvenuto nella seconda metà di stagione non farà altro che far lievitare ulteriormente il numero dei pairing, riducendo così allo stesso tempo le già inesistenti possibilità di assistere alla nascita di qualche coppia canon. Ovviamente la mia non deve essere intesa come una lamentela anche perché opere come New Game!! (o Hinako Note la scorsa stagione) “vivono” letteralmente sulle atmosfere yuri , di cui sono permeate per la quasi totalità delle loro scene, al punto da diventare delle vere e proprie fucine inesauribili di divertimento per tutti noi. E’ chiaro però che a volte possa venire voglia di qualcosa di un po’ più concreto ed ecco perché, sotto sotto, anche chi non lo vuole ammettere si sta godendo almeno in parte NTR. Certo, non sarà l’amore romantico di Izetta e Finè, o il sentimento astrale che lega Papika o Cocona, ma in mancanza d’altro ci facciamo andare bene anche l’amore più “materiale” e in stile soap opera di cui sono protagoniste Yuma e Hotaru. E che un domani, quando prenderà il via Citrus, sarà perfettamente replicato da Yuzu e Mei.

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Tornando invece a New Game!!, devo dire che questa fase centrale di stagione ha confermato le ottime impressioni iniziali. Quello che era già un ottimo anime è riuscito nel non facile compito di fare un ulteriore balzo in avanti sul piano qualitativo generale, grazie all’inserimento di un sapiente pizzico di dramma, ovviamente mai esagerato per non snaturare le atmosfere leggere che caratterizzano da sempre questo show. Gli autori sono stati molto bravi a mettere in scena quelle piccole tensioni quotidiane legandole ad un fattore di sana competitività tra le protagoniste, che sono finite così col risultare molto più elaborate e credibili come personaggi. E della maggior maturità delle protagoniste non poteva che beneficiarne poi l’opera in tutta la sua interezza, poiché ritrovandosi con molte più frecce al suo arco si è potuta garantire la possibilità di rinnovarsi continuamente, nonché di proporre una gamma di situazioni sempre più ampia. E’ ancora da valutare invece l’impatto delle nuove protagoniste che, come già detto prima, hanno fatto il loro esordio solo da metà stagione in poi. Tuttavia, nonostante le conoscessimo da poco, queste ultime hanno già fatto vedere alcune cose interessanti: su tutte quella che mi ha colpito di più è stata sicuramente la nuova disegnatrice Momiji, destinata a dar vita con ogni probabilità ad un rapporto molto conflittuale (e dunque parecchio interessante) con Aoba. Il loro ingresso così tardivo nella serie potrebbe essere visto come un buon segnale, ovvero il sintomo che si stia già lavorando per mettere giù le basi di una terza stagione. L’arrivo delle neo assunte ha infatti combaciato con un rimescolamento di ruoli all’interno della Eagle Jump, cosa che ha aperto le porte a scenari totalmente inediti, garantendo così a quest’anime un potenziale di longevità ben più alto rispetto ai soli quattro episodi che rimangono da qua a fine stagione.

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In aggiunta a questi anime, su cui avevamo puntato ad occhi chiusi, la nostra stagione estiva è stata poi impreziosita da un paio di belle sorprese o, se preferite, da alcune scommesse che si sono rivelate piuttosto azzeccate. La prima è Centaur No Nayami, sul quale vi confesso che avevo ben più di una riserva, per via di certi suoi contenuti che lo discostano parecchio dai tipici slice of life a cui siamo abituati e che, se a livello di manga funzionano egregiamente, temevo invece potessero finire col risultare un po’ troppo pesanti all’interno di una trasposizione animata. Invece devo dire che non è stato così e le frequenti divagazioni di natura politica, pseudo-scientifica e sociale che caratterizzano Centaur No Nayami non influiscono più di tanto sul ritmo complessivo degli episodi, grazie soprattutto alla capacità di diluirli in modo corretto all’interno dei singoli episodi, alternandoli sempre a momenti più leggeri e divertenti o facendoli confluire dentro a questi ultimi. Perfino il famigerato capitolo zero (quello dell’esame vaginale per intenderci) alla fine è scivolato via senza colpo ferire, sebbene vada fatto un plauso alla saggezza degli autori che hanno deciso di saltarlo per poi riprenderlo più avanti, una volta avuta la garanzia che gli spettatori si fossero già acclimatati nello strano universo di Centaur No Nayami. Per quanto mi riguarda poi, la vera ciliegina sulla torta è stata l’ingresso di Sassassul, personaggio sicuramente estremo e dal forte impatto “visivo”, ma che reputo letteralmente adorabile, al punto da farla diventare rapidamente il mio personaggio preferito dell’anime. L’unica pecca di questa fase centrale di stagione è stato lo scarso utilizzo di Mitsuyo e Inukai, e con loro della questione LGBT, che dopo aver avuto molta visibilità negli episodi iniziali è stata un po’ accantonata per lasciare spazio ad altri argomenti. Tuttavia penso che da qua alla fine le rivedremo ancora in azione e in ogni caso, anche in loro assenza, qualche trovata yureggiante qua e là quest’opera (destinata comunque alla categoria degli Anime ad Elementi Yuri Secondari Importanti) non ce l’ha comunque fatta mancare.

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La seconda rivelazione della stagione è Action Heroine Cheer Fruits che, contrariamente a quanto temevo, non si è affatto “sgonfiato” dopo i primi episodi. Al contrario,questo simpaticissima opera ha confermato quanto di buono aveva fatto vedere agli esordi, in primis la sua capacità di rielaborare gli elementi più tipici del suo genere in modo del tutto inatteso ed originale. Ogni volta che viene introdotto nella storia qualcuno di questi elementi “classici” (tipo l’ingresso nel cast della ex-idol disillusa), o che assistiamo ad uno di quei passaggi “obbligati” per questo tipo di anime (come ad esempio l’immancabile crisi esistenziale dell’insicura del gruppo) ho sempre la sensazione che lo show stia per incappare nell’inevitabile stereotipo, salvo poi riuscire a spiazzarmi ogni volta con una trovata del tutto fuori dagli schemi e in grado di mantenere intatta la freschezza di fondo che lo contraddistingue. Nell’ormai vastissimo panorama degli “Idol Anime”, Action Heroine Cheer Fruits probabilmente non sarà mai catalogato alla voce “capolavori”, tuttavia in un’ ideale scala di valori rappresenta in modo più che degno il cosiddetto “gradino di mezzo”, quello che per intenderci è posizionato al di sotto di certe opere cult quali Love Live! (alla quale peraltro in ben più di un’occasione sembra strizzare l’occhio) ma che allo stesso tempo si trova ben al di sopra di certe “brutture” a cui abbiamo dovuto assistere in tempi recenti. Ma l’aspetto che forse apprezzo di più in Action Heroine Cheer Fruits è l’utilizzo estremamente moderato dell’elemento dramma. Quest’ultimo infatti trova raramente spazio nelle vicende dell’anime e quando ciò avviene c’è la tendenza degli autori a non calcare mai troppo la mano di modo da non correre il rischio di appesantire la storia infarcendola di piagnistei o di reazioni spropositate in rapporto agli eventi narrati. Mi auguro che gli autori di certi polpettoni del passato (penso ad esempio a BanG! Dream o Hanayamata) possano aver avuto l’opportunità di guardare quest’opera e magari imparare qualcosa da essa. Peccato solo per la scarsità (non assenza totale eh?) di yuri in merito al quale per il momento annotiamo solo due o tre shipping qua e là, alcuni forse un po’ più accennati di altri, ma al momento non ancora in grado di garantire l’ingresso nella categoria degli Anime Yureggianti ad Action Heroine Cheer Fruits che dunque, almeno per il momento, rimane candidato alla lista degli Anime a Cast Femminile.

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Passiamo ora invece all’unica opera ancora sotto i nostro radar (e che probabilmente ci resterà comunque fino alla fine) che non riesce ad entusiasmarmi fino in fondo, ovvero Hina Logi: From Luck & Logic. Sostanzialmente rispetto a un mese fa è cambiato poco o nulla: la trama continua di fatto ad essere inesistente e la cosa mi lascia comunque un po’ perplesso visto che fino ad oggi tutti gli altri spin-off femminili di anime d’azione, da Hidan no Aria AA passando per Soul Eater NOT, pur avendo optato sicuramente per atmosfere più leggere non avevano comunque mai trascurato la componente narrativa come sta facendo invece Hina Logic. Che poi per carità, la scelta di fare uno slice of life nudo e puro ci può stare benissimo, e non sarebbe in sé e per sé un problema, se non fosse per il fatto che come slice of life è venuto fuori un po’ troppo banale. L’errore più grosso a mio avviso è stato quello di non sfruttare a dovere le tematiche di fondo dello show e ignorare quasi tutti quegli elementi che avrebbero potuto garantirgli quel tocco di originalità necessario. Mi riferisco ovviamente alle trasformazioni e alle entità esterne, che hanno ricoperto un ruolo davvero troppo marginale nell’economia dell’anime, sebbene in più di un’occasione sia stato dato ad intendere che qualcosa bolle in pentola, soprattutto in merito alla questione dei poteri di Lion e al suo legame con il mondo esterno, dietro ai quali sembrerebbero celarsi non solo molti misteri ma anche alcuni potenziali pericoli. Eppure siamo arrivati a soli 3 episodi dalla fine senza alcuna traccia di uno sviluppo di trama in tal senso e francamente anche se adesso gli autori si svegliassero, movimentando improvvisamente l’ultima parte di stagione con qualche colpo di scena, non vedo quale grande storia si potrebbe mai costruire in un lasso di tempo così breve. E in ogni caso penso che sarebbe comunque troppo tardi per raddrizzare uno show che ormai è scivolato via nel completo anonimato. L’unico motivo per cui non l’ho scartato è sostanzialmente l’ottima qualità dei personaggi, estremamente divertenti e adorabili al punto da arrivare quasi a colmare l’assenza di qualunque altro elemento di interesse. Negli ultimi due o tre episodi inoltre c’è stato un bel balzo in avanti per quanto riguarda lo yuri, con una improvvisa (ma allo stesso tempo decisa) impennata di sentimento tra Lion e Nina. Va detto che le due ragazze avevano destato subito un’ottima impressione ma dopo i primi due episodi si erano un po’ perse di vista, tanto da farmi pensare che gli autori non avessero granchè intenzione di puntare su quell’elemento. Invece a quanto pare hanno fatto retromarcia e l’affiatamento tra le due protagoniste principali è tornato ai livelli iniziali, tanto da garantire ormai a Hina Logic l’inserimento nella categoria degli Anime Yureggianti e questa è sicuramente un’ottima notizia.

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Ma il boccone più gustoso me lo sono tenuto per ultimo. Non voglio lasciarmi andare a facili entusiasmi e soprattutto non voglio illudere nessuno. Per questo lo dico incrociando non solo le dita delle mani e dei piedi ma facendo anche tutti gli scongiuri possibili: fate attenzione a Princess Principal poiché negli ultimi episodi sono state poste la basi per una grandissima storia d’amore fra le due protagoniste principali Ange e Charlotte! Una romance che, sempre se si concretizzerà, é stata costruita finora con tutti i crismi, sviluppata con i ritmi giusti e nelle tempistiche corrette, lasciando a questo sentimento il tempo di rivelarsi allo spettatore con la dovuta calma, senza sbatterci tutto in faccia dall’oggi al domani ma raccontandoci un pezzettino alla volta la storia di queste due ragazze unite da un filo che le lega in modo indissolubile fin da quando erano bambine. Il sentimento tra Ange e Charlotte c’è, è innegabile ed è sotto gli occhi di tutti, l’unica incognita adesso è capire che progetti hanno in serbo gli autori per questo elemento, vale a dire se vorranno continuare a coltivarlo come una semplice sottotrama oppure se sceglieranno di farlo venire prepotentemente a galla così da renderlo una componente centrale e determinante per la storia. Se così fosse potremmo anche iniziare ad annusare seriamente aria di Hall of Fame per Princess Principal, che ha veramente la possibilità di farci rivivere le stesse emozioni regalateci l’anno scorso da Izetta the Last Witch. Non corriamo troppo con la fantasia però, anche se in questa fase è sicuramente difficile non lasciarsi andare a un certo ottimismo, soprattutto dopo quello che abbiamo visto nell’ottavo episodio. Tra l’altro ci sono grosse possibilità che quest’anime sia un 2-cour e che dunque possa proseguire per l’intera stagione autunnale. Questo sospetto mi è venuto per il fatto che una delle ultime puntate (che, vi ricordo, non escono nell’ordine cronologico corretto ma in modalità “shuffle”) era stata numerata come “Caso #20”, il che mi lascia supporre che l’anime sia stato pianificato su due stagioni. Se così fosse dunque potremmo ritrovarci a dover aspettare un bel po’ prima di trovare una risposta a tutte le nostre domande. In ogni caso, se ancora non lo stavate guardando nonostante le nostre raccomandazioni, adesso avete un ulteriore motivo per farlo!

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E con questo, almeno per quanto riguarda l’editoriale di metà stagione, penso di avervi detto tutto. Rispetto al mese scorso manca Kakegurui ma il motivo è facilmente intuibile, ovvero che per il momento non sembra avere i requisiti necessari a fare l’ingresso nelle nostre liste e lo dico davvero col cuore spezzato poiché continuo a ritenerlo in assoluto il miglior anime della stagione estiva.

Probabilmente avrete notato un leggero cambio di stile in questa edizione di settembre della mia rubrica nella quale, per una volta, ho abbandonato l’ormai classico formato della pagella sostituendolo con un articolo che da più la sensazione di una chiacchierata a ruota libera. Questo perché mi sono accorto che a livello generale le mie opinioni sugli anime in corso non si sono spostate di una virgola rispetto a un mese fa e pertanto, onde evitare di ripetere in stile fotocopia gli stessi giudizi, ho preferito adottare questo formato che ero solito usare nei primi anni di vita di questa rubrica e che mi lascia la libertà di spaziare maggiormente tra i vari argomenti. Può darsi che in futuro decida di alternare a seconda delle esigenze i due formati, in ogni caso fatemi sapere cosa ne pensate e magari anche quale fra le due opzioni vi risulta più gradevole come lettura.

Appuntamento ad ottobre dunque, dove col cambio stagione ci attenderà il nostro tradizionale appuntamento doppio, costituito dalla presentazione degli anime del trimestre autunnale seguita poi a ruota dal bilancio finale della stagione estiva, dove spero che ci ritroveremo a celebrare tutti quanti insieme l’ennesima grande stagione chiusasi all’insegna dello yuri. Decisivi in tal senso saranno sicuramente gli sviluppi di Princess Principal, ma anche il modo in cui si sarà concluso Netsuzou TRap, attorno a cui c’è sempre e comunque un minimo di apprensione non avendo la più pallida idea di cosa abbiano in mente gli autori per quanto riguarda il finale. Tutte risposte che potremo avere solo fra un mese: fino ad allora, come sempre, la mia raccomandazione è:

Stay Hungry, Stay Yuri!

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NOTA: Il presente articolo è stato pubblicato in data 2 settembre sul Crystal Lily, nella nostra rubrica dedicata alle Novità Yuri 2017. Per commenti e opinioni ti invitiamo a raggiungerci nel nostro forum!

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Cari amici e care amiche del Crystal Lily, benvenuti all’appuntamento di agosto con la nostra rubrica dedicata alle Novità Yuri 2017. Nonostante il gran caldo, il lavoro e una serie di altri impegni che in questo periodo gravano sulle mie spalle fortunatamente ho sempre trovato il tempo per seguire più o meno con costanza le numerose serie che caratterizzano questa nostra estate di yuristi. A queste difficoltà si è aggiunto poi un calendario di anime davvero fitto, con numerose serie che uscendo in giorni differenti della settimana mi hanno obbligato di fatto ad un tour de force continuo con davvero poco margine a disposizione per scrivere questo editoriale. Anzi sono sicuro che mentre sto scrivendo questo articolo staranno già uscendo alcuni episodi degli show di cui scriverò, rendendolo di fatto già obsoleto in partenza. Vogliate scusarmi pertanto se rispetto ad altre volte cercherò di essere un po’ più sintetico, tagliando corto dove serve, ma purtroppo non posso davvero fare diversamente.

Abbandoniamo dunque questi preamboli e buttiamoci a capofitto nell’analisi degli anime che attualmente so trovano sotto la nostra lente di ingrandimento.

Bilancio anime in corso

Netsuzou Trap – Episodi 1-4 – Voto 7,5. Il voto non è all’anime in sé ma è più che altro relativo alla qualità dell’adattamento, da cui penso che obbiettivamente non si potesse pretendere un risultato migliore, soprattutto se lo si raffronta con il materiale di partenza a sua disposizione. Gli autori sono stati molto bravi a riproporre in modo fedele la storia i personaggi e le atmosfere del manga, di cui sono riusciti a cogliere in pieno lo spirito trasponendolo così tale e quale nella sua versione 3D e arrivando addirittura a migliorarlo sotto alcuni aspetti. Sul giudizio a livello di contenuti invece credo che Netsuzou Trap sia davvero una di quelle opere dove la soggettività la fa da padrone. Se dovessi valutarlo da un punto di vista puramente oggettivo vi direi che i personaggi di quest’opera sarebbero da prendere tutti quanti a schiaffi, fatta forse eccezione per il povero Takeda il quale ha come unica colpa quella di essere un maschio coinvolto romanticamente con una delle due protagoniste di una storia a sfondo yuri e dunque destinato a ricoprire il ruolo di agnello sacrificale.

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Ma su tutto il resto francamente è difficile esprimersi e penso che spetti più che altro a voi decidere se e quanto vi possano andare a genio gli atteggiamenti abusivi di Hotaru nei confronti di Yuma, a cui fa fronte una tontaggine da parte di quest’ultima che definirei a dir poco disarmante. Per non parlare poi di Fujiwara, probabilmente uno dei personaggi più odiosi ed irritanti nella storia degli anime yuri. Per quello che mi riguarda questo show mi diverte da morire, anzi non vi nascondo che lo adoro, proprio per il fatto che è un autentico casino in grado di generare ogni volta dei sentimenti contrapposti in chi lo guarda ma soprattutto di destabilizzare chi dovesse approcciarlo impreparato, e dunque del tutto ignaro di ciò che lo attende. E io sono da sempre un amante delle provocazioni, sempre però se mi trovo dal lato “giusto” delle stesse, e siccome questa è una cosa che a noi yuristi non succede quasi, per una volta che ci capita me la voglio davvero godere. Tuttavia se doveste decidere di odiare Netsuzou Trap per i suoi contenuti non ve ne potrei sicuramente fare una colpa, visto e considerato che pur essendo destinato alla categoria main non è né sarà mai il tipico anime yuri per antonomasia.

Senki Zesshou Symphogear AXZ – Episodi 1-4 – Voto 6. Sono consapevole che sarò con ogni probabilità una voce fuori dal coro ma a me questa nuova stagione di Symphogear sta annoiando da morire. Il motivo è presto detto, ovvero che la storia ormai è sempre la stessa: un gruppo di potentissime nemiche convinte di essere dalla parte della giustizia (e quindi probabilmente non cattive fino in fondo), manipolate però da un tizio viscido e malvagio che vuole conquistare/distruggere/soggiogare il mondo intero, Hibiki che molto probabilmente cercherà di fermarle con la sua arma più terribile, ovvero l “Ultimate Friendship” di fronte alla quale anche l’avversario più temibile è costretto ad alzare bandiera bianca pur di non dover più sorbirsi i suoi sermoni sulla necessità di volersi bene e di essere tutte quante amiche e poi ancora gli Alca Noise, le reliquie, l’alchimia, eccetera eccetera. La mia sensazione qua è che le idee siano finite e non a caso dopo la terza stagione avevo dichiarato che secondo me era arrivato il momento di calare il sipario su uno show che a livello di contenuti aveva probabilmente dato tutto.

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Evidentemente però ha prevalso come sempre la ragione del portafoglio e finchè quest’anime potrà continuare ad essere usato come viatico per vendere milioni di dischi delle canzoni (sempre molto belle per carità) attendiamoci non solo una quarta e una quinta serie ma infinite stagioni da qua all’avvenire. La sufficienza poi è un atto inevitabile perché tecnicamente Symphogear è e rimane uno show molto valido e spettacolare, ma per quanto mi riguarda sono davvero indeciso sul continuarne o meno la visione, anche perché, parliamoci chiaro, penso che anche per quanto riguarda lo yuri ben difficilmente ci potrà essere qualcosa di nuovo da annotare. Credo infatti che ormai a livello di relazioni personali ci si è attestati sugli equilibri che tutti quanti conosciamo e quasi certamente non ci si sposterà più da lì.

Centaur No Nayami – Episodi 1-4 – voto 8. Un altro show davvero molto originale e piuttosto controcorrente. Se pensate che Centaur No Nayami sia il classico slice of life dalle atmosfere delicate (quello che in gergo viene chiamato CGDCT, ovvero ragazze dolci che fanno cose dolci) beh, allora vi sbagliate di grosso! Certo, questa componente è indubbiamente presente, tuttavia al suo fianco sono presenti tutta una serie di tematiche alquanto particolari e spesso anche piuttosto scomode di natura politica, filosofica, sociale e chi più ne ha più ne metta. E così può capitare che mentre le nostre protagoniste vanno a scuola si mettano a discutere sull’operato del loro governo e che si chiedano se sia eticamente corretto che principi quali l’uguaglianza e la tolleranza fra le razze (spesso anche profondamente diverse fra loro) che compongono questo mondo fantastico debbano essere imposti attraverso delle leggi molto severe, dando così vita di fatto ad una società apparentemente equa ma in realtà totalitaria ed ipocrita. C’è poi una forte componente di sessualità in questo show, con i protagonisti che dimostrano una curiosità tipica dei ragazzi e delle ragazze della loro età ma che molto raramente gli anime ci mostrano con la stessa naturalezza di Centaur No Nayami.

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In questa società composta da esseri per metà fantastici e per metà umani scopriamo inoltre che i rapporti omosessuali e i matrimoni interraziali sono perfettamente accettati ma che spesso e volentieri è solo una tolleranza di facciata poiché molte persone continuano a non vederli di buon occhio. Non pensate però che Centaur No Nayami nasca a scopi satirici o come metafora della nostra società moderna, poiché l’autore di quest’opera in realtà si è sempre limitato a mostrarci tutte queste cose senza mai schierarsi apertamente in un senso o nell’altro e questo adattamento animato ha scelto di adottare la medesima filosofia. Sicuramente è un anime da guardare con molta attenzione e tenendo acceso il cervello proprio per cogliere tutti questi elementi di sottofondo ma allo stesso tempo può essere anche un’opera non facile da seguire per via dei suoi continui cambi di tono e atmosfere, nonché per la sua occasionale sfrontatezza nell’affrontare certe questioni. La presenza di una coppia canon lesbica (anche se uno dei suoi due membri si dimostra a tratti un po’ troppo libertina) e la costante presenza di un certo subtext a livello di main cast garantiscono come minimo l’inserimento di Centaur no Nayami nella categoria degli Anime a Livello Yuri Secondario Importante. Ma sottolineo “come minimo”.

New Game!! – Episodi 1-3 – voto 9. Come spesso succede per anime di questo livello la seconda stagione riesce non solo a rinverdire i fasti della prima ma, se possibile, anche a migliorarsi. La novità che balza sicuramente all’occhio in questa nuova serie di New Game! è il tentativo di inserire un leggero tocco di dramma qua e là quasi a volerci ricordare che la vita in ufficio non è fatta sempre e solo di sorrisi (magari fosse così!) ma anche di momenti di incomprensione, di delusioni (grandi o piccole che siano),della necessità di sobbarcarsi responsabilità talvolta anche scomode, insomma tutta una serie di situazioni spesso decisamente poco piacevoli da affrontare. Pur senza snaturarlo minimamente gli autori di New Game! sono riusciti a regalarci un anime a tratti più maturo ma sempre perfettamente in grado di dispensare dolcezza e divertimento a palate permettendo così a quest’opera di confermarsi come uno dei migliori slice of life degli ultimi anni.

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E mentre rimaniamo in trepidante attesa di conoscere le new-entry (che a questo punto presumo siano destinate a fare la loro apparizione più avanti nella serie) New Game continua come sempre il suo valzer delle coppie, nelle quali la novità più importante, almeno per ora, sembra essere il “push” dedicato al pairing Nene x Umiko. Vi confesso che personalmente non ero un grande sostenitore di questo pairing, anche perché lo reputavo abbastanza improponibile, e invece dopo questi episodi iniziali mi sono dovuto ricredere poichè le due insieme sembrano funzionare egregiamente. Per il resto non c’è nulla di invariato a livello di pairing, con Aoba divisa tra Hifumi e Kou e con quest’ultima che è sempre legata in modo particolare a Rin, anche se va detto che quest’anno le ragazze sembrano manifestare in modo più esplicito i loro sentimenti, soprattutto Hifumi che dà la sensazione di aprirsi sempre di più nei confronti di Aoba e Rin che in più di un’occasione ha manifestato apertamente la sua gelosia nei confronti della sua amata Kou. E poi ovviamente c’è sempre la mitica direttrice Hazuki, che non si smentisce mai e non perde occasione per sbavare simpaticamente dietro a tutte le sue dipendenti.

Battle Girl High School – Episodi 1-5 – Voto 3. Innanzitutto va detto che quest’anime se ne frega altamente di tutti coloro che non conoscono il gioco (e che dunque non hanno alcuna dimestichezza con il suo mondo e i vari personaggi), buttandoci nel bel mezzo dell’azione e sbattendoci in faccia una ventina di protagoniste di cui non si conoscono nome, storia e caratteristiche, lasciando così a noi il compito di capirci qualcosa e di orientarci in tutto quel casino. Ma se questa cosa, per quanto fastidiosa, tutto sommato ci può anche stare (nulla vieta a una casa di produttrice di fare uno show pensato esclusivamente per un determinato target), il giudizio non può che peggiorare nel momento in cui si inizia a realizzare che Battle Girl High School altro non è se non la brutta copia di un altro anime visto di recente, ovvero School Girl Strikers, di cui riprende molti aspetti, soltanto con una trama ancora più inconsistente e dei personaggi perfino più anonimi e stereotipati. E se consideriamo che l’opera in questione faceva già schifo di suo vi lascio immaginare che spessore possa avere questo show e quanto interesse possa destare in me.

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L’unica ragione per cui potreste essere interessati a seguire Battle Girl High School è se vi piacciono in modo particolare i moeblob, visto e considerato che le protagoniste sono tutte incredibilmente kawaii. E il bello è che c’è anche un po’ di yuri in questo show, con almeno un paio di pairing abbastanza delineati e l’immancabile presenza di una pervert lesbicona che ci prova praticamente con tutte (e che, come sempre avviene in questi casi, viene bellamente ignorata da chiunque). Nulla di eclatante sicuramente, ma già sufficiente per spingerlo verso la categoria degli Anime Yureggianti, nonchè obbligare di fatto il sottoscritto a continuarne ancora per un po’ la visione. Ma se non siete degli irriducibili masochisti come me seguite il mio consiglio e passate tranquillamente oltre.

Hina Logi: From Luck & Logic – Episodi 1-6 – Voto 5,5. Un altro anime che sicuramente non aggiunge nulla di nuovo alla sua categoria e che si limita bene o male a fare il compitino a cui è preposto. Un semplice slice of life al femminile, che sfrutta un setting pre-esistente e lo utilizza per dare vita ad uno show carino e divertente infarcito di dolcissime loli impegnate a cementare amicizie mentre imparano a padroneggiare dei poteri che ancora non si capisce contro chi verranno sfruttati. La fortuna di Hina Logi (e ciò che lo salva da una stroncatura simile a quella di Battle Girl High School) è il fatto di aver azzeccato praticamente tutti i personaggi, sia quelli principali sia quelli secondari, dando vita ad un cast talmente simpatico e divertente da riuscire a tenere in piedi da solo le sorti di uno show dove di fatto in sei episodi non è successo quasi mai nulla di particolarmente interessante.

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Va detto comunque che in alcuni momenti è stato dato a intendere che dovrebbero esserci delle evoluzioni a livello di trama, con alcuni aspetti misteriosi legati ad alcuni personaggi che potrebbero fare capolino da un momento all’altro dando così una sferzata alla storia di Hina Logi. Tuttavia ora come ora la situazione è questa e se accanto alla componente slice of life è stata prevista per questo show anche la presenza dell’elemento action, allora credo che sia arrivato il momento di tirarlo fuori visto che in pratica mezza serie è già scivolata via e non ne abbiamo avuto che qualche vaga traccia. A livello di yuri la situazione di Hina Logi è più o meno simile a quella di Battle Girl High School, anche se qui i pairing sono molto meno delineati (e cambiano di episodio in episodio) e l’unico personaggio yuri esplicito (tale Mizuki) fortunatamente non è una predatrice sessuale ma è uno strano ibrido fra Lady Oscar e Utena, perdutamente innamorata di una sua compagna di classe di nome Yuuko. Per sua sfortuna tuttavia quest’ultima non se la fila di striscio preferendo dedicare ogni attenzione alle sue kohai, che la adorano alla follia e non perdono occasione per farsi coccolare da lei. Anche Hina Logi dunque è ben avviato verso la categoria degli Anime Yureggianti.

Action Heroine Cheer Fruits – Episodi 1-3 – Voto 6,5. Nel rapporto qualità/aspettative Action Heroine Cheer Fruits è sicuramente una delle più belle sorprese dell’estate sebbene non sia di certo la miglior opera in senso assoluto. Il punto di forza di quest’anime è stato l’aver preso un’idea già vista in tanti altri show (su tutti Locodol) e di averla rielaborata nel modo più originale possibile, accattivandosi così le simpatie degli spettatori e rendendosi allo stesso tempo anche decisamente piacevole da seguire, almeno in questa fase iniziale. Le protagoniste di Action Heroine Cheer Fruits sono quanto di più lontano possa esistere dalle tradizionali idol che siamo stati abituati a vedere e anche tutto ciò che le riguarda, dalla natura dei loro show, alle loro motivazioni, ai metodi di allenamento rappresentano un’autentica ventata di novità all’interno di un genere che dopo i fasti di The Id@lmaster e Love Live aveva faticato non poco a trovare delle idee in grado di fare presa sul pubblico.

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Certo, è sicuramente presto per cantare vittoria, e soprattutto non c’è nessuna garanzia che alla lunga anche Action Heroine Cheer Fruits non finirà per confluire nei tipici stereotipi del suo genere, finendo così la sua corsa nell’anonimato, tuttavia l’inizio è stato sicuramente fra i più promettenti visti di recente per quanto riguarda gli anime a tematica idol. Speriamo solo che continui così. E anche in Action Heroine Cheer Fruits c’è stata qualche spruzzata di yuri qua e là con una delle protagoniste che sembrerebbe essere decisamente invaghita di una delle sue compagne. Tuttavia il peso specifico di questo elemento per ora non sembrerebbe tale da giustificarne l’inserimento nella categoria degli anime yureggianti. Diciamo che fra tutti gli anime attualmente sotto il nostro radar Action Heroine Cheer Fruits sembrerebbe essere quello che ha più probabilità di finire nella categoria degli Anime a Cast Femminile, tuttavia anche per lui non è ancora detta l’ultima parola.

Princess Principal – Episodi 1-3 – Voto 8. Ammetto che ero un pochino scettico in merito a questo strano ibrido fra steampunk e spy story, nel quale delle ragazzine dalle fattezze moe si calavano nella parte di spietate spie disposte a tutto pur di conseguire il loro obbiettivo, incluso uccidere gente a sangue freddo, usare l’arte della seduzione e far saltare in aria i loro nemici. Invece quest’anime si sta rivelando davvero intrigante da seguire, anche per via della sua narrazione non lineare, per via della quale i vari episodi non sono disposti in ordine cronologico. Una struttura che obbliga di fatto lo spettatore a ricostruire pezzo per pezzo un puzzle reso ancora più difficoltoso dal fatto che, come in ogni buona spy story, la trama è interamente basata su colpi di scena, doppi giochi e verità che vengono svelate solo all’ultimo secondo. In questo show è letteralmente impossibile capire da che parte stanno in realtà le protagoniste, quali sono le loro reali intenzioni e chi è alleato con chi, al punto che nella testa dello spettatore regna sempre l’incertezza più assoluta, oltre ad una serie interminabile di interrogativi che probabilmente troveranno risposta solo nell’ultimo episodio, dove sono certo che Princess Principal sarà in grado di sorprenderci per l’ennesima volta, ribaltando magari tutte le nostre convinzioni con l’ultimissima scena.

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Princess Principal è un anime che vi consiglio di seguire davvero con molta concentrazione poiché è sufficiente perdersi un passaggio per non capirci più nulla. Per quanto riguarda lo yuri direi che siamo in linea con tutti gli altri suoi elementi, vale a dire che non esistono scenari che possiamo escludere a priori: è chiaro infatti che c’è un enorme potenziale tra Ange e Princess ma ci sono tante probabilità che le due ragazze finiscano per dichiararsi amore eterno quanto quelle che finiscano per tentare di farsi la pelle a vicenda (o magari entrambe le cose insieme!). Sotto questo punto di vista il giudizio rimane dunque interamente sospeso.

Kakegurui – Episodi 1-5 – voto 9,5. Senza ombra di dubbio il più bell’anime della stagione estiva. Cinico, folle, inquietante e crudele, questo show mischia in modo perfetto il sadismo della mente umana con l’ebbrezza derivata dal gioco d’azzardo e l’eccitazione generata dal rischio, che in certi individui arriva a tramutarsi in piacere vero e proprio, destinato poi ad aumentare tanto più alta è la posta in palio. Ed è in questo scenario totalmente malato che si muove la nostra protagonista Yumeko, giocatrice compulsiva che affronta con lucida follia le malsane regole della Hyakkaou Private Academy, senza mai arretrare di fronte ad esse ma affrontandole anzi con il gioioso entusiasmo di una bambina arrivata improvvisamente in un parco giochi. Salvo poi rivelarsi una predatrice ancora più spietata di coloro che, ignari, la sfidano cercando di avere la meglio su di lei, e che per questo finiscono immancabilmente con l’esserne travolti e crollare ai suoi piedi, quasi come se si trovassero di fronte a una dea. E forse dietro a quella bellissima ragazza dall’aspetto innocente e dai modi gentili si cela davvero una divinità, uno spirito folle e imprevedibile in grado di prendere in mano le redini del gioco in qualsiasi momento e di decidere così le sorti di tutti coloro che le stanno intorno giostrandone le vite a suo piacimento.

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Ma c’è sicuramente anche un ideale di giustizia dietro l’operato di Yumeko, sebbene sia impossibile sapere fino a che punto la nostra eroina sia spinta da una coscienza e quante e quali delle sue azioni siano invece dettate dalla sua irrefrenabile sete di piacere. Un bisogno di appagamento estremo che la spinge a gettarsi ogni volta nelle situazioni più rischiose, perchè tanto più sarà impossibile venirne fuori incolumi maggiore sarà per lei il livello di godimento. Attorno a Yumeko si muove poi un cast di personaggi altrettanto folli, che tra vittime sacrificali e spietati carnefici, danno vita ad un’autentica carrellata di menti disturbate come ben di rado vi sarà capitato di incontrare in un anime. Al momento Kakegurui non ha ancora i requisiti per rientrare nelle nostre categorie, tuttavia qualcosa si sta muovendo. Al di là del teasing e di qualche immagine vagamente evocativa piazzata qua e là il quinto episodio ha segnato finalmente il tanto atteso avvicinamento fra Yumeko e Meari e la nascita di una complicità destinata nel tempo a diventare sempre più stretta. Inoltre c’è un personaggio secondario che sembra avere dei sentimenti per Kirari, la malvagia presidentessa del consiglio studentesco. Vedremo come si evolveranno nel corso della serie questi elementi, tuttavia, come avevo già detto anche in fase di presentazione, anche se Kakegurui dovesse rappresentare un buco nell’acqua sotto l’aspetto dello yuri rimane comunque un anime che ogni appassionato dovrebbe guardare!

E con questo penso di aver finito. Devo dire che il mio proposito di essere sintetico in parte è andato a farsi benedire ma d’altronde non è colpa mia se la stagione estiva ci ha portato in dote tutto questo ben di dio. E comunque vi assicuro che ci sarebbero state tante altre cose che avrei potuto/voluto dire (tipo descrivervi lo schifo che mi fa vedere un uomo che combatte completamente nudo contro le protagoniste di Symphogear o parlare di quanto sono fighe Yuma e Hotaru) ma alla fine ho ritenuto corretto limitarmi per evitare che questo editoriale raggiungesse la lunghezza di un romanzo di Stephen King. Credo tra l’altro che sia la prima volta che tutti gli anime messi sotto il radar hanno passato in blocco il primo “taglio” e nonostante la mia voglia di droppare un paio di show (per i motivi che ho esposto sopra) credo che per il momento continuerò a seguirli tutti almeno fino al prossimo editoriale (cosa non si fa per amore dello Yuri!). Prima di salutarvi vi segnalo inoltre che si è concluso Sin Nanatsu no Taizai. Nonostante il mio pessimismo infatti la casa produttrice è riuscita in qualche modo a buttare fuori l’ultimo episodio, che tra l’altro non è stato neanche malaccio sebbene non sposti minimamente gli equilibri, né tantomeno il mio giudizio su quest’anime. Tuttavia se lo avevate seguito fino al termine della stagione regolare fate l’ultimo sforzo e guardatevi questa puntata finale, che probabilmente non vi ripagherà della fatica fatta e dell’attesa, ma vi consentirà quantomeno di scoprire come si conclude la storia di Lucifer e delle sue demoniache compagne. Oltre a portare in scena lo “scontatissimo” boss finale dell’anime.

Appuntamento a settembre per l’editoriale di metà stagione. Nel frattempo auguro buon proseguimento d’estate a tutti e soprattutto buone vacanze per i fortunati che le faranno (io sfortunatamente quest’anno non rientro nella categoria!)

Che lo Yuri sia sempre con voi!

NOTA: Il presente articolo è stato pubblicato in data 4 agosto sul Crystal Lily, nella nostra rubrica dedicata alle Novità Yuri 2017. Per commenti e opinioni ti invitiamo a raggiungerci nel nostro forum!

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Cari amici e care amiche del Crystal Lily, finalmente ci siamo! Vi siete riposati? Avete ricaricato le batterie? Vi siete predisposti fisicamente e mentalmente? Se non lo avete fatto peggio per voi perché, come vi stavamo anticipando ormai da mesi, la stagione estiva si annuncia come la più bollente dell’anno! Ovviamente non ci riferiamo soltanto alle temperature esterne (che già in questa seconda metà di giugno sono schizzate alle stelle) ma anche e soprattutto ad un altro termometro, ovvero quello dello yuri, destinato a salire vertiginosamente nei prossimi tre mesi!

Ma andiamo ora a vedere una per una le opere che abbiamo messo nel nostro yuri-radar, molte delle quali ad onor del vero, sono già state messe in evidenza da tempo, vuoi perché sono anime che richiedevano fin da subito le nostre attenzioni, vuoi perché si tratta di sequel di show già noti e amatissimi. Accanto a queste c’è però un nutrito gruppo di anime che costituiscono il solito mix di speranze, scommesse ed incognite e dai quali salterà sicuramente fuori qualcosa di buono per la nostra causa. Anime che presentiamo qui per la prima volta e che ovviamente scopriremo insieme a voi nel tempo. Mettetevi dunque comodi e diamo il via alla nostra consueta anteprima stagionale.

Anime Stagione Estiva 2017

Netzusou TRap

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Data di inizio: 5 luglio

Sicuramente l’anime più anticipato dell’intera stagione, tanto che abbiamo aperto un topic dedicato fin dai tempi del suo annuncio. Ma al tempo stesso Netsuzou TRap è anche uno degli show destinati a diventare uno dei più controversi di sempre all’interno del genere yuri. Due ragazze, Yuma e Hotaru, amiche d’infanzia ed entrambe fidanzate, ad un certo punto si ritrovano a trastullarsi fra loro dopo che una delle due inizia a fare dei pesanti scherzi di natura sessuale all’altra. Quello che sembra essere solo un gioco comincia però a trasformarsi in qualcosa di più e Yuma e Hotaru poco alla volta finiscono per dare vita ad un vera e propria relazione proibita all’insaputa dei rispettivi fidanzati. NTR è una storia di sentimenti ma anche di bugie, tradimenti e violenze e già adesso il manga ha letteralmente spaccato in due il fandom: c’è chi lo adora per la sua natura trasgressiva e la sua trama ricca di colpi di scena e chi invece lo detesta per questi suoi contenuti a dir poco discutibili. Una diatriba che ora, con l’adattamento animato, è destinata probabilmente ad inasprirsi ancora di più.


Ovviamente non possiamo sapere da che parte vi schiererete, ma una cosa comunque è certa: NTR è un anime che metterà a dura prova i nervi di qualunque yurista, vuoi per la presenza di personaggi maschili (e di una componente etero) a ricoprire un ruolo centrale nello sviluppo dell’intera storia, vuoi per il modo in cui Hotaru forza la mano nei confronti di Yuma (al punto che le sue avances possono tranquillamente essere fatte rientrare nel campo degli abusi), vuoi infine per il suo modo di approcciare le relazioni personali, che tende a dare ampio risalto alla componente fisica mettendola, se non sopra, quantomeno sullo stesso piano di quella sentimentale. Insomma, per farla breve vi dovrete dotare di un certo quantitativo di stomaco per riuscire a seguirlo fino alle fine, soprattutto se siete appassionati di storie romantiche e avete sempre apprezzato il genere yuri per il candore e la delicatezza che normalmente lo contraddistinguono.

Senki Zesshou Symphogear AXZ

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Data di inizio: 2 luglio

Un anime che non ha sicuramente bisogno di alcuna presentazione poichè stiamo parlando di una delle saghe action-sci-fi-yuri più longeve di sempre, anche se va detto che in fase di presentazione questa quarta stagione di Senki Zesshou Symphogear un pochino di apprensione ce l’ha creata. Il motivo di tutto questo va ricercato nelle new entry del cast che vanno ad introdurre tematiche quali il gender-bender e il travestitismo. Le nuove alchimiste (che verosimilmente costituiranno le nuove antagoniste di Hibiki e compagne) sono infatti tre ragazze, due delle quali sono ragazzi trasformatisi in donne attraverso l’alchimia, mentre l’ultima è una donna che ama travestirsi da uomo. Dettagli che hanno fatto storcere un po’ il naso ai puristi e agli amanti di questo show, considerato da sempre una vera e propria roccaforte dello yuri, ma che ora sembra invece aver deciso di allargare un po’ i propri orizzonti. Ovviamente, come avviene sempre in questi casi, prima di giudicare occorrerà vedere come verranno gestiti questi elementi all’interno dell’anime. La speranza ovviamente è che non si approfitti della cosa per dare vita a siparietti di dubbio gusto o a momenti di natura fanservice. In ogni caso sono piuttosto confidente che i main pairing dello show (ovvero Hibiki x Miku e Kirika x Shirabe) non correranno alcun pericolo.

New Game!!

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Data di inizio: 11 luglio

Se NTR e Symphogear S4 non vi fanno dormire sono tranquilli (non preoccupatevi, vedrete che alla fine vi soddisferanno entrambi!) ecco a voi l’oasi sicura dove potersi rifugiare al riparo da qualunque pericolo! La seconda stagione di New Game!, slice of life interamente al femminile dai toni yureggianti, rappresenta uno dei ritorni più attesi di quest’anno solare. La prima serie costituì infatti una delle esperienze più appaganti dell’intero 2016 per via della sua divertente originalità che, sommata all’incredibile simpatia delle protagoniste, aveva dato vita ad uno show in grado di intrattenere come pochi altri, oltre che dispensare allegria a profusione. A fare il resto ci avevano poi pensato la dolcezza irresistibile di Aoba e delle sue colleghe della Eagle Jump e i numerosi siparietti dal sapore yuri che facevano capolino continuamente nelle loro vicende quotidiane. Non nascondo inoltre che c’è molta attesa di fare la conoscenza delle nuove protagoniste presentateci dagli autori durante la preseason. In particolare siamo molto curiosi di scoprire come si andranno ad inserire negli equilibri attuali e se contribuiranno ad incrementare ulteriormente il già altissimo numero di pairing di questo show.

Centaur no Nayami

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Data di inizio: 9 luglio

E dopo esserci rilassati per un istante con New Game!! torniamo a parlare di show destinati a metterci non poco in difficoltà. Stiamo parlando di Centaur no Nayami (Centaur’s worries), anime tratto dall’omonimo manga che narra le vicende di vita quotidiana di Himeno, una ragazza-centauro. Quest’ultima frequenta una scuola composta interamente da creature soprannaturali e a farle compagnia ci saranno le sue inseparabili amiche Nozomi (una ragazza drago) e Kyouko (una ragazza con le corna e dalle orecchie equine). Centaur no Nayami si inserisce in un filone che ultimamente va molto di moda, ovvero quello degli slice of life che hanno per protagonisti dei personaggi (soprattutto femminili) per metà umani e per metà creature fantastiche. Il primo (e probabilmente più famoso) esempio recente del genere è stato Monster Musume, al quale hanno fatto seguito nei mesi successivi il nostro amato Kobayashi-san Chi no Maid Dragon e Demi-chan wa Kataritai (Interviews With Monster Girls). Adesso dunque è il turno di Centaur no Nayami, opera di non facile classificazione perchè al suo interno contiene un po’ di tutto. Diciamo che per la parte che ci riguarda più da vicino si segnalano la presenza di una coppia yuri secondaria, un bacio yuri tra due delle protagoniste principali e tracce di yuri subtext qua e là. Tuttavia all’interno dell’opera trovano spazio personaggi di ogni genere, momenti di natura fanservice, capitoli dedicati alla famiglia della protagoniste e so inoltre per certo che in uno dei capitoli iniziali del manga Himeno viene corteggiata da un ragazzo. Non so dirvi tuttavia quanto peso rivesta questa cosa all’interno dell’opera che dunque, al momento, è aperta a tutte le possibilità.

Kakegurui

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Data di inizio: 1 luglio

E come se non avessimo già abbastanza gatte da pelare ecco arrivare Kakegurui, anche lui adattamento di un manga, che narra le vicende di un gruppo di giovani rampolli di buona famiglia all’interno della Hyakkaou Private Academy, una scuola molto particolare basata esclusivamente sul gioco d’azzardo. Sono vere e proprie battaglie psicologiche quelle che vanno in scena tra gli studenti, con i migliori giocatori che scalano rapidamente le gerarchie al suo interno mentre ai perdenti vengono riservate le peggiori umiliazioni. Un’opera sadica e a tratti perfino crudele, nella quale i vari personaggi mettono davvero in mostra il lato peggiore dell’essere umano. Perché si trova in questa rubrica? Molto semplice: nel manga la protagonista principale, Yumeko, finisce per legare con altri due studenti, un ragazzo di nome Ryouta e una ragazza di nome Meari, entrambi chiaramente innamorati di lei. L’autore dell’opera di fronte alle pressioni dei fan non si è voluto sbilanciare ma, anzi, ha affermato che non intende dare vita a romance esplicite invitando poi apertamente i lettori a “sentirsi liberi di costruire i pairing che preferiscono”. Come potete immaginare questa cosa ha dato vita a due schieramenti opposti, quello pro-Ryouta da un lato e il fronte degli yuristi che shippano Yumeko x Meari dall’altro, ciascuno dei quali può vantare delle motivazioni perfettamente valide a proprio favore. A questo punto l’incognita è rappresentata da come verrà gestito questo aspetto nell’adattamento animato e dunque se anche in questo caso gli autori sceglieranno di non sbilanciarsi piuttosto che puntare apertamente in una delle due direzioni. Indipendentemente dalla questione yuri vi suggerisco comunque di dare una chance a quest’anime, attorno al quale c’è molto hype e che ha ottime probabilità di rivelarsi uno dei migliori show dell’intera stagione, soprattutto se riuscirà ad assestarsi sugli stessi livelli qualitativi del manga.

Hina Logi: From Luck & Logic

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Data di inizio: 1 luglio

Hina Logi: From Luck & Logic è l’ennesimo spin off di un anime nel quale il personaggio principale maschile viene sostituito da una protagonista femminile, sulla falsa riga (per intenderci) di Soul Eater Not e Hidan no Aria AA. L’opera originale, come facilmente intuibile anche dal nome, è Luck and Logic e dalle prime informazioni pare che non sia necessario averla vista per poter seguire questo show, che sarà ambientato in un setting totalmente alternativo. La protagonista è Liones Yelistratova, principessa ereditaria di una piccola nazionale, la quale entra a far parte di un particolare istituto nell’Hokkaido specializzato nella formazione degli ALCA, un corpo di polizia il cui compito è preservare la pace nel mondo. L’input iniziale dunque mi sembra molto simile ai due anime che ho citato poco sopra, il che ci autorizza a sperare che anche a livello di contenuti Hina Logi: From Luck & Logic possa ripercorre le orme di questi ultimi e regalarci così dosi abbondanti di yuri. Particolare non da poco è il fatto che questa saga sia animata da Doga Koubo, studio specializzato (fra le altre cose) in slice of life e opere a sfondo yuri e che in questa stagione dunque, tra Hina Logi e New game!!, rischia di realizzare una clamorosa doppietta!

Princess Principal

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Data di inizio: 9 luglio

Princess Principal è una spy-story ambientata in una versione alternativa della Londra del 19° secolo, separata in due da un muro che divide i regni di West e East Albion. Cinque ragazze, che sono in realtà delle spie in incognito, si iscrivono alla Queens May Fair School, un prestigioso istituto scolastico superiore, con il compito di svolgere varie attività di infiltrazione. La vita nell’ombra delle nostre protagoniste scorre così tra missioni più o meno rischiose, travestimenti vari, sparatorie e inseguimenti in auto. Azione, mistery ed avventura per questo show inedito sul quale non possiamo fare alcuna previsione non essendo tratto da alcun media pre-esistente. Ci affidiamo dunque all’intuito e speriamo che il main cast interamente femminile possa riservarci qualche bella sorpresa.

Battle Girl High School: Battle Girl Project

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Data di inizio: 3 luglio

Battle Girl High School è un anime ispirato all’omonimo gioco di ruolo ambientato nell’anno 2045, dopo che la terra è stata invasa dagli Irosus, una misteriosa razza aliena che ha costretto l’umanità a vivere rintanata in zone sicure per sfuggire a morte certa. L’unica speranza di libertà per il nostro pianeta è rappresentata da un esercito di giovani ragazze che combattono coraggiosamente contro gli Irosus grazie alle loro armi speciali. Battle Girl High School è ambientato in un istituto scolastico femminile costituito da aspiranti “Hoshimori”, ovvero guardiane delle stelle il cui compito è appunto quello di sconfiggere gli Irosus. Personalmente non ho mai visto di buon occhio certi anime dal cast incredibilmente affollato poiché generalmente tendono ad essere molto superficiali a livello di contenuti e lo spazio riservato ad ogni personaggio è inevitabilmente ridotto all’osso al punto che ben difficilmente questi ultimi risultano essere poco più che delle macchiette. Il primo aspetto a risentire di tutto questo sono inevitabilmente i rapporti personali, che finiscono per essere per lo più inesistenti o quasi. Tuttavia abbiamo avuto anche qualche gradita eccezione in passato (vedasi ad esempio Kantai Collection) e pertanto ritengo che anche questo show meriti quantomeno una chance.

Action Heroine Cheer Fruits

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Data di inizio: 7 luglio

Terzo show originale e dunque terza scommessa della stagione, resa ancora più difficile dal fatto che a livello di contenuti brancoliamo del tutto nel buio. Vado dunque un po’ a naso e vi dico che dispetto del nome non penso che ci sia nessuna componente “action” in questo show e che le “local heroine” altro non siano se non delle specie di idol che invece di fare delle performance musicali danno vita a degli speciali live show. In cosa consistano questi ultimi al momento rimane un mistero, poiché l’unica preview disponibile non fornisce molti indizi in merit,o e i dettagli rivelati finora sono davvero pochissimi. Tutto ciò che sappiamo è che Action Heroine Cheer Fruits segue le vicende di un gruppo di studentesse delle scuole superiori della città di Hinano City che, per volere dello zio di una di loro (che si da il caso sia anche il governatore della prefettura locale), diventano “local heroine”. Il loro compito diventa così quello di dar vita ad eventi live in grado di dare lustro alla loro città. Un setting che per certi aspetti mi sembrerebbe ricordare molto da vicino Locodol almeno nel suo spunto iniziale, sebbene potrebbe rivelarsi tranquillamente un prodotto totalmente diverso. Speriamo comunque che a livello qualitativo possa assestarsi anche a lui su quel livello e che non si riveli invece pessimo come tutti gli show basati sulle idol che abbiamo visto nell’ultimo periodo.

Acccanto a tutte queste serie TV la stagione estiva porterà in dote anche due film molto attesi, dei quali abbiamo già parlato ampiamente nel nostro forum. Li citiamo brevemente a titolo di promemoria, anche perché sappiamo benissimo che a differenza degli show regolari per questi dovremo attendere ancora molti mesi prima di poter avere tra le mani una versione subbata.

Mahou Shoujo Lyrical Nanoha the Movie 3rd: Reflection

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Data di uscita: 22 luglio

Dopo ben 5 anni d’attesa, la maggior parte dei quali trascorsi nel silenzio più assoluto, ecco arrivare il primo dei due film che andranno a costituire Reflection, un’ avventura totalmente inedita per NanoFate e tutte le loro amiche che vedrà anche l’esordio di parecchi personaggi nuovi. Reflection segna di fatto la separazione (temporanea o definitiva che sia) tra la serie televisiva e quella cinematografica di Nanoha, con quest’ultima che prende una direzione a sè mediante l’introduzione una nuova storyline completamente differente. Ovviamente questo non preclude la possibilità, un domani, di vedere le due serie ricongiungersi attraverso l’uscita del film di Strikers, tuttavia per adesso iniziamo a goderci Reflection! Se volete approfondire l’argomento e scoprire tutte le anteprime relative alla storia e ai nuovi personaggi di Reflection vi invitiamo a consultare il topic ufficiale dedicato alla saga dei film di Nanoha.

Fate/kaleid liner Prisma☆Illya Movie: Sekka no Chikai

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Data di uscita: 26 agosto

Annunciato alla fine della quarta stagione dell’anime il film di Fate/kaleid liner Prisma☆Illya coprirà l’intero arco narrativo del manga dedicato a Miyu e suo fratello, nel quale quest’ultimo racconta la storia del loro passato attraverso un lunghissimo flashback. Una parte di storia che è stata saggiamente separata dalla serie televisiva, visto che si tratta di una lunga parentesi nella quale Illya e le altre protagoniste principali vengono di fatto accantonate per lasciare spazio a tutta una serie di avvenimenti che sono sì fondamentali per la comprensione della storia, ma allo stesso tempo risultano decisamente poco in linea con il resto della saga. Dal punto di vista dello yuri non mi aspetto nulla di interessante visto che sia Illya/Myu sia Kuro/Illya non dovrebbero trovare spazio in questa storia a meno che gli autori non decidano comunque di dare vita a qualche breve intermezzo durante la narrazione di Shirou. Un film che dunque interesserà ai fan della saga solo ed esclusivamente ai fini della continuità di trama ma che sul piano dello yuri non dovrebbe avere alcuna rilevanza.

E con questo penso di avervi detto veramente tutto: come avete potuto constatare anche voi la carne al fuoco in questa fase iniziale di stagione sembra essere davvero parecchia e confido che resterà così anche dopo i tagli che inevitabilmente inizieremo a fare dopo i primi episodi. Personalmente ritengo che ben difficilmente potranno coinvolgere più di due o tre show, ma se anche nella peggiore delle ipotesi tutte le scommesse si rivelassero sbagliate (arrivando dunque a uno scarto del 50%) ci ritroveremmo comunque con ben cinque opere da seguire fino alla fine. Allo stesso tempo però non sarà sicuramente una stagione facile da affrontare poiché, fatto salvo per un paio di eccezioni, saranno richiesti molto sangue freddo e pazienza visto che lo yuri, anche dove presente, potrebbe non avere sempre vita facile. Se siete quel genere di appassionati che amano mettersi davanti a un anime yuri senza doversi preoccupare di interferenze di alcun genere allora questa stagione rischierà di farvi sudare parecchio, oltre a costringervi ad un’alternanza paurosa di alti e bassi, nella quale momenti solenni si alterneranno a sonore incazzature. In particolare Netsuzou Trap sarà veramente un banco di prova per molti: vi assicuro infatti che se riuscirete a sopravvivere a quest’anime non dovrete più temere nulla da qui all’avvenire!

E ora prima di salutarvi vi ricordo i nostri prossimi appuntamenti. Mancano ancora due episodi al termine di Sin Nanatsu No Taizai e alla conseguente archiviazione, con esso, della stagione primaverile. Trattandosi di uno show che fino alla fine potrebbe riservare delle sorprese e il cui giudizio definitivo è ancora molto in bilico (specie dopo gli ultimi episodi) mi ritrovo costretto a ritardare l’editoriale di luglio fino alla sua conclusione, prevista attualmente per il 7 luglio. Il bilancio finale della stagione primaverile dunque non arriverà prima del 10 del mese o giù di lì. Successivamente ci ritroveremo poi i primi giorni d’agosto per il primo, importantissimo, bilancio della stagione estiva. Arrivederci a presto dunque, auguri di buone sudate a tutti e che lo yuri sia sempre con voi!!

NOTA: Articolo pubblicato in data 28 aprile 2017 sul Crystal Lily nella nostra rubrica dedicata alle Novità Yuri 2017. Per commenti e opinioni vi invitiamo a raggiungerci nel nostro forum!

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