Yuri.media

The Yuri Lover's Lounge

Home /
Category: Inverno 2017

Category: Inverno 2017

Urara Meirochou

JZLOWGz

Anno di uscita: 2017
Numero Stagioni: 1
Episodi: 12

TRAMA

Urara Meirochou è uno slice of life che segue le vicende di un gruppo di ragazze dedite alla divinazione. Le vicende di Urara Meirochou si svolgono nell’immaginaria città di Meiro-machi, dove la gente si reca in massa per farsi predire il futuro. Ed è qui che si trova anche la protagonista principale dell’anime, ovvero Chiya, cresciuta nelle montagne e ora impegnata ad affinare le sue arti di preveggenza presso la Natsume tea house, uno dei tanti negozi di cartomanzia presenti a Meiro-machi. A farle compagnia ci sono altre tre ragazze, la seria e compassata Kon, la timida Nono e l’appassionata di occidente Koume.

PERSONAGGI PRINCIPALI

Chiya

l4DK084

Chiya è la protagonista principale di Urara Meirochou. E’ una ragazza cresciuta in uno sperduto villaggio di montagna che si reca a Meiro-machi in cerca della madre, la quale l’aveva abbandonata da bambina per raggiungere la città delle veggenti. Una volta giunta sul posto tuttavia scopre che non è possibile visitare liberamente la città perché i quartieri dove risiedono le Urara più potenti possono essere acceduti solo da delle Urara di pari livello. Chiya deciderà dunque di rimboccarsi le maniche e inizia a studiare le arti divinatorie presso la Natsume tea house un particolare ristorante che allo stesso tempo svolge anche il ruolo di scuola per aspiranti Urara. Chiya è il tipico personaggio selvaggio trapiantato nella civiltà: spontanea e genuina ma allo stesso tempo anche piuttosto ingenua e poco avvezza a rispettare i costumi della vita civile. Questo suo atteggiamento spensierato la porterà spesso a mettersi nei guai, ma per sua fortuna le divinità che governano su Meiro-machi sembrano prenderla particolarmente a cuore.

Kon Tatsumi

iWWuQPP

Kon è la figlia di una potentissima Urara e si è recata a studiare presso la Natsume tea house con lo scopo di seguire le orme della madre. E’ una ragazza seria e posata che trascorre la maggior parte del tempo a studiare, cosa che la porta di fatto ad essere la prima della classe e il punto di riferimento per tutte le altre compagne, col risultato di finire immancabilmente per essere trascinata nei guai da queste ultime. Per via del suo enorme fiocco sulla testa che le conferisce una sembianza da volpe viene spesso scambiata per una Youkai. Non a caso nel corso della serie si ritroverà ad essere posseduta proprio da una Kitsune (uno spirito della volpe) dagli atteggiamenti alquanto libertini.

Koume Yukimi

bZzNBxO

Koume è la figlia di un ricchissimo industriale ed è una ragazza dai gusti piuttosto raffinati che segue con particolare interesse le mode occidentali. Da bambina aveva stretto amicizia con Marie Quispilquette una potente e bellissima strega ospitata dalla sua famiglia e a cui si era legata tantissimo. Quando Marie, per cause di forza maggiore, se ne dovette andare Koume decise di intraprendere la strada delle Urara nella speranza di potersi così ricongiungere un giorno con l’amica perduta.

Nono Natsume

WJOvr3C

Nono è la discendente diretta dei proprietari della Natsume tea house e dunque la scuola è anche la sua casa. Tuttavia questa cosa non le garantirà alcun trattamento di favore ma anzi lei stessa ci tiene fin da subito a precisare che viene considerata alla pari di tutte le altre studentesse. E’ una ragazza incredibilmente timida e insicura al punto che spesso riesce ad esprimere le sue opinioni solo attraverso la sua inseparabile bambola Matsuko, che fa parlare grazie alle sue capacità da ventriloqua. Tuttavia nel corso dell’anime non sarà mai completamente chiaro se Matsuko prende vita solo grazie all’intervento di Nono o se sia in realtà dotata di un’anima vera e propria.

Nina Natsume

UU8jjQo

Nina è la sorella maggiore di Nono ed oltre a dirigere la Natsumi tea house ricopre il ruolo di insegnante per Chiya e le altre. Nonostante la sua posizione la obblighi ad assumere degli atteggiamenti composti e maturi Nina nasconde un carattere piuttosto infantile. Quest’ultimo viene a galla in modo particolare quando si confida con Saku per questioni che riguardano la sorella, a cui è molto legata e di cui si preoccupa sempre oltremodo. Non sopporta inoltre l’idea che quest’ultima crescendo si separerà da lei.

Saku Iroi

quNB9yJ

Saku è il capitano delle guardie cittadine ed è molto ligia al dovere. Nonostante il suo atteggiamento rigido è molto buona e generosa e si affeziona presto a Chiya, sebbene gli atteggiamenti esuberanti di quest’ultima finiscano spesso per metterla involontariamente in situazioni alquanto imbarazzanti. Ha un rapporto di amicizia molto stretto con Nina al punto che nel corso dell’anime si ha più volte la sensazione che fra le due potrebbe esserci del tenero, sebbene questa cosa non trovi mai riscontri concreti. Saku può inoltre vantare la presenza di due focose spasimanti , ovvero Ooshima e Shiozawa , le sue assistenti da sempre innamorate di lei.

COMPONENTE YURI

Ho riflettuto a lungo sulla categoria da assegnare a Urara Meirochou visto e considerato che si presenta come un mix omogeneo di sottogeneri, proponendo elementi che ne giustificherebbero l’appartenenza ad una voce della nostra lista piuttosto che ad un’altra. Rispetto agli altri anime della sua categoria la presenza di fanservice in Urara Meirochou è leggermente più marcata , sebbene vada specificato che l’utilizzo che gli autori fanno di questo elemento è sempre di natura più maliziosa che non volgare, al punto da non risultare mai fastidioso o anche solo inopportuno. Anzi ,in questo caso il fanservice risulta essere quasi sempre un nostro alleato, poiché la maggior parte delle scene yuri di quest’opera hanno origine proprio da alcune delle sue situazioni più equivoche. Dal punto di vista dello yuri però Urara Meirochou non offre solo questo, poiché accanto ai momenti fanservice abbiamo anche tantissime scene di natura più sentimentale, con le quattro protagoniste che continuano a dar vita a incroci fra loro, al punto che i pairing possibili si collocano tutti bene o male sullo stesso livello. Oltre a questo c’è poi la questione di Saku, la capitana delle guardie cittadine: quest’ultima, oltre ad essere a sua insaputa l’oggetto del desiderio delle sue sottoposte, finisce per trovarsi sempre involontariamente in situazioni imbarazzanti nei confronti delle protagoniste principali. Un fattore, quest’ultimo, che è tipico degli anime yuri comici ma che va appunto ad affiancarsi ad altri elementi più caratteristici degli anime yureggianti e ad altri ancora che si avvicinano invece più allo yuri fanservice.

pnvbhAL

Alla fine però ho ritenuto che la scelta più logica fosse quella di basarmi sul rapporto tra le protagoniste principali, e pertanto lo vado ad inserire nella categoria degli Anime Yureggianti, visto e considerato che in sostanza si tratta di un “sentimento a quattro” quasi alla pari, sebbene in più di un’occasione gli autori abbiano riservato un trattamento di preferenza al pairing Chiya x Kon, spingendolo un po’ di più rispetto agli altri. Alla fin della fiera però Chiya, Kon, Koume e Nono sono sempre insieme, ribadendo anche a più riprese l’importanza dell’unione fra tutte loro, elemento che rende dunque impossibile certificare l’esistenza ufficiale di un pairing a discapito delle altre possibili combinazioni. Mi aspettavo invece qualcosa di più dal gruppo delle ragazze più grandi, non tanto da Ooshima e Shiozawa , che si capisce fin da subito essere due macchiette (e che alla fin della fiera si limiteranno a ripetere la stessa gag all’infinito) ma soprattutto da Saku e Nina, che pensavo potessero dar vita ad un rapporto di carattere un po’ più maturo essendo, a differenza delle protagoniste principali, già adulte. Sfortunatamente non è stato così.

GIUDIZIO COMPLESSIVO

Voto 6,5. Un anime molto tenero, a tratti anche divertente, ma a cui forse è mancato un pizzico di personalità. Le protagoniste sono sicuramente adorabili e nonostante alcuni cali di ritmo sia le gag sia i vari momenti di natura sentimentale risultano sempre apprezzabili. Allo stesso tempo però non c’è nessun elemento al suo interno che spicchi in modo particolare o che lasci nello spettatore la sensazione di stare assistendo a qualcosa di memorabile. La formula degli anime tratti dai manga della Houbunsha è ormai piuttosto nota: un gruppo di protagoniste ultra tenere, una tematica di base ben specifica che fa da sfondo alle vicende (in questo caso la divinazione), e una profusione di gag comiche che si alternano regolarmente a momenti di profonda dolcezza.

mNn8jKT

Alla fine dunque la differenza la fanno sempre la qualità intrinseca di questi elementi e nel caso di Urara Meirochou la sensazione è che tutto quanto giri sempre un po’ troppo come da copione, come se si stesse seguendo pari pari una ricetta senza però provare a variare in qualche misura gli ingredienti, col risultato di dare vita ad un prodotto certamente buono ma allo stesso tempo mai in grado di discostarsi dalla media o di regalare qualche sussulto particolare. L’unico aspetto che forse lo differenzia un po’ da altre opere del suo genere è la presenza di una minima trama di base destinata ad evolversi col trascorrere del tempo. Peccato solo che con ogni probabilità non sapremo mai se Chiya sarà riuscita a ritrovare la sua mamma e se lei e le sue amiche saranno state in grado di scalare la gerarchia delle Urara. Per farlo servirebbero infatti un numero incalcolabile di episodi e di stagioni che non penso vedranno mai la luce. Suppongo pertanto che il tutto verrà lasciato alla fantasia dello spettatore.

NOTA: Recensione ad opera del Crystal Lily. Per commenti e opinioni vi invitiamo a raggiungerci nel nostro topic ufficiale dedicato a Urara Meirochou.

Powered by WPeMatico

Evidenzio come sempre in rosso gli anime che ci riguardano più da vicino:

14,241 Kono Subarashii Sekai ni Shukufuku wo! 2
6,680 Youjo Senki
4,925 Gintama.
4,442 ACCA: 13-ku Kansatsu-ka
4,232 Marginal#4: Kiss kara Tsukuru Big Bang
4,119 Yowamushi Pedal New Generation
3,951 Kobayashi-san Chi no Maid Dragon
3,851 Gabriel Dropout

3,463 Ao no Exorcist: Kyoto Fujouou-hen
3,294 Little Witch Academia
2,994 Demi-chan wa Kataritai
1,971 Fuuka
1,464 Super Lovers 2
1,284 Rewrite Season 2
1,179 Masamune-kun no Revenge
1,067 Seiren
1,059 Urara Meirochou
781 Kuzu no Honkai
756 Schoolgirl Strikers Animation Channel

387 Chaos;Child
380 Hand Shakers
371 Ai Mai Mii: Surgical Friends
273 Minami Kamakura Koukou Joshi Jitensha-bu
263 Akiba’s Trip: The Animation
213 Idol Jihen
134 ēlDLIVE

Analisi

Diciamo che una volta tanto i dati hanno mantenuto quasi dappertutto le mie attese e che questa volta i giudizi espressi dal popolo sovrano (giappo) sembrano concordare con le analisi che avevo fatto nei vari editoriali, anche se ammetto che mi aspettavo qualcosina di più da Maidragon. Va detto però che si è trattata di una stagione molto bassa in generale come vendite, con un solo anime che ha passato la soglia delle 10.000 copie, e pertanto 4.000 unità vendute sono comunque un dato positivo in grado, penso, di consentirci di sperare in una seconda stagione. Stesso discorso per Gabriel Dropout, che si è assestato di fatto sul suo stesso livello di vendite e dunque con un buon risultato.

La sorpresa in negativo è rappresentata sicuramente da Kuzu no Honkai, ennesimo caso di uno show che ha ricevuto un’accoglienza estremamente positiva dai fan occidentali, con giudizi favorevoli pressochè unanimi, ma che di fatto è stato quasi completamente ignorato in patria. Il fatto che abbia venduto all’incirca le stesse (poche) copie di un anime pessimo come Schoolgirl Strikers la dice lunga su quanto siano imprevedibili i gusti dei fan giapponesi.

Tutt’altro che impredevibili, invece, il flop di Urara Meirochou, incapace di fare sufficiente presa sul pubblico, e il risultato disastroso di Minami Kamakura, show gestito malissimo e senza capo nè coda. Manca all’appello BangDream poichè l’uscita del volume 1 è prevista per la fine di questo mese. Provvederò ad aggiornare la tabella quando uscirà ma personalmente mi aspetto anche da lui un sonoro (e meritato) flop.

NOTA: Estratto dal topic ufficiale del Crystal Lily dedicato ai Dati di Vendita degli Anime Yuri. Per commenti e opinioni vi invitiamo a raggiungerci sul nostro forum.

Powered by WPeMatico

Cari amici e care amiche del Crystal Lily, eccoci di nuovo qui per il nostro di editoriale di aprile, mese che, come ben sapete, rappresenta il crocevia fra la stagione invernale e quella primaverile. Ed è proprio sugli anime del periodo invernale che focalizzeremo oggi le nostre attenzioni, sebbene per l’ultima volta. Con la stagione ormai agli archivi è arrivato infatti il momento di tracciare i bilanci definitivi e di scoprire cosa ci ha lasciato in eredità il trimestre inaugurale del 2017.

OPwRbNg

Bilancio Finale della Stagione Invernale 2017

Kobayashi-san Chi no Maid Dragon – Voto 9,5. Un anime a dir poco strepitoso, in grado di coinvolgere e divertire come ben pochi altri show hanno saputo fare, grazie soprattutto alla sua folle genialità e ad un cast di personaggi tra i più belli ed originali di sempre. A dispetto delle apparenze Maidragon è stato molto, molto di più di un anime comico, poiché accanto alle risate ha saputo regalarci anche alcuni momenti sentimentali davvero profondi, facendoci oltretutto riflettere su tutta una serie di tematiche spesso anche molto serie. Nel corso del tempo quest’anime è stato in grado di affrontare argomenti quali la famiglia, l’amicizia, la solitudine, l’emarginazione, la tolleranza, la diversità, tutte questioni che, seppure celate dietro la sua patina di allegria e di spensieratezza, hanno fatto capolino più di una volta nel corso dello show e durante le non certo infrequenti pause riflessive dei vari personaggi. Proprio il cast, come dicevo prima, è stato il grande punto di forza di Maidragon, non solo per la contagiosa simpatia che contraddistingue tutti i protagonisti, nessuno escluso, ma anche e soprattutto per la capacità di questi ultimi di evolversi nel tempo, e di cambiare i rispettivi comportamenti e attitudini.

OPwRbNg

E così da un lato abbiamo i draghi, esseri inizialmente sprezzanti ed ostili nei confronti degli umani, che poco alla volta si adattano a vivere nel nostro mondo fino al punto di arrivare ad apprezzare la compagnia dei loro nuovi amici mortali, affezionandosi ad essi e riconoscendone allo stesso tempo i pregi. Dall’altro lato abbiamo due mezzi emarginati sociali come Kobayashi-san e Takiya-san, figure tristemente perdute nella loro routine giornaliera (e nella quale l’alcool rappresenta l’unico occasionale svago), che trovano nuova linfa vitale da quelle convivenze che si trovano tutto sommato involontariamente tra le mani, ma che non per questo rifiutano, arrivando anzi ad aprire il loro cuore nei confronti dei loro nuovi compagni quotidiani. Fino al punto di arrivare, per ammissione della stessa Kobayashi, a diventare delle persone migliori. Ed è davvero un messaggio bellissimo quello che ci ha trasmesso Maidragon a fianco dei tantissimi momenti di allegria e di divertimento puro che lo hanno caratterizzato. Vi confesso che le imprese di Tohru e della sua inseparabile banda di amici mi mancheranno tantissimo: era da parecchio tempo che non mi capitava di essere così triste per la conclusione di anime e mai come in questo caso sto sperando con tutte le mie forze che possa arrivare quanto prima una seconda stagione!

G6wlj4F

Sul fronte yuri penso che ormai sappiate tutto quello che c’era da sapere: Tohru, Riko e, in misura minore, la stessa Kobayashi garantiscono a Maidragon l’inserimento in una delle categorie più alte della nostra lista, ovvero quella degli Anime Yuri Comici, sebbene vada sottolineato che rispetto ad altre opere di questa categoria la componente sentimentale è presente in buona misura, soprattutto nell’ultimo (bellissimo) episodio. Oltre che per Tohru e Riko, destinate sicuramente a entrare nell’olimpo dei personaggi yuri più amati di sempre, Kobayashi-san Chi no Maid Dragon verrà ricordato con affetto dai fan anche per il fatto di averci regalato la seconda famiglia tutta al femminile nella storia degli anime.

Urara Meirochou – Voto 6,5. Un anime molto tenero, a tratti anche divertente, ma a cui forse è mancato un pizzico di personalità. Le protagoniste sono sicuramente adorabili e nonostante alcuni cali di ritmo sia le gag che i vari momenti di natura sentimentale risultano sempre apprezzabili. Allo stesso tempo però non c’è nessun elemento al suo interno che spicchi in modo particolare o che lasci nello spettatore la sensazione di stare assistendo a qualcosa di memorabile. In Urara Meirochou gira quasi sempre tutto come da copione, un po’ come se si stesse seguendo pari pari una ricetta senza però provare a variare in qualche misura gli ingredienti, col risultato di dare vita ad un prodotto certamente buono ma allo stesso tempo mai in grado di discostarsi dalla media o di regalare qualche sussulto particolare. L’unico aspetto che forse lo differenzia un po’ da altre opere del suo genere è la presenza di una minima trama di base destinata ad evolversi col trascorrere del tempo. Peccato che molto probabilmente non sapremo mai se Chiya sarà riuscita a ritrovare la sua mamma e se lei e le sue amiche saranno state in grado di scalare la gerarchia delle Urara, visto che per farlo servirebbero un numero incalcolabile di episodi e pertanto suppongo che il tutto verrà lasciato alla fantasia dello spettatore.

XEoopsc

Ho riflettuto a lungo sulla categoria da assegnare a Urara Meirochou visto che, come vi avevo illustrato nei precedenti editoriali, si presenta come un bel mix di sottogeneri, proponendo elementi che ne giustificherebbero l’appartenenza ad una voce della nostra lista piuttosto che ad un’altra. Alla fine però ho ritenuto che la scelta più logica sia quella di basarmi sul rapporto tra le protagoniste principali, e pertanto lo vado ad inserire nella categoria degli Anime Yureggianti, visto e considerato che in sostanza si tratta di un “sentimento a quattro” quasi alla pari, sebbene in più di un’occasione gli autori abbiano riservato un trattamento di preferenza al pairing Chiya x Kon, spingendolo un po’ di più rispetto agli altri. Alla fin della fiera però Chiya, Kon, Koume e Nono sono sempre insieme, ribadendo anche a più riprese l’importanza dell’unione fra tutte loro, elemento che rende dunque impossibile certificare l’esistenza ufficiale di un pairing a discapito delle altre possibili “combinazioni”. Mi aspettavo invece qualcosa di più dal gruppo delle ragazze più grandi, non tanto da Ooshima e Shiozawa , che si era capito fin da subito essere due macchiette (e che alla fin della fiera si sono limitate a ripetere la stessa gag all’infinito) ma soprattutto da Saku e Nina, che pensavo potessero dar vita ad un rapporto di carattere un po’ più maturo essendo, a differenza delle protagoniste principali, già adulte. Sfortunatamente non è stato così.

Kobayashi-san Chi no Maid Dragon e Urara Meirochou rappresentano dunque le principali aggiunte alla nostra Lista Anime al termine di questa stagione invernale, alle quali si aggiunge Kozu no Honkai, di cui vi avevo parlato il mese scorso e che, come anticipato, viene inserito nella categoria degli Anime ad Elemento Yuri Secondario Importante.

Accanto a loro c’è poi un nutrito gruppo di show che pur non presentando contenuti yuri rilevanti si sono guadagnati l’accesso alla lista degli Anime a Cast Femminile. Ci tengo però precisare che tutti quanti nel corso della stagione hanno fatto comunque qualche piccola concessione allo yuri, dimostrando ancora una volta la validità della mia teoria sugli anime nei quali le protagoniste sono tutte ragazze. Andiamo dunque a vederli uno ad uno.

Schoolgirl Strikers: Animation Channel – Voto 4. Anche sforzandomi non riesco a trovare una sola ragione per cui potrei consigliare la visione di quest’anime a qualcuno. La trama? Sicuramente no! I personaggi? Nemmeno! Perfino il fanservice, che di solito è l’ultimo elemento a cui gli autori si appigliano quando vedono che tutto è ormai perduto, è di qualità mediocre, esattamente come tutto il resto dell’opera. Il fangirlismo di Mana nei confronti di Io e qualche ipotetico pairing velatamente accennato non bastano ad aprire a Schoolgirl Strikers le porte della categoria anime yureggianti. E anche sotto quel punto di vista si tratta davvero di una grossa occasione sprecata, visto è considerato che con un cast del genere il potenziale dal punto di vista yuri era davvero elevato. Evidentemente chi ha prodotto l’anime non la pensava allo stesso modo.

AweJPx1

Minami Kamakura Koukou Joshi Jitensha-bu – Voto 5,5. Nonostante l’inserimento, di Sandy McDougal abbia portato finalmente un po’ di brio allo show rimane la sensazione di un anime che ci ha messo troppo tempo a trovare la sua identità e che non a caso ha trovato la giusta quadratura del cerchio solo nella fase finale di stagione, quando oltre a introdurre la bionda americana (rivelatasi un autentico ciclone!), si è deciso a copiare Long Riders buttandosi definitivamente sul tema dell’escursionismo a due ruote. La scelta folle degli autori di gettare al vento un intero quarto di stagione con un segmento idiota come il criterium resta a mio avviso un mistero inspiegabile, così come quella di escludere il personaggio migliore dell’anime fino a quattro puntate dalla fine. L’assaggino di yuri di questo show è rappresentato da una scenetta fan service regalataci da Sandy e Hiromi e da un pairing suggeritoci dagli autori in modo davvero velatissimo, ovvero Fuyune e Natsumi, che solo l’occhio di uno yurista davvero esperto potrebbe cogliere.

RykFjkD

Gabriel Dropout – Voto 7,5. Gabriel Dropout è stato sicuramente il secondo miglior slice of life della stagione, dietro ovviamente all’inarrivabile Maidragon. Folle, simpatico, divertente e anche lui con un cast davvero unico ed originale. Certo, si tratta di uno show leggero e puramente votato alla comicità, di conseguenza non bisogna attendersi da lui chissà quali tematiche profonde o anche solo l’inclusione di elementi minimamente seri, ma va guardato solo ed esclusivamente con l’obbiettivo di farsi un po’ di risate assistendo alle (dis)avventure quotidiane di questo strampalato gruppo di amiche composto da angeli che di celestiale hanno ben poco e da demoni che di sulfureo hanno ancora meno! La pillola di yuri dell’opera è rappresentata da Martiel, la maggiordomo personale di Raphiel. Quest’ultima fa solo un’apparizione, per la precisione nel decimo episodio, ma sufficiente comunque a lasciare il segno poichè stiamo parlando di un’autentica stalker!

O63vP0X

Nyanko Days – Voto 7. Probabilmente l’anime più tenero che abbia mai visto in tanti anni di carriera. Definirlo adorabile è poco, peccato solo per la sua brevità davvero eccessiva che lo rende di fatto uno short tra gli short. Qualche minuto in più a episodio non gli avrebbe certo fatto male, anche se dall’altro lato forse è meglio così perché altrimenti ci avrebbe ucciso tutti quanti con la sua dolcezza! La ship Yuuko x Azumi è pressoché obbligatoria, in attesa che Ran si decida a tirare fuori il suo tsundere love. Quando dite voi? Nella seconda stagione, che a mio parere è pressoché scontata!

mzwBDPh

BanGDream – Voto 4. Dopo Schoolgirl Strikers ecco servito il secondo flop della stagione, che in questo caso è ancora più fragoroso, soprattutto alla luce dei continui tentativi da parte di Bushiroad di pompare quest’opera in ogni modo. Pochi giorni fa si è saputo che un evento tematico che era stato organizzato per 400 doujin circles (un po’ l’equivalente dei nostri fan club, con la differenza che sono dedicati alla creazione di doujinshi) aveva ricevuto solo 9 adesioni. Il tutto mentre sulla rete venivano fatte circolare foto di negozi con scaffali pieni di merchandising invenduto. Qualcuno ha sarcasticamente fatto notare che prima di agire come se BanGDream fosse già un franchise di successo, Bushiroad si sarebbe dovuta preoccupare di dare vita a un bell’anime, possibilmente con dei personaggi in grado di entrare nel cuore degli spettatori, invece che proporci un’accozzaglia di idee banali prese in giro qua e là e con un cast che più anonimo non si può. C’era ancora un elemento che poteva risollevare le sorti di questo show, ovvero la musica, ma personalmente ritengo che sia penoso anche sotto quell’aspetto. Sappiamo poi che le vie del Giappone sono infinite: chissà, magari il rythm game potrebbe sfondare e quindi fare da traino anche per tutto il resto, ma almeno per quel che concerne l’anime in sé il risultato è stato sicuramente disastroso. Mancano ancora 4 episodi alla fine di BanGDream, che tra la partenza molto ritardata e una settimana di stop per motivi di produzione durerà ancora per tutto il mese di aprile, tuttavia per quanto mi riguarda può bastare così. Un bacio totalmente estemporaneo di Tae (forse l’unico personaggio di BanGDream un po’ originale) ad Arisa è la concessione fatta da questo show allo yuri.

XgZjz2a

Si chiude così una stagione inaugurale del 2017 dal sapore un po’ agrodolce e nella quale abbiamo sicuramente raccolto molto meno di quanto ci aspettassimo, come dimostra il fatto che ben 5 show su 7 vanno a finire nella categoria degli Anime a Cast Femminile, segno inequivocabile di un potenziale che è stato sfruttato solo in minima parte, con molti anime per i quali gli autori hanno scelto di seguire strade differenti rispetto a quelle che speravamo. Tutto sommato ci può anche stare e come ho più volte ribadito in passato, non dobbiamo (né possiamo) pretendere che ci debba essere sempre e comunque dello yuri in ogni opera, ma dobbiamo anzi accettare che uno show preferisca puntare magari su altri elementi. E la sorte poi ha voluto che si concentrassero nello stesso trimestre un numero considerevole di anime dove è successo proprio questo. E’ anche vero però che dall’altro lato abbiamo avuto un anime come Maidragon, in grado di dare da solo un senso all’intera stagione e poiché sapete bene che a me piace sempre guardare il bicchiere mezzo pieno sarà proprio lui il motivo per cui mi ricorderò di questo inverno!

E ora, prima di congedarci, voglio parlarvi di due OVA che si sono resi disponibili da qualche tempo e che non possono certamente mancare su questa rubrica!

Il primo è l’episodio speciale di Yuyushiki, intitolato Yuyushiki: Komarasetari, Komarasaretari, episodio della durata di 30 minuti rilasciato lo scorso febbraio a quasi quattro anni di distanza dall’uscita della serie televisiva. Yuyushiki è un anime che all’epoca passò abbastanza inosservato presso il fandom occidentale, a causa di una certa pesantezza di fondo unita a un livello di difficoltà spesso davvero eccessivo. Questo show era infatti basato interamente su dei dialoghi lunghissimi, pieni di nonsense e giochi di parole che potevano essere compresi solo da chi aveva una conoscenza approfondita della lingua giapponese e nel momento in cui questi venivano tradotti le gag perdevano di fatto qualunque significato rendendo lo show ancora più incomprensibile. Allo stesso tempo però Yuyushiki si propose come un’opera molto importante per il genere yuri, poiché fu il primo anime a seguire il solco tracciato da Yuru Yuri facendo quindi da apripista per l’ondata di anime a sfondo yuri comico che sarebbe iniziata di lì a pochi mesi (e che continua tutt’oggi). Questo episodio speciale ripropone in modo identico la formula della serie TV presentandone dunque gli stessi difetti ma anche gli stessi pregi, con quelle due simpaticissime idiote di Yuzuko e Yukari che non perdono mai occasione per fare apprezzamenti e avances alla povera Yui.

RO3dooK

Il secondo è Kiniro Mosaic Pretty Days, l’episodio teatrale di Kiniro Mosaic rilasciato lo scorso novembre. Che dire, riuscite ad immaginare qualcosa di più bello di cinquanta minuti non-stop di KinMoza? Oltre a riproporre nella sua interezza il repertorio di tutto ciò che ci ha fatto amare alla follia quest’anime (dal blonde-power, a Aya x Youko a Isa-nee passando per Karasuma-sensei e molto molto altro) lo special di Kiniro Mosaic ci porta alla scoperta di un aspetto che non era stato preso molto in considerazione nelle due stagioni TV, ovvero il legame d’amicizia fra le tre ragazze del “gruppo originale”, ovvero Shinobu Aya e Yoko, con un particolare occhio di riguardo sulla figura di Aya, che in Pretty Days viene elevata di fatto al ruolo, se non di protagonista principale, quantomeno di elemento centrale della storia. Con una serie di flashback che si alternano all’altra tematica di fondo dell’episodio (l’organizzazione del festival scolastico) Kiniro Mosaic Pretty Days ci porta dunque a ripercorrere le tappe più siginificative del rapporto tra Aya e le altre due ragazze, che rispetto a lei erano già amiche dai tempi delle elementari. Scopriremo così come hanno fatto le tre ragazze a superare gli esami di ammissione alla loro scuola attuale, nonché il percorso che le ha portate a diventare amiche inseparabili. Un episodio davvero bellissimo, che come da tradizione di quest’anime riesce ad abbinare in modo perfetto comicità e sentimento e che a questo punto riaccende la voglia (a dire il vero mai sopita) di una terza stagione!

GTyJfY2

E con Kiniro Mosaic chiudiamo davvero in bellezza questa edizione di aprile della nostra rubrica dedicata alle Novità Yuri 2017. E’ tempo di primavera e mentre le temperature inesorabilmente cominciano a salire per lo yuri potrebbe volerci ancora un po’. Non so se state seguendo le news che in questi giorni si susseguono a ritmo ininterrotto sul nostro forum ma vi assicuro che poco alla volta si sta delineando un quadro relativo alla stagione estiva che ha davvero dell’incredibile. Prima però c’è da attraversare un trimestre nel quale potremmo trovarci a dover stringere i denti ancora per un pochino. Il condizionale però in questi casi come sempre è d’obbligo e per saperne di più non perdetevi il prossimo appuntamento qui fra un mesetto circa per il primo bilancio della stagione primaverile.

Un saluto a tutti e che lo Yuri sia sempre con voi!

NOTA: Il presente articolo è stato pubblicato in data 6 aprile sul Crystal Lily nella nostra rubrica dedicata alle Novità Yuri 2017. Per commenti e opinioni ti invitiamo a raggiungerci nel nostro forum!

Powered by WPeMatico

Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com