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Category: Primavera 2017

Category: Primavera 2017

Evidenzio come sempre in rosso gli anime che ci riguardano più da vicino:

53,130 Granblue Fantasy The Animation
42,611 Idolmaster Cinderella Girls Gekijou
10,800 Saenai Heroine no Sodatekata ♭
10,417 Eromanga-sensei
9,827 Starmyu Season 2
8,398 Frame Arms Girl
7,992 Shingeki no Kyojin Season 2
6,532 Oushitsu Kyoushi Haine
4,862 Natsume Yuujin-chou Roku
4,838 Boku no Hero Academia 2nd
3,305 sin Nanatsu no Taizai
2,631 Re:Creators
2,485 Rokudenashi Majutsu Koushi to Akashic Records
1,694 Uchouten Kazoku 2
1,584 Hinako Note
1,574 Sakura Quest
1,434 Shuumatsu Nani Shitemasu ka? Isogashii desu ka? Sukutte Moratte Ii desu ka?
1,392 Dungeon ni Deai wo Motomeru no wa Machigatteiru Darou ka Gaiden: Sword Oratoria
1,102 Busou Shoujo Machiavellianism
896 Clockwork Planet
867 Twin Angel Break
834 Tsugumomo
823 Fukumenkei Noise
530 Alice to Zouroku
368 Renai Boukun
363 Zero kara Hajimeru Mahou no Sho
356 Kabukibu!
223 Sakurada Reset
0 Atom: The Beginning
0 Love Kome: We Love Rice
0 Room Mate

Analisi

E’ davvero sorprendente (e al di là di ogni più ottimistica previsione) il successo di Frame Arms Girl, che con oltre 8.000 copie vendute si è tolto la soddisfazione di lasciarsi alle spalle parecchi show molto più quotati di lui. A questo punto direi che i presupposti per un’eventuale seconda stagione ci sono veramente tutti, se ci sarà ovviamente la volontà di tutte le parti interessate. Il finale di stagione effettivamente sembrava propendere in modo deciso verso quella direzione, e dunque non ci resta che attendere i futuri sviluppi, anche se confesso di essere molto ottimista. Ed è a mio avviso sorprendente anche il risultato di Sin Nanatsu no Taizai , che nonostante il ciclo di produzione a dir poco travagliato dovuto ai problemi economici dello studio di produzione (che ha chiuso i battenti prima ancora di concluderlo) supera ampiamente le 3.000 copie, dando così la dimostrazione definitiva che l’ecchi interamente al femminile è un genere che garantisce dei buoni ritorni dal punto di vista commerciale. Attendiamoci dunque in futuro altre opere appartenenti a questo filone. Continua invece il periodo poco felice dei CGDCT (per intenderci quegli slice of life che io chiamo “Houbunsha-style”), che registrano l’ennesimo insuccesso con Hinako Note, anime carino ma a cui, come temevo, è mancato quel “qualcosa in più” che gli consentisse di fare breccia sul pubblico, come già capitato in tempi recenti ai vari Urara Meirochou, Anne Happy, Stella no Mahou e compagnia bella. Per fortuna che quest’estate ci sarà la seconda stagione di New Game! ad invertire un po’ la tendenza, sperando poi che possa essere imitato nella stagione autunnale da Konohana Kitan.

Voglio fare però un mezzo off-topic per segnalare l’incredibile débâcle di Shingeki no Kyoujin S2 (peraltro l’unica stagione di questo show che ci riguarderà da vicino, visto che lo yuri presente è interamente concentrato in essa). Forse 8.000 copie potrebbero non sembrare un pessimo dato in senso assoluto, ma in realtà sono un risultato a dir poco imbarazzante se paragonato alle 84.605 copie vendute dal volume 1 della prima stagione. Un calo di vendite che si attesta attorno al 95% e che probabilmente (dovrei controllare, ma ne sono quasi sicuro) è il più grande drop della storia registrato fra due stagioni dello stesso anime. I motivi di questo flop vanno sicuramente fatti risalire a una serie di decisioni completamente insensate sul piano commerciale, che come prevedibile si sono rivelate deleterie: 4 anni d’attesa fra la prima e la seconda stagione sono infatti un’enormità per uno show che aveva acceso la curiosità del pubblico e su cui c’era tanta smania di sapere come sarebbe proseguita la sua storia. Soltanto che invece di battere il ferro finchè era caldo hanno deciso di prolungare a dismisura questa attesa generando un malumore che si è poi tramutato in rabbia e delusione all’annuncio che la seconda stagione sarebbe stata composta da solo 13 episodi. A quel punto il gap tra l’anime e il manga era diventato talmente ampio che la stragrande maggioranza dei fan (che fino a quel momento avevano resistito alla tentazione di spoilerarsi la storia) non hanno più retto e sono andati a leggersi il seguito direttamente dalla fonte originale fregandosene altamente dell’anime. Vista la situazione che si è creata non sono neanche in grado di prevedere se la 3a stagione (già annunciata per il 2018) sarà in grado di invertire la tendenza o se sarà la proverbiale pietra tombale che sancirà la fine dell’adattamento animato di quest’opera. Per quanto mi riguarda la cosa non mi interessa neanche più di tanto visto che non mi piace assolutamente la direzione presa dal manga negli ultimi mesi, al punto che ho ne ho abbandonato definitivamente la lettura.

Facciamo invece ora un passo indietro e andiamo a dare una rapida occhiata ai dati finali della stagione invernale, con il valore delle vendite medie. Per questo elemento mi limiterò a pubblicare solo i dati relativi agli show che ci interessano.

Stagione invernale 2017 – Vendite medie

4,486 BanG Dream!
3,676 Gabriel Dropout
3,555 Kobayashi-san Chi no Maid Dragon
878 Urara Meirochou
695 Kuzu no Honkai
554 Schoolgirl Strikers
283 Minami Kamakura Koukou Joshi Jitensha-bu

Rispetto al volume 1 c’è stato un drop piuttosto consistente per quanto riguarda Bang! Dream (stimabile attorno al 40%), a dispetto del quale rimane comunque lo show con più vendite tra quelli da noi seguiti, sebbene con un margine molto più ridotto sui diretti inseguitori. Per quanto riguarda gli altri anime invece è stata sostanzialmente confermata la tendenza iniziale. L’unica differenza degna di nota è che nelle vendite complessive Gabriel Dropout ha sorpassato, seppur di poco, Kobayashi-san Chi no Maid Dragon, mentre nelle classifiche che tenevano in considerazione solo il primo volume le posizioni erano invertite (ma sempre e comunque per pochissime copie). La sostanza comunque non cambia, dal momento che stiamo parlando di un buon risultato per entrambi!

NOTA: Estratto dal topic ufficiale del Crystal Lily dedicato ai Dati di Vendita degli Anime Yuri. Per commenti e opinioni vi invitiamo a raggiungerci sul nostro forum.

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Cari amici e care amiche del Crystal Lily, benvenuti all’edizione di luglio della nostra rubrica dedicata alle novità yuri 2017. Probabilmente molti di voi a questo punto se ne saranno anche dimenticati (io stesso ci sono andato vicino) ma probabilmente qualcun altro si sarà accorto che mancava ancora l’editoriale di chiusura della stagione primaverile. Il motivo di questo ritardo lo conoscete già, ed è dettato dalla volontà di attendere la conclusione di Sin Nanatsu No Taizai, non perché ci tenessi particolarmente, ma poiché in una stagione con solo tre opere sotto il radar non potevamo concederci il lusso di escluderne una, ancora di più se si considera che gli altri due show presi in esame sono due slice of life su cui non rimaneva più moltissimo da dire. Sin Nanatsu No Taizai al contrario era l’unico anime che ancora presentava delle questioni in sospeso, offrendo dunque qualche potenziale spunto di discussione aggiuntivo. Purtroppo l’attesa si è rivelata vana visto che lo studio di animazione che lo stava realizzando, la Artland, in data 7 luglio ha dichiarato il fallimento e chiuso i battenti. E così dopo aver subito continui ritardi, tra rinvii ed episodi recap andati in onda al posto degli episodi regolari, lo show si è ritrovato senza più un “padrone” proprio alla vigilia della puntata finale, con la concreta possibilità di rimanere dunque inconcluso. Crunchyroll al momento indica come data di messa in onda dell’episodio conclusivo il 29 luglio, ma bisognerà poi vedere se sarà realmente così. E in ogni caso sarebbe troppo in là anche per noi, visto che già adesso siamo praticamente immersi nella stagione estiva con la sua moltitudine di show da seguire.

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Quella di Sin Nanatsu no Taizai è sicuramente una situazione paradossale, un show mediocre che nonostante non presentasse delle grandi difficoltà a livello puramente costruttivo ha dovuto fare i conti con un ciclo di produzione a dir poco disatroso. Provate a immaginare cosa sarebbe accaduto se alla Artland avessero dovuto anche pensare a una trama più articolata o fermarsi magari a discutere dello sviluppo di alcuni personaggi. Tuttavia allo stesso tempo è lo specchio della situazione nella quale verte attualmente l’industria dell’animazione, che a fronte di una richiesta sempre più ampia di opere da produrre si trova a dover fare i conti con una crisi di personale senza precedenti. I palinsesti stagionali hanno infatti raggiunto dei livelli che rasentano la follia, sforando ormai il tetto delle 50 serie regolari, che diventano poi 60-70 con gli shorts. A questi vanno poi aggiunti gli OVA e i film, che verosimilmente necessitano di tempo e risorse. A fronte di questa produttività isterica, tuttavia, non ha corrisposto un innalzamento qualitativo dell’offerta lavorativa, con gli addetti ai lavori del settore dell’animazione che si sono ritrovati ad essere sottoposti a turni di lavoro sempre più massacranti, allo scopo di rispettare timeline sempre più frenetiche e scadenze sempre più numerose e ravvicinate, per essere retribuiti poi con stipendi da fame. Un po’ dovunque si stanno levando denunce di animatori, disegnatori, e perfino registi costretti a lavorare sette giorni su sette per diciotto e più ore al giorno solo per riuscire a portare a casa un compenso che consenta loro di arrivare a fine mese.

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Una situazione che dunque coinvolge tutti gli impiegati nel settore (e non solo quelli dei livelli più bassi) e che risulta intollerabile perfino in un paese come il Giappone, da sempre abituato a convivere con ritmi lavorativi ben più alti rispetto a quelli di tanti altri paesi. Il risultato finale inevitabilmente è che non solo sempre meno giovani si affacciano a quest’industria (che risulta una delle più indesiderate presso le nuove generazioni) ma che anche molti di coloro che ci sono dentro stanno gettando via via la spugna ripiegando su altri lavori più remunerativi e meno massacranti. I risultati di questa crisi sono sotto gli occhi di tutti: anime mediocri, livellamento qualitativo verso il basso, ritardi continui di produzione, serie ridotte o tagliate, eccetera eccetera. L’esempio più paradossale è stato quello di Shingeki no Kyoujn S2, che pur essendo un’opera di fama mondiale e dal successo garantito (come dimostrato anche dalle vendite spropositate della prima stagione) è stata pianificata su due stagioni da 12 episodi separate nel tempo invece che in una serie da 24 a causa della mancanza di personale necessario! Ora, non voglio fare il disfattista e francamente non concordo nemmeno con certe voci pessimistiche che sostengono che l’industria dell’animazione sia destinata a sparire nel giro di cinque anni, tuttavia se si vuole evitare l’implosione urge sicuramente un ripensamento e una riorganizzazione interna della stessa. Per quanto mi riguarda io sono convinto che l’epoca dei palinsesti stagionali bulimici sia destinata a finire e che ben presto si tornerà ad avere meno anime ma fatti meglio, con una maggiore attenzione alla qualità piuttosto che alla quantità. Ma più che una previsione diciamo che il mio vuole essere soprattutto un auspicio!

E dopo questa lunga parentesi dedicata all’economia e alle analisi settoriali torniamo a noi e a ciò che ci interessa più da vicino, ovvero i prodotti finali di tutte queste fatiche. Andiamo pertanto a vedere cosa ci hanno lasciato in eredità gli anime della stagione appena conclusa.

Stagione Primaverile 2017 – Bilancio Finale

Frame Arms Girl – Voto 6,5. Alla fine l’impressione che si è avuta per tutta la durata dello show è stata ampiamente confermata anche nella sua fase conclusiva. Dimenticatevi la componente action e mecha perché quest’anime è uno slice of life nudo e puro focalizzato su tematiche quali l’amicizia, la crescita interiore e l’importanza dei rapporti personali. I combattimenti fra le ragazze oltre ad essere veloci e sbrigativi ricoprono un ruolo del tutto marginale rispetto al focus principale dello show, che è quello che ho appena descritto, e anche la serie di scontri fra Gourai e Hresvelgr alla fine è prettamente funzionale al raggiungimento di questo obbiettivo. Uno show comunque carino e che pur senza grandi pretese si è rivelato piuttosto originale e per questo gradevole da seguire. La scena finale dell’ultimo episodio ha dato chiaramente a intendere che potrebbe esserci spazio per un sequel ma per il momento è inutile sbilanciarsi in previsioni.

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Per quanto riguarda lo yuri Frame Arms Girl è stato diviso perfettamente a metà, con la prima parte di stagione orientata principalmente verso il fan service mentre nella seconda parte si è preferito focalizzarsi di più sul consolidamento del rapporto tra Ao e Gourai, dando spazio anche ad alcuni momenti piuttosto teneri. Il più bello fra questi è stato sicuramente quando Gourai ha chiesto ad Ao di poter prendere il suo cognome, in una sorta di ideale matrimonio spirituale. Cionostante faccio molta fatica, per ovvi motivi, a considerare le due un pairing e la posizione di Ao nei confronti di Gourai mi sembra più di natura materna che non amorosa. Inoltre, sebbene le cose più eclatanti si siano viste nella prima parte di stagione, la componente fanservice balza sicuramente più all’occhio rispetto al subtext, in particolare grazie al costante contributo delle Materia, vere star dello show per quanto concerne l’elemento yuri. Senza ovviamente dimenticare l’incredibile, inatteso ed epico bacio fra Gourai e Stylet. Anime Yuri Fanservice è dunque la sentenza finale per Frame Arms Girl

Sin Nanatsu No Taizai – Voto 5. Nella seconda metà di stagione si è potuta notare una leggera inversione di tendenza rispetto alla prima parte, con il tentativo di dare vita ad una trama che fosse un pochino più decente rispetto ai primi disastrosi episodi. E c’è da dire che tutto sommato qualcosina di buono si è visto, almeno per quanto riguarda la storia principale, che ha proposto un paio di elementi interessanti, dimostrandosi inoltre finalmente in linea con il setting dell’anime. Certo, rimane sempre e comunque intatta la sensazione che la trama sia un elemento puramente accessorio allo show (che fa invece del fanservice e del voyeurismo il suo elemento primario), tuttavia dallo scontro con il demone dell’ira in poi Sin Nanatsu No Taizai è riuscito quantomeno a proporre quelle atmosfere che ci si attendeva da lui e la discesa agli inferi di Lucifer con il conseguente scontro finale con Belial (forse l’unico personaggio di spessore di tutto lo show) sono riusciti a destare in me un minimo di interesse. Tutto questo però non è bastato di certo a compensare le tante carenze di quest’anime, che si assesta su un livello di mediocrità assoluta sotto tutti gli aspetti possibili, inclusi i personaggi. Questi ultimi in particolare, fatto salvo per un paio di eccezioni, possono essere racchiusi in una gamma di appellativi che vanno dall’anonimo al ridicolo fino ad arrivare all’irritante.

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Per quanto riguarda lo yuri non si scappa. A dispetto dell’amore incondizionato di Leviathan nei confronti di Lucifer (che Levi manifesta in ogni modo possibile e immaginabile) Sin Nanatsu no Taizai entra dritto filato nella categoria degli Anime Yuri Fanservice visto che di romanticismo, spiritualità e sentimento non c’è neanche l’ombra. Qualunque approccio di natura yuri fra le protagoniste è sviluppato in chiave puramente fisica e con approcci di natura esclusivamente carnale, senza peraltro concludere mai granchè. Anche sotto questo punto di vista dunque Sin Nanatsu No Taizai si rivela parecchio carente e se speravate di poter avere quantomeno qualche soddisfazione in stile Valkyrie Drive Mermaid siete totalmente fuori strada. Ma diciamo pure che il livello qualitativo dello yuri in generale è inferiore anche rispetto a tante altre opere della sua categoria come ad esempio Queen’s Blade o Senran Kagura, anime che potevano vantare la presenza di elementi quali Shizuka x Tomoe e Yagyu x Hibari veri e propri pairing di cui qui, invece, non c’è minimamente traccia.

Hinako Note – Voto 7. Un altro slice of life molto simpatico, carino e divertente, ma dal quale vi confesso che mi sarei aspettato qualcosina di più soprattutto dopo il quinto, bellissimo, episodio nel quale era andata in scena la prima rappresentazione teatrale di Hinako e compagne. Invece quello che pensavo potesse costituire un vero e proprio punto di partenza per Hinako Note ha finito per rivelarsi il punto più alto dell’intero show, che da lì alla fine ha continuato a vivacchiare riproponendo sempre un po’ gli stessi contenuti e facendo leva quasi esclusivamente sulle indubbie qualità delle sue protagoniste. Il fatto che l’anime, pur senza strafare, sia risultato comunque estremamente gradevole sino alla fine è l’ennesima dimostrazione di quanto sia importante la bontà del cast per uno show di questo tipo e come la sua riuscita sia imprescindibile da questo elemento. Spiazza un po’ invece la presenza di unfanservice di natura molto più diretta e pesante rispetto a quello a cui ci ha abituato questo genere di opere, e se da un lato è vero che si è deciso di riproporre pari pari quello che si vede nel manga dall’altro lato questa scelta ha finito per alienargli un po’ di simpatie qua e là, con più di un appassionato che ha dichiarato di averlo droppato perché mal digeriva la forte sessualizzazione dei personaggi. Ovviamente la parola finale spetterà come sempre ai fan giapponesi.

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Per quanto riguarda invece la parte che ci riguarda più da vicino direi che possiamo dichiararci ampiamente soddisfatti: come ho già detto nelle precedenti edizioni, ci siamo trovati davanti ad un quantitativo a dir poco impressionante di situazioni e personaggi che gridavano chiaramente allo yuri, e che hanno finito per dar vita ad un numero davvero considerevole di pairing, oltre a farci riempire i nostri taccuini di scene degne di nota. Pur essendo questo uno scenario tipico degli anime yureggianti la sua esecuzione, ovvero il modo in cui questi reciproci interessamenti fra le protagoniste si è manifestato, ha finito per rendere l’elemento yuri di gran lunga più esplicito rispetto alla media della categoria al punto da spingerlo un gradino sopra facendolo così confluire nella categoria degli Anime Yuri Comici. Gli elementi chiave di questa, chiamiamola, promozione sono stati sicuramente due, ovvero la malcelata ammirazione di Yua verso Chiaki e l’ambiguo rapporto che lega quest’ultima a Mayu, anche se va detto che tutte quante le protagoniste hanno dato il loro bel contributo alla causa!

Va così agli archivi una stagione che, quatta quatta, finisce per piazzare ben tre anime in categorie di rilievo della nostra lista, appena un gradino sotto della categoria main, davvero non male per una primavera che a prima vista poteva sembrare povera e avara di contenuti yuri. E come si suol dire in questi casi: pochi ma buoni! A Frame Arms Girl, Sin Nanatsu No Taizai e Hinako Note vanno poi aggiunti Sword Oratoria e Shingeki no Kyoujin S2, di cui abbiamo parlato nelle precedenti edizioni, che si inseriscono nella categoria degli Anime ad Elementi Yuri Secondari Importanti.

E anche questa volta siamo arrivati alla fine. Il nostro prossimo appuntamento sarà tra poco più di due settimane, con il primo aggiornamento sulla stagione estiva che, come anticipato, si sta rivelando davvero intensa e ricca di spunti interessanti. A presto dunque e che lo yuri sia sempre con voi!!

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NOTA: Questo articolo è stato pubblicato in data 18 luglio sul Crystal Lily, nella nostra rubrica dedicata alle Novità Yuri 2017. Per commenti e opinioni ti invitiamo a raggiungerci nel nostro forum!

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Cari amici e care amiche del Crystal Lily, benvenuti all’edizione di giugno della nostra rubrica dedicata alle Novità Yuri 2017, che rappresenta il giro di boa della stagione primaverile. Il mese di maggio che ci siamo appena lasciati alle spalle non ha riservato grandissimi scossoni e rispetto a un mese fa molti equilibri sono rimasti tutto sommato inalterati. Qualcosa comunque si è mosso in un senso o nell’altro, quantomeno per confermare quelle che erano state le nostre impressioni iniziali. Andiamo pertanto a tirare le somme di questa fase centrale di stagione.

Bilancio anime in corso

Frame Arms Girl – Episodi 5-9 – Voto: 6,5. Ormai abbiamo appurato che quest’anime è al cento per cento uno slice of life, con la componente action relegata di fatto ad un ruolo totalmente marginale. Probabilmente nell’arco finale di stagione le nostre protagoniste ci proporranno ancora qualche duello e soprattutto mi attendo che venga risolta la questione ancora aperta tra Gourai e l’impronunciabile Hresvelgr, con la nostra eroina che molto probabilmente si prenderà la sua rivincita sull’unica Frame Arms Girl che finora è stata in grado di sconfiggerla.

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Ma al di là della breve parentesi dedicata a quella che sulla carta dovrebbe essere l’antagonista principale dell’anime, questi ultimi episodi di Frame Arms Girl sono stati interamente incentrati sugli spaccati di vita quotidiana di Ao in compagnia delle sue piccole amiche, nel corso dei quali abbiamo potuto assistere a numerosi momenti divertenti che si sono alternati poi ad altri di natura un po’ più sentimentale, con risultati quasi sempre buoni, fatta eccezione forse per un paio di mezzi episodi non proprio all’altezza delle aspettative. Tuttavia nell’arco di un’intera stagione è una cosa che ci può anche stare, soprattutto se consideriamo che stiamo parlando di uno show nel quale non riponevamo grandi aspettative e da cui pertanto non pretendiamo certo la perfezione.

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Sul fronte yuri non ci sono grandissime novità rispetto a un mese fa, anche se negli ultimi due episodi mi è sembrato di notare che si sia voluto rafforzare in modo particolare il legame fra Ao e Gourai. Sebbene fosse chiaro fin da subito come la sintonia fra le due fosse maggiore rispetto a quella fra Ao e le altre ragazze (soprattutto per via della natura innocente di Gourai che la porta inevitabilmente a ricevere maggiori attenzioni), gli autori hanno deciso di sottolineare ulteriormente questa cosa, concedendo loro alcuni momenti di intimità al riparo dal resto della “truppa”. Ciononostante il piatto forte di questo show continuano a rimanere le Materia che, episodio dopo episodio, si confermano essere sempre più due autentiche pervertite. Per il momento dunque l’ago della bilancia continua a pendere verso la categoria degli Anime Yuri Fanservice.

Sin Nanatsu No Taizai – Episodi 4-7 – Voto: 4. Partiamo da un presupposto: per quanto mi riguarda un’opera che al giorno d’oggi utilizza la formula episodica non potrà mai ricevere un voto superiore al 5. Fanno eccezione a questa regola gli slice of life (per ovvi motivi)e i remake degli show del secolo scorso, nei quali questo impianto narrativo era all’ordine del giorno prima di venire rimpiazzato (fortunatamente) dalla formula a trama continuata o per archi narrativi. Se oltre a questo poi lo show butta via quel poco di potenziale che ha scegliendo di scadere nel ridicolo allora rimane davvero ben poco da salvare. Sfide di canto in stile idol? Videogame? Gare culinarie? Ma che è sta roba?!

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Francamente mi aspettavo, anzi forse è meglio dire speravo, che gli autori si sforzassero di dare un pochino di spessore a quest’anime dando vita a qualcosa che fosse un minimo interessante, che so, una storia con contorni dark o magari in stile fantasy moderno. E invece ci siamo ritrovati ad assistere a un idiozia dietro l’altra oltre che ad una sfilza di episodi che sono risultati di una noia mortale. L’unico aspetto di questo show che ha destato in me un minimo di interesse al di là del fattore T&C (e se non ci arrivate da soli a capire cosa significa questa sigla mandatemi un PM!) era la curiosità di scoprire di volta in volta le “mise” delle protagoniste, visto che Lucifer, Levi e Maria sembrano avere in dotazione un guardaroba degno di fare invidia alle sorelle Kardashian.. un po’ misero come elenco degli elementi degni di nota, non vi pare? Speriamo solo che il cliffhanger con cui si è concluso il settimo episodio possa finalmente rappresentare un punto di svolta per questo show, anche se personalmente credo che sarà molto dura riuscire a raddrizzarlo dopo questa fase centrale di stagione a dir poco disastrosa!

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Per quanto riguarda lo yuri qualcosa si sta decisamente muovendo sul fronte Maria/Lucifer. Tralasciando il fatto di quanto possa essere discutibile che qualcuno si innamori della persona che l’ha rapita, ricattata e abusata (ma vi ricordo sempre che stiamo parlando di opere giapponesi) è ormai palese che tra le due ragazze stia nascendo un legame di natura sentimentale. Tuttavia la natura di Lucifer da un lato e la presenza della gelosissima Levi dall’altro mi portano a pensare che ben difficilmente il tutto potrebbe sfociare in qualcosa di davvero concreto. Oltretutto, almeno per quanto mi riguarda, faccio un po’ di fatica a shippare apertamente Maria e Lucifer, poiché lo troverei ingiusto nei confronti della povera Levi, personaggio davvero simpaticissimo e adorabile nei suoi disperati tentativi di avere tutta per sé la sua amata onee-sama. Nell’attesa di vedere che sviluppi prenderà questo improbabile triangolo sentimentale il “borsino” di Sin Nanatsu No Taizai continua dunque a pendere in modo deciso verso la categoria Anime Yuri Fanservice.

Hinako Note – Episodi 5-9 – Voto: 7. Il punto di forza di questo show è stato quello di attingere da alcuni dei temi più classici del suo genere (il festival scolastico, la giornata al mare, il pigiama party) e cercare di rielaborarle nel modo più originale possibile con risultati quasi sempre soddisfacenti. Allo stesso tempo però questo è il motivo per cui Hinako Note non ci sta facendo vedere nulla di trascendentale pur essendo indubbiamente un anime carino e molto divertente: potete cambiare la ricetta come vi pare, cercare di cucinarlo in modo diverso o utilizzare un contorno differente, ma alla fin della fiera un branzino arrosto non potrà mai diventare un piatto di aragoste.

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Lo stesso concetto vale un po’ in qualunque ambito, anime inclusi, dove se non si escogita qualcosa di veramente straordinario e in grado di distinguersi nettamente dalla media il massimo a cui si può aspirare è cercare di ottenere il miglior risultato possibile dal “solito” materiale, che alla fine è proprio quello che sta facendo Hinako Note. Bravi dunque gli autori a dare vita ad un’opera in grado di intrattenere e di non dare troppo la sensazione di già visto, sfruttando appieno le potenzialità di un cast che, pur non presentando delle individualità memorabili, nel suo complesso si rivela molto valido e in grado di fornire il giusto apporto alla causa. L’unico elemento negativo di Hinako Note, a mio avviso, è la presenza di alcuni momenti di fanservice davvero troppo spinti e, aggiungerei anche, completamente fuori luogo rispetto alle atmosfere generali dell’anime.

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Per quanto riguarda lo yuri penso che Hinako Note sia il primo anime della storia nel quale a tutte piacciono praticamente tutte. Gli incroci che finora non sono stati presi in considerazione dagli autori sono davvero pochissimi e considerando che stiamo parlando di cinque protagoniste va da sé che il numero di pairing proposti è davvero impressionante, al punto che non sto neanche qui a citarli tutti perché finirei per riempire mezzo editoriale. Lo scenario appena descritto solitamente è caratteristico degli Anime Yureggianti, tuttavia in questo caso l’elemento yuri è talmente diffuso da spingere questo show perfettamente a cavallo fra la suddetta categoria e quella degli Anime Yuri Comici. Vi confesso pertanto che sono parecchio indeciso sulla sua classificazione e ho paura che gli episodi che mancano da qui alla fine non mi aiuteranno a schiarirmi più di tanto le idee.

Per fortuna ho ancora un mese di tempo per rifletterci sopra…

Passiamo ora all’angolo OVA, dove l’ospite d’eccezione di questo mese è New Game!: Watashi, Shain Ryokou tte Hajimete nano de… l’episodio speciale di New Game! nel quale viene mostrata la vacanza premio di Aoba e delle sue colleghe presso uno ski-resort con tanto di onsen. Che dire? Personalmente mi è piaciuto molto e devo dire che rispetto ad altri esempi del passato ho apprezzato in modo particolare la scelta degli autori di non eccedere più di tanto con il fanservice. Sappiamo benissimo infatti che negli episodi extra season generalmente c’è molta più liberta d’azione e che dunque è facile lasciarsi tentare. Invece questo special, pur concedendosi sicuramente qualche piccola libertà in più rispetto alla serie televisiva, ha mantenuto pressoché intatto lo spirito che ha caratterizzato quest’ultima riproponendoci tutti quelli che erano i suoi punti di forza tra i quali è ovviamente impossibile non citare lo yuri

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Nell’arco di una ventina di minuti l’OAV di New Game! ci ha infatti riproposto un vero e proprio “recap” di tutti i pairing nati nel corso della prima stagione che, per chi se lo fosse scordato, tra reali, possibili e anche solo accennati erano davvero tantissimi. La parte del leone ovviamente la fanno come sempre Kou/Rin e Aoba/Hifumi, sebbene gli autori non rinuncino mai a stuzzicarci con l’opzione Kou/Aoba con quest’ultima che alla fine è sempre un po’ al centro dei vari e possibili incroci. E proprio in merito al personaggio di Aoba ho notato che in questo speciale è tornato a far capolino quell’elemento molto divertente legato al suo, chiamiamolo, “lato oscuro” per via del quale di tanto in tanto la nostra giovane protagonista mette da parte la sua innocenza e si trasforma in un diavoletto pronto a tirare qualche scherzo alle colleghe. So che nel manga questo elemento fa capolino abbastanza spesso e dunque spero che questo sia il segnale che torneremo a vederlo con maggior frequenza anche nella seconda stagione, al cui arrivo manca poco più di un mese. Sicuramente non poteva esistere strumento migliore di questo special per rinfrescarci un po’ la memoria, riprendere confidenza con i personaggi e accrescere ulteriormente la nostra attesa!

Ma tra le frecce al suo arco la nuova stagione in arrivo non avrà solo New Game!, bensì un nutrito numero di show dalle potenzialità più o meno elevate. Se in questi primi sei mesi del 2017 dunque vi siete un po’annoiati preparatevi ad un improvviso cambio di marcia. Anzi, mi auguro che abbiate approfittato di queste due stagioni un po’ più leggere del solito per rifiatare un pochino, poiché fra poco meno di un mese iniziamo a fare davvero sul serio! Vi aspetto dunque tutti quanti qui fra qualche settimana per il consueto doppio appuntamento di luglio, che vedrà da un lato il bilancio conclusivo della stagione primaverile e dall’altro la presentazione ufficiale degli anime dell’estate 2017, che anche quest’anno si annuncia più bollente che mai… e vi assicuro che l’aggettivo che ho utilizzato non è per nulla casuale!!

Arrivederci a presto, e che lo Yuri sia sempre con voi!

NOTA: Questo articolo è stato pubblicato in data 5 giugno sul Crystal Lily, nella nostra rubrica dedicata alle Novità Yuri 2017. Per commenti e opinioni ti invitiamo a raggiungerci nel nostro forum!

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Cari amici e care amiche del Crystal Lily, ben ritrovati all’edizione di maggio della nostra rubrica dedicata alle Novita Yuri 2017, il primo dei tre appuntamenti focalizzati sulla stagione primaverile. I nostri timori di dover trascorrere un trimestre con le mani in mano fortunatamente sembrano essersi rivelati infondati e, sebbene dal punto di vista numerico (inteso come quantità di anime da seguire) si tratti di una stagione indubbiamente più leggera rispetto ad altre occasioni, gli spunti di discussione non mancano di certo, grazie soprattutto ad alcune opere che stanno mantenendo le aspettative alle quali si sono affiancate poi un paio di belle sorprese. Andiamo dunque a vedere nel dettaglio le nostre impressioni sugli anime al termine di questo prime mese di primavera, ricordandovi come sempre che si tratta di giudizi ancora molto provvisori.

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Bilancio anime in corso

Frame Arms Girl – Episodi 1-4 – Voto: 6,5. Quando in apertura di editoriale ho parlato di belle sorprese mi riferivo proprio a quest’opera, che almeno fino ad oggi è stata sicuramente la rivelazione inattesa della stagione. Personalmente non mi aspettavo nulla di che da uno show nato per puri scopi promozionali e che in fase di preview mi aveva fatto storcere parecchio il naso, sia per l’alto impiego di CGI sia per l’idea di base su cui era poggiata la sua trama (la quale mi era sembrata tutt’altro che originale). Anzi, vi confesso che ero convinto che avrebbe fatto la stessa fine di molti altri anime a cui avevo concesso una chance tanto per e che ho finito immancabilmente per droppare dopo uno, massimo due episodi (potrei fare una lunga lista ma soprassediamo). Potrete dunque immaginare il mio stupore nel momento in cui mi sono ritrovato di fronte ad uno show così frizzante e simpatico, ma soprattutto in grado di regalare tanti momenti di puro divertimento. Il punto di forza di Frame Arms Girl è sicuramente rappresentato dai personaggi, davvero ben caratterizzati e supportati da un voice acting talmente alto sul piano qualitativo da costituire letteralmente una sorpresa nella sorpresa, a maggior ragione se si considera che ad eccezione della protagonista (Ao) il cast è costituito quasi interamente da attrici debuttanti.

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Certo, Frame Arms Girl non sarà sicuramente un capolavoro e il problema del CGI, specie nelle scene dei combattimenti, purtroppo rimane, tuttavia penso che poco alla volta dovremo cominciare ad abituarci al suo impiego, ormai sempre più frequente a prescindere dal tipo di produzione, siano esse opere ad alto budget che meno. La componente action poi, almeno per ora, rimane davvero poco sviluppata, con le battaglie tra le Frame Arms Girl che si concludono immancabilmente nel giro di pochi minuti e al termine delle quali ci si torna subito a dedicare a quello che sembra essere il vero elemento centrale dell’anime, ovvero le gag legate alle scene di vita quotidiana tra Ao e le sue piccole androidi viventi, sempre pronte a combinargliene di tutti i colori! E forse proprio la scelta di puntare maggiormente sugli elementi comedy e sulla componente SoL piuttosto che su un’azione banale e scontata è stata la chiave che ha permesso a quest’anime di distinguersi e di andare così ben oltre le aspettative iniziali.

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Un altro aspetto del tutto inatteso di Frame Arms Girl è la grande quantità di contenuti yuri presenti al suo interno, molti dei quali anche decisamente espliciti. Tra il bacio di Gourai a Stylet (tra l’altro uno dei più lunghi nella storia degli anime yuri) e la presenza di due lesbo-pervert-sadiste come le Materia (che oltre a riservare le loro particolari attenzioni alle colleghe non disdegnano certo di lasciarsi andare ad atteggiamenti di carattere incestuoso) c’è materiale a sufficienza per garantire fin da ora a quest’anime l’accesso alla categoria degli Anime Yuri Fanservice. Fanservice che, va detto, è elemento integrante dello show non solo per quanto riguarda lo yuri ma proprio a livello generale, sebbene mai al punto tale da poter risultare sgradevole. Diciamo però che se siete fra quelli che sono rimasti delusi dalle ultime stagioni di Strike Witches per via della drastica riduzione di inquadrature dedicata alle pantsu, allora con Frame Arms Girl avrete ampiamente modo di rifarvi!

Hinako Note – Episodi 1-4 – Voto: 7. Finalmente uno slice of life tenero ma allo stesso tempo con una personalità forte e ben definita e soprattutto con dei personaggi in grado di risultare parecchio incisivi. Le protagoniste di Hinako Note sono infatti dolcissime, carinissime e adorabili, per farla breve incarnano l’essenza pura del moe, ma allo stesso tempo presentano dei tratti caratteriali abbastanza distintivi e in grado di portarle al di sopra dello stereotipo medio, con delle personalità che pur non essendo certamente uniche presentano comunque alcuni tratti piuttosto originali. Forse l’unica che per il momento non è ancora uscita dalla categoria dei clichè puri è Yua, che sembrerebbe incarnare un po’ troppo il tipico prototipo della tsundere, tuttavia i margini di miglioramento sicuramente non mancano, così come il tempo a disposizione e, anzi, forse già nel prossimo episodio dovremmo assistere proprio ad ulteriori sviluppi del suo personaggio.

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Hinako Note per molti aspetti può ricordare da vicino GochiUsa, dalle ambientazioni, al clima generale che si respira in tutta l’opera fino ad arrivare anche all’aspetto di alcuni personaggi, tuttavia non penso che sia corretto parlare di imitazione quanto piuttosto di una chiara volontà di inserirsi nello stesso filone cercando però allo stesso tempo di mantenere una propria identità ben distinta. In questo caso a fare la differenza, oltre ai tratti caratteriali delle protagoniste, è anche il tema di fondo dello show che è incentrato da un lato sul teatro e dall’altro sulla sfida personale della protagonista principale (Hinako) contro se stessa e la sua timidezza. Anche se forse l’unico neo di Hinako Note potrebbe proprio essere quello legato alla gag dello spaventapasseri che a lungo andare rischia di diventare un po’ troppo ripetitiva. Se oltre alla dolcezza, alla comicità e al divertimento gli autori riusciranno anche a garantire un minimo sviluppo dei personaggi allora quest’anime avrà davvero fatto bingo.

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Per quanto riguardo l’elemento yuri Hinako Note si sta rivelando un po’ un diesel, nel senso che è partito molto piano, con i primi due episodi praticamente nulli sotto questo aspetto, per poi via via accelerare, andando progressivamente ad aumentarne la presenza al suo interno. Il terzo episodio ha introdotto Yua che, come dicevo anche poco fa, è la tipica tsundere innamorata del personaggio più cool del gruppo (in questo caso Aki) e che per questo finisce col dare vita ad un rapporto conflittuale di rivalità/amicizia con Hinako. Ma il vero balzo in avanti sembrerebbe essere avvenuto nel quarto episodio quando si scopre che anche Mayu prova dei chiari sentimenti nei confronti di Aki. Tra l’altro le due ragazze agli occhi delle altre protagoniste, per loro stessa ammissione, appaiono come un vero e proprio pairing, seppure un po’ strampalato. Il modo in cui verranno sviluppati questi elementi da qui alla fine (e anche lo spazio che verrà loro dedicato) risulteranno decisivi per la classificazione di quest’anime, che inizialmente avevo inquadrato come yureggiante ma che adesso propende decisamente di più verso la categoria degli Anime Yuri Comici.

Sin Nanatsu No Taizai – Episodi 1-3 – Voto: 8 per gli amanti dell’ecchi / Voto: 5 per tutti gli altri. Esiste un termine inglese che calza a pennello quando cerco di descrivere il mio rapporto con quest’anime ed è “guilty pleasure”, che letteralmente può essere tradotto come “piacere colpevole” ma che in realtà sta ad indicare qualcosa che ci piace quando non dovrebbe e che per questo ci mette in leggero imbarazzo. Parliamoci chiaro, se qualcuno vi dicesse che sta seguendo Sin Nanatsu No Taizai perché gli piace la storia sappiate che sta mentendo spudoratamente poiché esiste una sola ragione per guardarlo, ovvero prendersi la soddisfazione di guardare un opera ecchi composta interamente da personaggi femminili che lesbicano per la maggior parte del tempo! Tutto il resto sono scuse e sarei un’ipocrita se provassi a convincervi del contrario. Per quanto mi riguarda dunque ammetto candidamente che Sin Nanatsu No Taizai è la mia guilty pleasure della stagione (e forse anche dell’anno) sebbene il mio lato “non-oscuro” e l’appassionato di anime che è in me non faccia molta fatica a riconoscere che come show in sé e per sé al momento è abbastanza una zozzeria.

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La trama dicevano. Personalmente ritengo che si tratti di un puro e semplice pretesto per raggiungere lo scopo principale dello show, che oltre ad essere quello che vi ho descritto sopra è anche quello di mettere in scena i continui assalti sessuali delle protagoniste nei confronti della povera Maria, la quale finisce per ritrovarsi tutte le volte al centro delle attenzioni, con la sua purezza che in ogni episodio puntualmente viene messa in pericolo. E cosa c’è dunque di meglio che un setting demoniaco nel quale una vergine si ritrova suo malgrado coinvolta in una lotta fra angeli caduti e incarnazioni del peccato per dare vita ad uno show nel quale tutto è concesso? Nulla, perché come dice anche la stessa Lucifer, “Sono un demone e pertanto faccio quello che mi pare senza dovermi giustificare!”. Certo, dal punto di vista artistico questo show è da urlo, con una grafica e un chara eccezionali, nonché delle musiche davvero molto belle, però per quanto riguarda la storia purtroppo siamo ancora ben lontani dai fasti di Queen’s Blade. Vediamo se nel prosieguo della stagione riusciranno a dare un po’ di spessore anche a questo elemento. Onestamente dopo il primo episodio mi ero lasciato andare ad un cauto ottimismo, ma poi l’esecuzione del secondo e del terzo mi hanno fatto sorgere ben più di una perplessità.

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Al momento, ma non cantiamo ancora vittoria, sembrerebbe essere scongiurata la presenza di personaggi maschili in stile Tusk all’interno di Sin Nanatsu No Taizai e con essa pertanto la presenza di elementi di natura etero. Questa cosa ha dunque aperto le porte ad un cast full lez e all’inclusione di elementi yuri come se piovesse: dall’amore sfrenato di Leviathan nei confronti di Lucifer, al demone del peccato Asmodeus, per arrivare a Maria, vero e proprio oggetto del desiderio dello show, che si ritrova non solo ad essere importunata da Lucifer e dalle altri demoni, ma perfino dalla sua amica del cuore Mina, che dovrebbe essere casta e pura come lei ma che in realtà si rivela essere una discreta pervertita. Di primo acchito dunque è scontato dire che quest’anime sia destinato alla categoria degli Anime Yuri Fanservice e probabilmente al 99% sarà così. Attenzione però alla questione Lucifer-Maria poiché è stato dato ad intendere più di una volta che potrebbe avere dei risvolti inattesi. Se così fosse non me la sento di escludere a priori un balzo a sorpresa di questo show nella categoria main come avvenuto già all’epoca per Valkyrie Drive Mermaid. Al momento però è solo un’ipotesi.

Frame Arms Girl, Hinako Note e Sin Nanatsu No Taizai, dunque: tre anime profondamente diversi tra loro per target, stile e contenuti ma che hanno un elemento che li accomuna, ovvero il fatto di annoverare lo yuri tra le loro componenti principali. Tre anime che, forse anche un po’ sorprendentemente, finiscono già da ora col rendere la stagione primaverile più ricca del trimestre invernale, durante il quale avevamo avuto sì molti più anime da seguire ma con un’incidenza di yuri decisamente più bassa. E il bello è che non finisce qui perché se è vero che, come purtroppo temevo, è uscito dai nostri radar Twin Angels Break (sul quale dico solo che mi dispiace che J.C. Staff non abbia saputo, o probabilmente voluto, cogliere la filosofia degli OVA originali) d’altro canto ci sono altri due anime che completano la nostra stagione di yuristi in qualità di opere con elementi yuri secondari ma comunque decisamente importanti.

Il primo è ovviamente Shingeki No Kyoiujin, nel quale, dopo tanti anni d’attesa e ben 29 episodi, è finalmente decollata in modo ufficiale la coppia Ymir x Christa. La YumiKuri, dopo una lunga fase di preparazione spesso soltanto accennata, ha iniziato a dare i primi veri segnali nell’episodio del 22 aprile per poi sbocciare definitivamente nel recentissimo episodio 30, che è stato dedicato quasi interamente a loro. A causa della mia scelta di non leggere il manga per non spoilerarmi l’anime (scelta che abbandonerò alla fine di questa stagione) ammetto che fino ad oggi non avevo ancora preso coscienza del reale valore della YumiKuri, ma mi ero semplicemente affidato al giudizio del fandom, nonostante mi fossero sembrate una coppia non molto bene assortita e nutrissi non poche perplessità sul personaggio di Ymir. Ma ora, dopo aver visto l’ultimo episodio, posso tranquillamente affermare che l’entusiasmo dei fan e l’amore che da sempre le circonda sono ampiamente giustificati. I momenti che ci hanno regalato sono stati infatti bellissimi e il loro impatto sul piano puramente emotivo è stato sicuramente uno dei più forti degli ultimi anni!

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Il secondo è Sword Oratoria, spin-off di DanMachi (al secolo Dungeon ni Deai wo Motomeru no wa Machigatteiru Darou ka) che, seguendo l’esempio di altri show come Hidan No Aria AA e To Aru Kagaku no Railgun, ha confinato il protagonista maschile (Bell) in un ruolo secondario sostituendolo con uno dei personaggi femminili della saga originale (Ais), la quale si è poi ritrovata con tanto di spasimante al seguito (Lefiya). L’unico aspetto che forse differenzia Sword Oratoria dalle opere sopra citate è dato dal fatto che è piuttosto difficile seguirlo se non si è vista la serie principale. In ogni caso, sia dai commenti letti in giro per la rete sia dai feedback ricevuti dai nostri utenti qui sul forum, ci sono elementi yuri a sufficienza per giustificare, se ne avete tempo e voglia, la fatica di recuperare l’intera saga.

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Questi due show non riceveranno copertura editoriale ma una menzione era sicuramente dovuta per entrambi così come dovuto sarà il loro inserimento nelle liste a fine stagione, che possiamo dare praticamente per scontato.

E con questo per il momento è tutto. Personalmente, come già ribadito, mi considero ampiamente soddisfatto da quanto visto finora e ritengo che questa stagione primaverile costituisca un ottimo viatico per iniziare a carburare in attesa dell’attesissimo trimestre estivo, che si sta rivelando sempre più corposo ogni giorno che passa! Per il momento tuttavia continuiamo a pensare al presente visto che di cose di cui parlare, come avete ben potuto constatare, ce ne sono già comunque parecchie! Appuntamento ai primi di giugno dunque per l’editoriale di metà stagione e nel frattempo la mia raccomandazione è come sempre…

Stay Hungry, Stay Yuri!

NOTA: Il presente articolo è stato pubblicato in data 30 aprile sul Crystal Lily nella nostra rubrica dedicata alle Novità Yuri 2017. Per commenti e opinioni ti invitiamo a raggiungerci nel nostro forum!

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